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Torres de Serrans, la storia della porta medievale di Valencia

In un passato ormai lontano, in una Valencia animata da battaglie, da impavidi combattenti a cavallo e da nemici stranieri, sorgevano antiche mura di pietra e cemento; costruzioni esemplari, simbolo di gloria e forza, immagini di potenza e maestosità che raccoglievano la città, facendole da scudo audace contro le minacce esterne. Dalle antiche mura valenziane, lungo il cui perimetro ora è disegnato il centro storico cittadino, si aprivano dodici maestose porte che accoglievano i visitatori con un inchino incantato, in un prostrarsi grandioso di pietre e cemento. Di quel magnifico fregio del passato, a seguito dell’abbattimento delle mura avvenuto nel 1865, oggi rimangono solo due accessi, la Torres de Quart e la Torres de Serranos, due tra le più importanti attrazioni da vedere a Valencia.

La costruzione della Torres de Serrans fu affidata al maestro Pere Balaguer che iniziò l’opera di edificazione nel 1392; la bellezza, la ricercatezza e la maestosità del monumento che, in una città piccola e minuta come Valencia, possono sembrare eccessivi, sono in realtà frutto di uno studio accurato: l’architetto Balaguer voleva fare di Valencia una città solenne, una fiera città del mare esattamente come Genova, alle cui mura si ispirò.

Il nome dell’edificio, che in valenziano significa “montanari”, fa riferimento alla posizione delle torri che, disposte a nord ovest del centro storico, erano la via di accesso principale che conduceva alla piccola cittadina di Los Serranos; secondo alcuni il nome fu dato invece in onore della più importante famiglia nobiliare che abitava la strada. In questo connubio poetico di storia e leggenda, oggi la Torres de Serrans continua ad essere uno dei monumenti valenziani di più grande interesse; con le sue merlature ad ornare la cima delle torri, la sua magnificenza e la sua eleganza, assurge a simbolo di una città dolce e vitale.

Orgoglio dei valenciani, simboleggiavano infatti il potere della città, che le considerano il monumento più significativo di Valencia, sono state insignite del titolo di Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1931 soprattutto per il loro particolare valore estetico. Pur essendo state costruite come difesa alla città, queste torri presentano degli ornamenti particolari che generalmente non venivano applicati agli edifici difensivi, solitamente più semplici e austeri. Le Torri di Serrano, invece, sono una fortificazione a due torri con un elemento centrale e la porta d'ingresso alle mura. Le torri sono a base poligonale e sono ornate con dei merli, la facciata interna, invece, mostra diversi archi a sesto acuto, tipici dell'architettura gotica.

All'ingresso della porta delle torri veniva pagata la tassa per le merci che entravano in città, ma negli anni compresi tra il 1586 e il 1887, le torri furono utilizzate anche come prigioni dal momento che le carceri erano andate bruciate in un grosso incendio, non solo, durante la cruenta Guerra Civil, furono utilizzate come deposito per mettere al riparo le preziose opere d'arte custodite nel Museo del Prado. Oggi le torri, dopo un accurato restauro avvenuto tra l'800 e il '900 sotto direttiva della Real Academia de San Carlos, sono una delle maggiori attrazioni turistiche della città, pregne di fascino e suggestioni storiche che si esprimono con una chiara potenza ed energia che lascia trapelare anche l'antica magnificenza delle mura purtroppo andate perdute in modo irrecuperabile, ma di cui si intuisce il valore storico e artistico.

Per quanto riguarda la visita di questo monumento, non ci si limita solo ad ammirarle dall'esterno, infatti si può accedere, mediante scale, al loro interno e visitarle fin sulla cima. Il panorama da qui è un qualcosa di indescrivibile a parole, per questo è consigliato salire fin alla terrazza e ammirare la seducente Valencia da una prospettiva unica.

Dalle torri, a marzo, prendono il via con il Cridà (evento di apertura) i festeggiamenti de Las Fallas che iniziano appunto il 1 di marzo, con celebrazioni che culminano davanti alle torri, e si concludono il 19 di marzo. Questa festività molto particolare, è stata ufficializzata all'inizio del '900 e vede enormi sculture, specialità pirotecniche, suoni cadenzati di petardi, monumenti detti falleri, in giro per la città per quasi 20 giorni.

La Torres de Serrans è un meraviglioso regalo che Valencia dona ad ogni visitatore che si appresta a percorrere le sue viuzze strette, racchiuse in un labirinto asimmetrico di strade in miniatura e palazzi storici. L’apparizione della torre arriva come una visione quando, da quell’accozzaglia di cemento e ciottoli, la città si apre al cielo e lo sguardo si posa verso la forma sinuosa del monumento, con le sue torri ed il corpo austero che le sostiene.
L’edificio oggi è un luogo privilegiato, porta di accesso speciale verso l’infinita bellezza della città. Dalla cima de la Torres de Serranos, percorrendo una fila di gradini in pietra, è possibile ammirare Valencia che, fattasi bella per l’occasione, sembra regalare a voi la vista più bella e spettacolare: la città si presenta davvero in tutto il suo splendore, con i suoi monumenti dalla bellezza estemporanea, le sue cupole blu ed il suo gioco di strade. Da lì potrete osservare la città al microscopio, tracciare i contorni del fiume che la attraversa ed apprezzarla in ogni suo particolare.

INFORMAZIONI UTILI:
Torri del Serrano
Indirizzo: Plaza de los Fueros 1 - 46003 - Valencia - Comunità Valenciana - Spagna
Mezzi di trasporto:
Autobus EMT: Linea 5;27;80
Metro: Linea 4 fermata "Pont de Fusta"

Orari: le torri possono essere visitate tutti i giorni eccetto il lunedì secondo questi orari:
  • martedì-sabato: dalle 10 alle 18
  • domenica e festivi: dalle 10 alle 15

Prezzi: il costo del biglietto è di 2 euro, ma la domenica e i festivi l'ingresso è fruibile gratuitamente.

Come arrivare
Le torri si trovano in quella zona della città che si chiama Ciutat Vella, quartiere de El Carmen, precisamente in Plaza de los Fureros. Per raggiungere le torri, oltre a una piacevole passeggiata in centro tra i vicoli della cittadina vecchia, si può prendere la linea 4 della metro, si scende alla fermata Pont de Fusta. In autobus, invece, si può raggiungere il monumento con le linee 5-27 e 80. Con la bicicletta a noleggio (Valenbisi) si deve raggiungere la fermata 36, la più vicina alle torri.

 Pubblicato da il 04/10/2016 - 1.857 letture - ® Riproduzione vietata

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