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Il Museo Storico del Soldatino a Bologna, nella Villa Aldrovandi Mazzacorati

Un museo che è come il diamante della corona: un gioiello incastonato nella splendida e nobiliare Villa Aldrovandi Mazzacorati che, nel corso dei secoli (la sua storia è di dominio pubblico a partire dal 1616), ha ospitato diverse famiglie importanti della zona, fino ad essere acquistata, in ultima battura, dai marchesi Mazzacorati a fine ‘700.

Ed è proprio all’interno di questa meraviglia architettonica che trova sede il Museo Storico del Soldatino “Mario Massaccesi”. Il museo ospita, al suo interno, all’incirca 50.000 pezzi che raccontano la storia di questi giocattoli tanto amati da bambini di tutte le epoche, e anche ricostruzioni fedeli di personaggi storici. I soldatini raccolti nel museo, costruiti con i materiali più vari e variegati, dal piombo alla carta, dalla latta alla plastica, dallo stagno alla pasta di legno, sono sia pezzi unici che realizzati in serie.

Vera e propria istituzione sul territorio nazionale, il Museo del Soldatino di Bologna venne fondato nel 1979 da un gruppo di collezionisti che, mettendo insieme le proprie meravigliose ed uniche raccolte, decisero di dare alla collettività la possibilità di avvicinarsi tramite un percorso storico-didattico a queste opere d’arte e di manualità. Inserito all’interno del circuito Musei del Giocattolo d’Europa come terzo museo in ordine di importanza dopo Kulmback e Compiègne, il Museo Storico del Soldatino “Mario Massaccesi” è molto famoso in Italia e altrettanto conosciuto (e apprezzato) all’estero.

Degli esemplari gelosamente custoditi all’interno del museo, circa 12.000 sono stati realizzati artigianalmente o industrialmente prima del 1800, mentre gli altri sono stati prodotti nel periodo successivo, dal 1900 ai giorni nostri. La collezione propone sia i primissimi esemplari in stagno, piatti, creati in Germania alla fine del ‘700, ma anche la loro evoluzione in piombo, semi-piatti, della prima metà del XIX secolo. Per arrivare ai pezzi a tutto tondo, in piombo, tipici del periodo a cavallo tra fine ‘800 e inizio ‘900, fino ai modelli più moderni, prodotti tra le due guerre mondiali in Italia e in Germania, caratterizzati da paste modellabili di varia composizione e dotati di mezzi in latta.

Il Museo, inoltre, espone anche esemplari di “soldatini dei poveri”: figure realizzate in carta ritagliata, che però hanno antenati illustri, ovvero le incisioni di Callot o di Stefano della Bella, di epoca compresa tra il XVI e il XVII secolo. Infine, un’area del museo è dedicato al soldatino non come balocco, ma come miniatura perfetta e curata in ogni dettaglio a rappresentazione fedele di personaggi storici. Qui, il confine tra gioco, modellismo e figurinistica è davvero estremamente labile e spesso superato. Tra le figure storiche ammirabili si trovano il faraone Akenaton, riproduzioni fedeli dei marines e dei mezzi della guerra del Golfo.

La curiosità in più: l’esposizione comprende anche alcuni soldatini in cartoncino dipinto appartenuti a Giacomo Leopardi. Inoltre, nel museo si possono ammirare anche collezioni tematiche (Carabinieri e Legione Straniera) e altre rarità come i soldatini in carta dell’esercito pontificio (del 1820) e macchine da guerra in latta degli anni 1910-1940.

Durata della visita: circa un’ora.

Informazioni utili: il Museo Storico del Soldatino “Mario Massaccesi” si trova presso Villa Aldrovandi Mazzacorati, in Via Toscana 19, a Bologna. Il Museo è aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. La domenica è aperto dalle 9.30 alle 12.30 L’ingresso è gratuito.
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