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Cosa vedere e cosa visitare Nyhavn

Nyhavn, l'antico porto di Copenaghen, oggi quartiere turistico ricco di locali

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Il Nyhavn, che in danese significa “porto nuovo”, è il canale che dà il nome al più vivace quartiere del centro di Copenhagen, la capitale della Danimarca. L’area che lo riguarda va dalla piazza Kongens Nytorv (Piazza del Re), voluta da re Cristiano V nel 1670, fino al fronte del porto a sud dell’avveniristico Teatro Reale dell’Opera affacciato sull’acqua ed è caratterizzata da variopinte abitazioni del XVII secolo e degli inizi di quello successivo.

Le case colorate del Nyhavn

È soprattutto il lato settentrionale del canale quello ad essere costellato dagli edifici dai colori pastello: la più vecchia di tutte, quella al numero 9, risale al 1681.

Sul lato meridionale del canale, con in numeri pari, vi sono invece abitazioni più lussuose, tra cui il Palazzo Charlottenborg. Il canale, soprattutto il suo lato settentrionale che è il più soleggiato, è costellato di locali come bar dove gustarsi una buona birra e ristoranti di alto livello, dove apprezzare la cucina locale.

La zona è talmente ricca di locali da essersi merita l'appellativo di "più grande bar della Scandinavia". Durante la bella stagione i locali pullulano di tavoli all'aperto, premurosamente muniti delle classiche coperte da mettere sulle ginocchia, com'è tradizione nei paese scandinavi in cui si cerca di sfruttare qualsiasi occasione per godersi l'aria aperta prima che il rigido inverno lo renda impossibile. È uno dei posti più fotografati della città, una delle attrazioni più importanti di Copenaghen, grazie anche alle acque del canale che, nelle belle giornate, riflettono la schiera di abitazioni multicolori.

La storia del canale di Copenaghen

Il canale fu fatto costruire dal re Cristiano V tra il 1670 e il 1673, sfruttando la forza lavoro dei prigionieri svedesi catturati durante la Prima Guerra Nordica cessata dieci anni prima, per costruire una via d’accesso dal mare fino alla città vecchia, in particolare alla piazza Kongens Nytorv. Qui venivano caricate le merci sulle navi e scaricate le catture dei pescatori. Fu così che, come la storia insegna per quanto riguarda i porti di mare, la zona non tardò a diventare il luogo dove i marinai potevano trovare birra e prostitute in quantità. Ma non c'erano solo dei brutti ceffi a popolare questo quartiere. Hans Christian Andersen, autore di alcune delle novelle più famose di tutti i tempi, soggiornò in questo malfamato ma vitale distretto, per la precisione al n. 67, per quasi 18 anni della sua vita. Altri artisti che qui trovarono casa, e l'ispirazione, furono il pittore Heinrich Holms e il poeta Sigfred Pedersen, a conferma dell'atmosfera bohemiène che caratterizzava questo quartiere già nell'Ottocento.

Il canale, benché piuttosto corto, è attraversato da un unico ponte. Il primo venne costruito nel 1875: si trattava di un ponte di legno provvisorio, rimpiazzato da quello attuale in pietra nel 1912. Il basso ponte finì anche per determinare il destino del canale di cui unisce le due rive: man mano che le navi destinate a viaggiare in mare aperto aumentavano di dimensioni, fino a non poter più passare sotto i ponti, il traffico delle imbarcazioni di grosso tonnellaggio finì per spostarsi altrove, venendo sostituito da quello delle più piccole barche commerciali.

Dopo la II Guerra Mondiale la maggioranza delle merci cominciarono a spostarsi su gomma e le piccole imbarcazioni cominciarono a calare progressivametne, lasciando il canale pressoché senza barche. Fu per questo che, a metà degli anni '60, venne fondata la Nyhavn Society, col compito di recuperare e rivitalizzare l'area. L'idea vincente fu quella realizzata nel 1977, che destinò il canale a trasformarsi in un museo all'aria aperta per le imbarcazioni storiche. Tre anni più tardi la banchina, fino ad allora utilizzata come parcheggio, venne chiusa al traffico delle auto: fu la definitiva spinta che trasformò il Nyhavn e il quartiere circostante da area storicamente malfamata e in declino a quella più animata e visitata dai turisti.
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Se sulla riva più frequentata, oltre a bar e ristoranti si trovano i più disparati negozi come importatori di articoli orientali o tatuatori, il lato sud è sempre stato il luogo delle abitazioni e dei palazzi signorili. Fra tutti spicca il Palazzo di Charlottenborg, all'angolo con piazza Kongens Nytorv. Si tratta di una grandiosa abitazione a tre piani originariamente costruita dal re Cristiano V per il fratellastro Generale U.F. Gyldenløve. Dal 1754 è stata adibita a sede dell'Accademia Danese Reale di Belle Arti e ora ospita l'omonima Galleria d'Arte Contemporanea e la Reale Biblioteca d'Arte. Come si conviene a un quartiere notturno, il Nyhavn è ben illuminato di notte, anche se le illuminazioni raggiungono il loro massimo fulgore nel periodo natalizio quando la strada acciottolata si popola dei caratteristici chioschi di legno che vendono cibarie e i tipici oggetti legati alle festività.

