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Cosa vedere e cosa visitare Due Torri: Asinelli e Garisenda

Le due torri di Bologna: la Torre degli Asinelli e la Garisenda

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Bologna non è solamente “la dotta, la grassa e la rossa”; soprattutto in epoca medievale fu infatti denominata anche “la turrita”.
Se nel primo caso i tre termini fanno riferimento rispettivamente alla storica università, alla celebre tradizione culinaria e al colore delle tegole dei suoi palazzi (e nel Novecento anche alla sua predominante tendenza politica), il quarto aggettivo le derivò dalla folta presenza di torri che spuntavano ad ogni angolo del centro storico.
Di molte, pur non esistendo più al giorno d'oggi, si hanno prove certe della loro esistenza, mentre di altre se ne sono perse completamente le tracce. Gli studi degli storici hanno infatti portato a conclusioni diverse tra loro riguardo i numeri, ma tutte concordi nell'affermare che nel momento di massima prosperità della città, tra il XII ed il XIII secolo, se ne potevano contare almeno cento.

Attualmente le torri di Bologna ancora in piedi sono meno di venti e le due più famose, quelle in fondo a via Rizzoli (già via Emilia), nella piccola piazza di Porta Ravegnana, sono divenute il simbolo del capoluogo emiliano: la Garisenda e la Torre degli Asinelli.
La loro funzione nel medioevo era chiaramente militare e di controllo del territorio, senza però tralasciare l'aspetto più meramente simbolico di potere e prestigio che rappresentavano per la famiglia aristocratica che ne era proprietaria; questa bizzarra corsa verso il cielo che vide protagoniste le famiglie più in vista della città creò una prima arcaica skyline medievale alla quale oggi si stenta a credere.

La torre degli Asinelli, la più alta delle due, misura 97,2 metri, mentre la Garisenda, al suo fianco, misura attualmente 48 metri ed è il frutto di un'opera di “messa in sicurezza” realizzataa nel XIV secolo in seguito ad un terremoto, che la ridusse di oltre dodici metri rispetto alla struttura iniziale.
L'ingegneria dell'epoca, unita agli oltre ottocento anni trascorsi da allora, ha fatto sì che le due torri iniziassero a pendere paurosamente in due direzioni opposte, tanto da costringere i moderni architetti ed ingegneri a trovare soluzioni idonee a salvaguardare le due costruzioni e l'incolumità dei passanti; la Garisenda ha infatti un grado di inclinazione (strapiombo) di circa 3,2 metri, mentre quella degli Asinelli “solo” di 2,2 metri, che la rende la torre pendente più alta d'Italia, superando in questa classifica anche la più famosa Torre di Pisa.
La torre degli Asinelli fu portagonista nel 1790 dell'esperimento di Giovanni Battista Guglielmini, che sruttando la cadata di un grave dimostrò la rotazione della terra, circa 60 anni prima dell'esperimento del Pendolo di Foucault.

La spettacolarità di queste due eterne guardiane di Bologna è per i turisti odierni motivo d'interesse così come lo fu, in tempi ormai remoti, anche per il sommo Dante Alighieri, tanto da dedicare alcuni versi della sua Divina Commedia (dal v.136 al v.141 del XXXI canto dell'Inferno) proprio alla Garisenda, come si può leggere su una lapide posta sulla parete orientale della torre.
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Negli ultimi vent'anni le torri sono state oggetto di ristrutturazione e riqualificazione soprattutto con interventi mirati a contenere l'inclinazione e a rafforzare la base, nonché la ricollocazione di una statua di San Petronio (patrono della città) opera seicentesca di Gabriele Brunelli rimossa nel 1871 per ragioni di traffico; il problema del traffico si è poi ripresentato recentemente riguardo alle polemiche scatenate dal progetto del Civis, il tram su gomma che sarebbe dovuto transitare nei pressi delle torri aumentando il rischio di danni alle strutture.
Oggi soltanto la Torre degli Asinelli è visitabile dai turisti, che possono così salire i 498 gradini fino alla sua sommità per ammirare un impagabile spettacolo offerto dalla vista dall'alto di Bologna; la Garisenda, a causa del cattivo stato delle scale al suo interno, non è invece aperta al pubblico.
Tra le curiosità delle torri – che sorgono all'inizio di via Zamboni, la via universitaria per eccellenza – c'è la tradizione che impedisce agli studenti di salire in cima agli Asinelli, pena il non raggiungimento della laurea.

Torre degli Asinelli
Ingresso: 3 euro.
Orari: dalle 9 alle 17 (inverno) dalle 9 alle18 (primavera ed estate).
La Torre Garisenda non è visitabile.
Le torri si trovano in Piazza di Porta Ravegnana 1, Bologna.

 Pubblicato da il 04/09/2015 - 4.667 letture - ® Riproduzione vietata

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