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Amalienborg, la visita al Palazzo Reale invernale di Copenhagen

Il palazzo reale di Amalienburg a copenaghen č la residenza invernale della famiglia reale. Qui si puņ assistere al cambio della guardia reale danese.

L'Amalienborg è la residenza invernale della famiglia reale danese, dislocata a Copenhagen, la capitale della Danimarca. Il complesso ha una forma inconsueta: quattro palazzi identici (Levetzau, Brockdorff, Shack e Moltke) disposti uno di fronte all'altro a formare un rombo, a coronamento di una piazza ottagonale. Benché facciano parte di un progetto unitario, gli edifici vennero costruiti come dimore di campagna per quattro diverse famiglie patrizie e la monarchia scandinava ne prese possesso solo verso la fine del XVIII secolo. L'acquisto venne portato a termine da re Federico V, ricordato da una maestosa stata equestre al centro della piazza, lambita dalle acque del Mar Baltico e attraversata da Frederiksgade, che proviene dalla Chiesa di Marmo e che s'incrocia con Amaliegade, proseguendo idealmente, superato il mare, nel prospiciente Teatro dell'Opera di Copenhagen dalle forme moderne.

Il nome Amalienborg è precedente alla costruzione dei palazzi e si rifà alla regina Sophie Amelie che fece costruire, alla fine del Seicento, una residenza privata in quest'area. Il figlio di quest'ultima, re Cristiano V, nel 1689, in occasione del suq quarantaquattresimo compleanno, organizzò la presentazione di un'opera tedesca, probabilmente la prima mai tenuta in Danimarca, facendo allestire per l'occasione un teatro provvisorio di legno. L'evento ebbe un tale successo che venne ripetuto due giorni più tardi, ma stavolta le cose andarono diversamente: una scenografia prese fuoco e le fiamme si propagarono velocemente causando non solo la distruzione del teatro ma circa 180 vittime.

La ricostruzione iniziò l'anno seguente, anche perché il palazzo, altri edifici e i giardini non avevano subito danni ma quanto costruito dal Nicodemus Tessin il Giovane non piacque al re, che trovò gli edifici troppo pretenziosi e cominciò a smantellarli, facendo utilizzare il materiale recuperato per costruire la chiesa della nuova guarnigione. Fu il suo successore, Federico IV, a portare a termine la ricostruzione, dotando il complesso di giardini alla francese, aranceti, portici ma anche campi di addestramento militare.

Nemmeno questa versione sarebbe durata a lungo. A metà del secolo seguente, Federico V volle costruire il Frederikstsstaden, in occasione del trecentesimo anno della monarchia degli Oldenburg e dell'incoronamento del capostipite Cristiano I di Danimarca, un quartiere residenziale ideale che desse lustro alla corte danese. Per creare lo spazio necessario a questa nuova opera, l'Amalienborg venne distrutto, così come parte del Castello di Rosenborg. Un ruolo importante in questa decisione l'ebbero l'influente ambasciatore danese a Parigi Johann Hartwig Ernst Bernstorf e il capo del progetto, il potente Lord High Steward Adam Gottlob Moltke, che si avvalse dell'opera dell'architetto di corte Nicolai Eigtved. Come cuore del nuovo quartiere vennero pensati i quattro palazzi in stile rococò che delimitano la piazza ottagonale.

Ancora il fuoco a dettare le sorti di questa parte della città: nel 1794 il Palazzo di Christiansborg, dove risiedeva la famiglia reale, venne distrutto da un incendio e poiché i quattro palazzi erano abitati soli per brevi periodi, se si eccettua il Palazzo Brockdorff che era la sede dell'Accademia Navale, non fu difficile per i monarchi trovare un accordo economico con le famiglie proprietarie. Poco dopo l'acquisizione venne costruito un colonnato per unire il palazzo del re con quello abitato dal principe ereditario.

Da allora i reali di Danimarca hanno sempre abitato in uno o più di questi edifici, talvolta adibendoli a Corte Suprema o Ministero degli Esteri, ribattezzandoli con i nomi di sovrani della dinastia Oldenburg: Il Palazzo Moltke è stato intitolato a Cristiano VII, il Palazzo Leventzau a Cristiano VIII, il Palazzo Brockdorff a Federico VIII e Palazzo Schack a Cristiano IX. Al momento solo i primi due sono visitabili. Esternamente identici, all'interno presentano delle differenze. Il più lussuoso era il Palazzo Moltke, per il quale vennero utilizzate le maestranze più capaci.

L'eleganza degli esterni però non è pareggiata da quella degli interni: i palazzi visitabili non sono arredati col fasto di altri palazzi in città, lasciando a volte delusi i visitatori. Ma quasi nessun turista manca di farvi una capatina, se non altro perché il sito è compreso nella Copenhagen Card ma soprattutto perché è il luogo dove ammirare il cambio della Guardia Reale Danese. Vestiti di un'uniforme, che grazie al voluminoso cappello di pelle d'orso ricorda molto quella delle più famose Guardie Reali britanniche, e accompagnati da una banda musicale (ma solo nei giorni in cui la Regina è presente) ogni giorno prendono le mosse alle 11:30 dal Castello di Rosenborg, marciando per le strade della città fino ad Amalienborg, dove il cambio avviene alle ore 12:00. Ogni due ore vi è la sostituzione delle guardie.

Tra il complesso e il lungomare si trova Amaliehaven, un giardino su due livelli concepito dall'architetto belga Jean Delogne, costellato di sculture e al cui centro fa bella mostra di sé una fontana circolare ideata di costruzione recente (1983) dello scultore romagnolo Arnaldo Pomodoro.

Accesso e biglietti
Dall'10/05 al 31/10 dalle ore 10:00 alle ore 16:00; dall'01/11 al 30/12 dalle 11:00 alle 16:00. Chiuso i lunedì, dal 23 al 26 dicembre e il 31 dicembre. Il biglietto costa 8 €, 6 € i ridotti, gratis i bambini e ragazzi fino a 17 anni di età. È compreso nella Copenhagen Card, la tessera dalla durata variabile da uno a quattro giorni, che permette l'accesso a 74 musei e attrazioni della capitale danese (prezzo per gli adulti da 48 a 107 €, da 25 € a 54 € per i bambini). Ulteriori informazioni sul sito sito (in danese, inglese e francese) della famiglia reale: kongehuset.dk/english/palaces/amalienborg.

 Pubblicato da il 29/12/2015 - 4.708 letture - ® Riproduzione vietata

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