Le navi del canale Nyhavn

Ora il Nyhavn è costellate di imbarcazioni storiche, allineate sulle sue banchine. In quella meridionale sono accolte quelle di proprietà del Museo Nazionale Danese, che ha beneficiato della corposa donazione del gruppo danese Maersk - il più grande armatore di navi mercantili del mondo – di antichi vascelli restaurati con cura, mentre in quella settentrionale, prospiciente al lato più spazioso e dove si concentrano i dehors dei locali, la Nyhavn Society ha dato il permesso di attracco alle navi in legno ancora in uso, fra cui vi sono le imbarcazioni turistiche che permettono la visita della città attraversandone i numerosi canali.

Fra le navi in esposizione vi è la nave-faro Gedser Rev, costruita nel 1895 e attiva nell'omonima città dell'isola di Faster, che sorge nel punto più meridionale della Danimarca. La storia di questa nave, piuttosto travagliata, vede diverse collisioni ma il suo momento più importante lo visse durante la Guerra Fredda quando per i tedeschi dell'Est sotto il regime sovietico rappresentava la meta ideale per chi voleva scappare via mare. Dopo la costruzione del muro di Berlino nel 1961, questi tentativi si intensificarono e, benché molti fallirono, la nave e il suo equipaggio riuscirono a salvare una cinquantina di fuggiaschi. Nel 1972 la nave è stata dismessa e messa in vendita. Una donazione della Maersk permise al Museo Nazionale di acquisirla e di restaurarla, operazione terminata nel 2003. La nave, ormai talmente popolare da essere stata raffigurata anche sulla moneta da 20 corone, è visitabile ogni giorno dalle 11:00 alle 15:00, da giugno ad agosto, ed è manutenuta da un gruppo di volontari.

Altre imbarcazioni presenti sono: la Svalan, un galeone costruito nel 1924 nella città svedese di Jungfrusund; l'Anna Moller, un galeone più antico, del 1904, stavolta costruito nei cantieri navali della città danese di Randers; la MA-RI, una nave appositamente costruita nel 1920 per il contrabbando e confiscata, con tutto il suo carico illecito, dopo essere stata abbordata dalle autorità doganali di Helsingør tre anni dopo. Venduta all'asta, in seguito venne utilizzata come peschereccio, traghetto ma anche per il contrabbando nella tratta tra la Polonia e la remota isola danese di Bornholm; la prima imbarcazione in esposizione, provenendo dalla Kongens Nytorv, è l'elegantea Mira, una goletta a due alberi realizzata in Danimarca alla fine del XIX secolo, considerata all'epoca una delle imbarcazioni più belle del genere del paese. Per molto tempo fu adibita al trasporto di gesso dalla penisola di Stevns. È possibile visitare anche l'atipica Barca del Teatro, una chiatta costruita a Copenhagen nel 1989 e utilizzata fino al 1972 per ospitare rappresentazioni teatrali.

Il monumento alla memoria

Alla fine del canale, nei pressi della piazza di Kongens Nytorv, appoggiata a terra si trova un'enorme ancora che ora funge da monumento alla memoria degli oltre 1.700 marinai danesi morti in mare durante la II Guerra Mondiale, sia al servizio della Marina che delle Forze Alleate o di navi commerciali. L'ancora, costruita nel 1872, proviene dalla fregata Fyn, che fu messa in bacino durante il conflitto di cui ora ricorda le vite perdute. Il monumento, inaugurato nel 1951 e che riporta una targa col monogramma del re Federico VII – uno dei re più amati della storia del paese scandinavo e colui che diede alla nazione una costituzione che lo trasformò in monarchia costituzionale -, ha sostituito una pre-esistente grande croce di legno eretta nel 1945. Ogni anno, il 5 maggio, data in cui ricorre l'anniversario della Liberazione, qui si svolge una cerimonia in memoria dei caduti.


 Pubblicato da il 31/07/2016 - 405 letture - ® Riproduzione vietata

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