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Musee des Augustins, a Tolosa il Museo delle Belle Arti

Visitando il Musée des Augustins - Musée des Beaux-Arts de Toulouse si capisce dopo pochi istanti cosa significhi esattamente il termine Belle Arti.
Le opere esposte in questo museo trasudano bellezza e armonia; in questo modo, anche per chi non è assolutamente un intenditore d'arte, diventa più semplice approcciarsi al mondo delle sculture e delle pitture che riempiono le stanze dell'ex convento.
Già, perché l'edificio che ospita il museo ha a sua volta una storia molto antica: la costruzione incominciò infatti nel 1309 e si protrasse per tutti i secoli XIV e XV, nonostante il convento fosse già abitato dagli eremiti dell'ordine di Sant'Agostino. Ben presto fu il momento di erigere anche una chiesa all'interno del complesso, che venne terminata solamente nel 1504.
Fu poi la volta dell'allargamento del chiostro, i cui lavori di ristrutturazione iniziarono nel 1396, interrotti però dall'incendio di Tolosa del 1463 che ne ritardò i tempi di realizzazione fermando l'opera per oltre trent'anni.

I secoli videro poi il susseguirsi di vari interventi alla struttura, con la costruzione di nuove ali e gallerie del convento. Tuttavia, il numero di monaci che lo abitavano calava con il passare degli anni; si passò così dagli oltre duecento uomini del XIV secolo agli appena trenta monaci della fine del XVII secolo, che si ridussero ulteriormente nel periodo della Rivoluzione Francese.
Fu proprio con la Rivoluzione che il convento venne riconosciuto come Bene della Nazione (Bien de la Nation) e così un gruppo di intellettuali propose di aprirvi un museo con il fine di mettere in salvo le opere tolosane dalla vendetta dei rivoluzionari e dai possibili saccheggi.

Nel 1793 venne così istituito il Museum provisoire du Midi de la République, che aprì i battenti due anni dopo; si tratta dunque di uno dei musei più antichi di tutta la Francia. Durante l'Ottocento vi si installò così la Scuola d'Arte e furono intrapresi numerosi lavori per modificare gli spazi e renderli più funzionali al museo e alla scuola, anche se i lavori più significativi iniziarono solo nel 1941. Negli anni Sessanta fu costruito anche l'edificio dove si trova oggi l'ingresso, e così nuove migliorie funzionali continuarono ad essere realizzati nei decenni successivi e fino ai nostri giorni.
Il risultato, va da sé, è quello splendido insieme di armonia e curiosità che trasmette l'attuale Musée des Augustins.

Il museo si sviluppa su due piani; il piano terra, in particolare, è composto da tre sezioni principali disposte attorno al chiostro centrale. Accedendo al porticato del chiostro dall'ingresso, alla propria sinistra si possono ammirare le statue trecentesche dei gargoyles provenienti dalla chiesa del convento dei Francescani.
Nella prime sale del museo si trova la scultura gotica dei secoli XIII - XV: opere medievali di altissima qualità come quella conosciuta con il nome di Nostre Dame de Grasse, con i suoi colori recentemente restaurati, o la Tête de religieuse dove si incontrano il marmo bianco e quello nero, o ancora le opere di arte funeraria.
Nella seconda sezione, quella all'interno della chiesa, si trovano invece pitture tanto della scuola francese quanto di quella straniera del periodo compreso tra i secoli XV e XVII; tra i omi più altisonanti ricordiamo Rubens e il Perugino. Questa è anche la sala delle esposizioni temporanee.
La sala numero 3, quella della scultura romanica del XII secolo, ospita capitelli e sculture provenienti da alcuni dei principali edifici religiosi di Tolosa come la cattedrale di Saint Etienne, la basilica di Saint-Sernin e la chiesa di Notre Dame de la Daurade. Al momento della nostra visita l'esposizione era arricchita da una presentazione particolarmente coinvolgente con lampadari colorati che contribuivano a valorizzare l'effetto visivo della sala, creando quasi un percorso a labirinto tra le sculture.
Da qui si passa alla stupenda scala Darcy, intitolata a quel Denis Darcy, già collaboratore dell'architetto Viollet-le-Duc, che venne incaricato di portare a termine il lavoro alla morte del più celebre collega parigino.
Il colpo d'occhio sulla scalinata sarebbe comunque eccezionale anche se questa fosse spoglia, ma i curatori del museo hanno giustamente voluto utilizzare anche questo spazio per collocarvi sculture del XVIII e XIX secolo, dove spiccano nomi come Eugène Thivier e Alexandre Falguière.

La scala Darcy (escalier Darcy) conduce al primo piano, dove si trovano i saloni della pittura dei secoli XVII-XX: anche qui alcuni nomi altisonanti danno lustro alle tre sale dal forte impatto visivo. I francesi Henri de Toulouse-Lautrec, Eugène Delacroix, Manet o il bolognese Guido Reni sono solo alcuni dei più grandi artisti ospitati al primo piano del Musée des Augustins.

Informazioni pratiche

Orari:
aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18. Chiuso il martedì.
Il mercoledì aperto fino alle 21, con un concerto d'organo alle 20.

Prezzi:
intero 5 euro/ridotto 3 euro (gruppi di almeno 15 persone).
Sempre gratis per i minori di 18 anni e gratis per tutti la prima domenica del mese.
Gratis per i possessori della tessera Pass tourisme.

Musée des Augustins
Musée des Beaux-Arts de Toulouse

21, rue de Metz
31000 Toulouse
Tel. +33 (0)5 61 22 21 82
www.augustins.org

Come arrivare:
il Musée des Augustins si trova accanto alla fermata della metro Esquirol, in pieno centro storico.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale dell'ente turistico di Toulousewww.toulouse-tourisme.com

 Pubblicato da il 27/10/2016 - 1.793 letture - ® Riproduzione vietata

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