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Cosa vedere e cosa visitare Convento dei Giacobini

Couvent des Jacobins, la visita al chiostro e alla chiesa dei Giacobini di Tolosa

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Il Convento dei Giacobini o, più precisamente, il Couvent des Jacobins, è uno dei luoghi più visitati di Tolosa (Toulouse).
La ragione è molto semplice: si tratta di un esempio eccezionale di architettura in stile gotico meridionale e la sua imponenza è tale da fare rabbrividire la maggior parte degli edifici circostanti.
C'è ovviamente una ragione per tali dimensioni. Per questo, occorre cominciare la storia dal principio.
Nel 1216 lo spagnolo Domingo de Guzmán (il futuro San Domenico) fondò proprio a Tolosa l'ordine dei Frati predicatori (Frères prêcheurs), che ben presto si diffuse anche nel resto della Francia, in Spagna e in Italia.
Nello stile di vita dell'ordine, il ruolo fondamentale era quello della predicazione, che andava di pari passo con il sapere e con la rinuncia ad ogni bene materiale.
Uno degli scopi dei Predicatori divenne ben presto la lotta contro il catarismo, visto dalla Chiesa cattolica come un'eresia. I Catari erano, durante il Medioevo, ben radicati nel sud-ovest della Francia e i Dominicani giocarono un ruolo chiave durante l'Inquisizione per sconfiggere questa corrente religiosa.

L'inizio della costruzione del convento nel 1229 fu uno dei primi passi compiuti dall'ordine. Si trattava in principio di una struttura modesta, interamente in mattoni. Ben presto però il ruolo dei Predicatori divenne sempre più importante dentro la chiesa cattolica sia per la loro funzione che per il numero di seguaci che coinvolgevano: nel 1248 cominciarono i lavori di ampliamento del complesso, che si conclusero quasi un secolo dopo, nel 1341. Le dimensioni e l'aspetto della struttura erano ormai quelle di una fortezza, sulla falsariga di altre chiese-fortezza della regione, come ad esempio quella di Albi, che doveva fare sentire la propria presenza sul territorio agli eretici ed era in prima fila nella lotta al catarismo.
Nel 1369, per volere di papa Urbano V, giungono al Couvent des Jacobins le reliquie di Tommaso d'Aquino, canonizzato nel 1323, che in vita si era unito all'ordine dei Predicatori.
I successivi secoli trascorsero relativamente tranquilli, fino alla Rivoluzione Francese.
In questo periodo l'Ordine dei Predicatori venne bandito e i frati dovettero abbandonare il convento. Le spoglie di San Tommaso d'Aquino furono trasferite nella vicina Basilica di Saint-Sernin. Nel 1804 il convento divenne proprietà della città di Tolosa.

Fu però Napoleone a decretare quello che è ricordato come il “periodo nero” del Couvent des Jacobins: il suo esercito requisì l'edificio e lo trasformò in una caserma, il chiostro venne in parte distrutto, il refettorio divenne un maneggio di cavalli e altre sale cambiarono la loro destinazione d'uso.
Le proteste di alcuni intellettuali tolosani rimangono inascoltate per lungo tempo nonostante la sua classificazione come Monumento Storico Nazionale. Solo nel 1865 l'esercito accettò di lasciare il complesso, non prima di avere ottenuto in cambio una nuova caserma.
Iniziò così una nuova fase per il convento, che durante il XX secolo è stato oggetto di restauro e riqualificazione soprattutto grazie all'impegno dell'architetto Prosper Mérimée.
Nel 1974 il Couvent des Jacobins poté accogliere nuovamente le reliquie di Tommaso d'Aquino, visibili tuttora sotto l'altare maggiore della chiesa.
È proprio dalla chiesa che inizia oggi la vista al complesso dei Giacobini: le due navate della struttura sono occupate rispettivamente dai frati (lato chiostro) e dai fedeli (lato porta). Una fila di altissime colonne sorreggono le volte a ogiva: l'ultima colonna, in particolare, è conosciuta come “le palmier” (la palma) perché è il punto d'incontro delle volte, che poggiandovi creano costole che ricordano le foglie di una palma.

Per accedere al resto del convento occorre pagare un biglietto. Il chiostro (cloître) è il primo luogo che si incontra: luogo di meditazione centrale, con un giardino come sempre curatissimo circondato da un porticato di colonne e capitelli in marmo.
Sul chiostro si affaccia anche la sala capitolare (salle capitulaire), storico luogo d'incontro per i religiosi durante le assemblee, mentre il vicino refettorio (réfectoire) è in assoluto uno dei più grandi refettori monastici medievali: misura infatti 55x12 m e ha un'altezza di 15 metri.
Tra la sala capitolare e il refettorio si trova la piccola cappella di Sant'Antonino, dove riposano i religiosi e i canonici della città di Pamiers.
Il campanile, infine, è uno dei simboli di Tolosa; pur non visitabile, è visibile da mote zone della città.
... Pagina 2/2 ... Questa torre ottagonale alta 45 metri disposta su quattro livelli fu costruita sul finire del XIII secolo e per molto tempo ha scandito i tempi della vita dei toulousains, avvisandoli in caso di pericolo o più semplicemente segnando gli orari dei corsi dell'università.

Informazioni utili
Couvent des Jacobins
Parvis des Jacobins
31000 Toulouse
(ingresso da rue Lakanal)

Prezzi:
la chiesa è ad accesso libero.
Chiostro, sala capitolare, cappella di Sant'Antonino e refettorio: 4 euro/ridotto 2 euro.
Gratis per i minori di 18 anni, gratis per tutti la prima domenica del mese e per i possessori della carta Pass Tourisme.
Orari:
aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 tranne il lunedì.
Come arrivare:
il Couvent des Jacobins si trova nel centro storico di Tolosa.
Con la metropolitana si può arrivare alla fermata Capitole e da lì a piedi in 5 minuti al convento.
Sito: www.jacobins.toulouse.fr

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale dell'Ente turistico di Toulouse.
www.toulouse-tourisme.com

 Pubblicato da il 07/09/2016 - 3.489 letture - ® Riproduzione vietata

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