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Cosa vedere e cosa visitare Museo degli ABBA

ABBA The Museum a Stoccolma: il museo dedicato al gruppo musicale pop svedese

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Chi non hai mai ballato o canticchiato una canzone degli ABBA? Se siete dei fan del famosissimo gruppo pop svedese ma anche se non lo siete e volete passare un paio d'ore divertenti, vi consigliamo di non perdervi il museo a loro dedicato, situato nell'isola di Djurgården, una delle più centrali di Stoccolma.

Gli ABBA sono stati la band non di madrelingua inglese a vendere il maggior numero di dischi in carriera, quasi 380 milioni di copie, un risultato davvero incredibile se si pensa che il gruppo ha calcato le scene per poco più di 10 anni, dal 1972 al 1982.

Successi come SOS, Fernando, Dancing Queen e via cantando, per non parlare di Mamma Mia che ha dato vita a uno dei musical più popolari di sempre, hanno fatto la storia della musica pop di quel periodo ma nell'immaginario di chi li ha conosciuti restano anche gli esuberanti completini luccicanti che il quartetto sfoggiava a ogni uscita.

Forse non tutti sanno che il motivo dietro a quelle mises così sgargianti era di tipo fiscale: sì, perché la severa normativa svedese permetteva di detrarre il costo dei vestiti solo se era chiaro che fossero abiti di scena, non utilizzabili nella vita di tutti i giorni.

Il nome ABBA deriva dalle iniziali dei loro nomi di battesimo, quasi a simboleggiare come le forti individualità singole incisero sulla storia del gruppo, come i fatti dimostrarono. Come i più appassionati sapranno, gli ABBA erano anche due coppie nella vita: Bjorn e Agnetha, l'uomo sbarbato e la bionda, e Benny e Anni-Frid, detta Frida, l'uomo con la barba e la mora. Altrettanto risaputo era anche il fatto che non corresse buon sangue fra le due cantanti, dalle diverse visioni sulla carriera musicale.

Agli inizi degli anni '80 entrambe le coppie divorziarono. Gli ultimi due album, con i due componenti maschili entrambi già convolati a seconde nozze, vennero realizzati senza che i componenti si fossero mai incontrati, ognuno registrando in studio la propria parte musicale o vocale.
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Lo scioglimento del gruppo non è mai stato annunciato, anche se non suonarono più insieme dal 1982 e continuarono le proprie carriere individuali, anche senza mai avvicinarsi al successo che ebbero quando stavano insieme. Nel 2000 rifiutarono un compenso di un miliardo di dollari per una reunion e un tour di 100 concerti, ufficialmente per non deludere i propri fans. Sicuramente non avevano bisogno di soldi.

Tale divisione non poteva portare a un'opera collettiva come questo museo, che difatti non è nato da una loro idea ma da quella dei coniugi Westman nel 2006. Ispirati dal Museo dei Beatles a Liverpool, chiesero l'autorizzazione, ottenendola, dai Fantastici Quattro e ne lanciarono l'idea già nel 2006, annunciandone l'apertura per il 2008. Ma nel 2009, causa problemi finanziari, l'idea venne ABBAndonata. In seguito al successo della mostra itinerante ABBAWORLD, che ottenne riscontri molti positivi in Europa e in Australia tra il 2009 e il 2011, nel 2012 venne annunciata un nuovo tentativo di apertura del museo. Stavolta il progetto vide la luce e il museo aprì le porte a maggio del 2013.

Si tratta, come da tradizione nordica, di un museo molto interattivo, dall'emblematico motto di “Diventa il quinto membro degli ABBA!”. Infatti, è possibile visitare gli studi di registrazione con le strumentazioni dell'epoca, il piano sul quale Benny compose molti dei successi, i Dischi d'Oro vinti dal gruppo, l'ufficio del manager di allora, una raccolta di articoli collezionati dal padre di uno degli artisti, la cabina dell'elicottero usata per una famosa copertina di un disco, scatenarsi in una pista da ballo nello stile dell'epoca e ovviamente un'ampia mostra dei fantasmagorici costumi di scena.

Accesso
Il Museo osserva i seguenti orari di apertura:
Lunedì e martedì: dalle 10:00 alle 18:00 – Mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 20:00 – Venerdì e sabato dalle 10:00 alle 18:00. Domenica chiuso. I biglietti d'ingresso costano 195 corone per un adulto, 65 per i bambini tra i 7 e i 15 anni, gratis per i più piccoli. Una famiglia, composta da due adulti e massimo quattro bambini delle età di cui sopra, paga 520 corone. Conviene comprare i biglietti attraverso il sito, perché comprandoli sul posto viene aggiunta una commissione di 20 corone per i biglietti per gli adulti e 10 per quello dei ragazzi. Maggiori informazioni sul sito, anche in inglese: www.ABBAthemuseum.com/en/

 Pubblicato da il 11/08/2015 - 1.316 letture - ® Riproduzione vietata

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