Cerca Hotel al miglior prezzo

Belleville, il quartiere della Parigi di Pennac

Gli appassionati dei film d’animazione in stile vecchio stampo non avranno perso “Les Triplettes de Belleville”, produzione franco belga canadese di qualche anno fa realizzata dal regista e disegnatore Sylvain Chomet. Presentato fuori concorso al 56° Festival del Cinema di Cannes, il film narra di tre cantanti degli anni’30 (Violette, Blanche e Rose) e di una tale Madame Souza che nonostante la non più giovane età alleva da sola il nipote Champion a cui dona un cagnolino di nome Bruno e un triciclo grazie al quale il giovane si appassiona al ciclismo. Rapito da una banda di gangster durante la sua partecipazione al Tour de France, Champion verrà tratto in salvo da Madame Souza, dal fedele Bruno e dalle tre cantanti eccentriche a bordo di un pedalò a noleggio…

Chi preferisce invece cimentarsi con i romanzi, ricorderà sicuramente quelli a firma di Daniel Pennac che il multietnico quartiere parigino di Belleville lo ha descritto in tutte le sue sfumature nelle famose storie della famiglia Malaussène che, proprio come l’autore, abita in quello che un tempo era un villaggio di campagna fra le colline parigine.

Situato nel 20° arrondissement, ad est di Place de la République, fra il cimitero di Pére Lachaise e il parco delle Buttes Chaumont, il villaggio di Belleville, nell’800 circondato da orti e vigneti, e poi annesso a Parigi nel 1860, è oggi una delle zone più popolari e multiculturali di Parigi con negozi raffinati che confinano con ristoranti asiatici, bazar di ogni genere e atelier d’artisti. Un angolo della ville lumiere vivace e cosmopolita, crocevia di più arrondissements (10°, 11°, 19° e 20°), dove alla grande ondata di immigrazione del Novecento (qui si trova infatti il maggior numero di comunità non francesi perfettamente integrate fra di loro e con i parigini) si è sovrapposta quella degli artisti che dagli anni ’80 hanno invaso di gallerie e boutique d’arte questo quartiere.

Con i vecchi palazzi di un tempo completamente rinnovati e le case popolari sostituite da edifici moderni, Belleville si è fortemente battuta negli anni dell’ammodernamento della città per mantenere intatta la sua eredità e il suo spirito da paese per poi diventare, grazie anche alla sua originale architettura, il paradiso dei graffittari.

Al civico numero 1 di rue Francis-Picabia si trova l’Association des Ateliers d’Artistes de Belleville (AAB), aperta tutti i giorni dal lunedì alla domenica con orario 14/20. Creata per valorizzare il lavoro di pittori locali, l’associazione (che raggruppa 250 artisti e 23 collettivi) dispone di un piccolo locale per esposizioni temporanee dove nel corso dell’anno si avvicendano le opere d’arte. E se lo shopping non vi abbandona neppure quando visitate una mostra questo è il posto che fa per voi: acquistando una delle piccole creazioni da 20x20 cm (il costo si aggira sui 45 euro) aiuterete anche il sodalizio artistico. Ogni anno, a fine maggio, l’AAB organizza inoltre un importante evento “porte aperte” che permette al pubblico di appassionati e turisti di visitare gli atelier del quartiere.

Passeggiando per Belleville ci si imbatte in rue Denoyez, ricca di colori grazie ai suoi graffiti e ai vasi di fiori che vengono posti sulla via (su richiesta degli abitanti stessi) a testimonianza dello spirito artistico e aperto alla convivenza del quartiere. A chi desidera immergersi nell’atmosfera unica di questa strada (i graffiti più belli e originali si trovano in rue de Belleville) consigliamo di fare due chiacchiere con chi in questa via ha la propria boutique fra cui Pedro, Marie Jeanne e La Fiche (rispettivamente ai numeri 16, 18b e 22).

Per gli amanti della street art Place Frehel è una vera chicca da non perdere. Ad iniziare dal cosiddetto “rendez vous au croisement des rues de Belleville et Julien Lacroix”, una sorta di indicazione geografica che è anche il titolo di un’opera di Jean Le Gac e che raffigura un detective al lavoro. Questo graffito fa parte di “Paris Trois Temps”, interessante esempio di arte da strada datata 1986. Nel corso dei decenni, Place Frehel è stata poi impreziosita da altre opere d’arte alcune delle quelli decisamente contemporanee ma che pare abbiano riscontrato grande consenso e interesse da parte del pubblico.

Per godere di una vista favolosa e poco conosciuta sulla città si può passeggiare al Parc de Belleville in rue des Couronnes 47: disposta su più piani, quest’area verde di 4 ettari e mezzo inaugurata nel 1988 su uno spazio precedentemente occupato da vecchi fabbricati, è caratterizzata da una fontana a cascata di 100 metri che corre per i prati e da 140 barbatelle di vite piantate sul lato di rue Piat a ricordare il famoso passato viticolo di questi luoghi. Per i più piccoli (dai sei anni in su) il parco ospita anche un’area giochi in legno che unisce perfettamente il gusto estetico a quello didattico. Infine chi desidera conoscere tutto ma proprio tutto sull’aria di Parigi e la sua qualità può recarsi alla Maison de l’air, spazio educativo situato nella parte alta del parco, al numero 27 di rue Piat, progettato per educare i visitatori sull’importanza dei problemi legati all’inquinamento atmosferico (ingresso gratuito). Per accedere al parco oltre a rue Couronnes e rue Piat si possono utilizzare gli ingressi di rue Julien Lacroix e rue Jouye Rouve. Orari di apertura: in inverno, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.45; in primavera, negli stessi giorni dalle 8 alle 20.30; dal 1° maggio ad agosto, dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 21.30; a settembre, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.30; sabato, domenica e festivi da gennaio a dicembre apertura alle ore 9.

Oppure si può scegliere di passeggiare nel parco Buttes Chaumont, realizzato nel 1867 e inaugurato in occasione dell’Esposizione Universale: grazie ad una terrazza situata a circa 30 metri di altezza si può godere di un altrettanto suggestiva vista panoramica di Parigi in particolare sulla collina di Montmatre. Alberi esotici e autoctoni, decorazioni floreali, grotte e cascate fanno di queso spazio verde un luogo imperdibile sia per i turisti che per i residenti che sono soliti trascorrere qui qualche ora del week end.

Confinato in un angolo della Parigi nord orientale, a Belleville si trova il famoso cimitero Père Lachaise che i parigini chiamano con affetto La città dei morti: fra suggestive colline e migliaia di alberi lungo percorsi in cui si innalzano sepolcri e tombe finemente decorate, è facile capire perché si tratti di uno dei più visitati (e ambiti) del mondo. Luogo di sepoltura di illustri personaggi dell’arte, della letteratura, della poesia e della musica questo cimitero inaugurato da Napoleone I° nel 1804 è diventato un vero e proprio must per chi si reca in visita a Parigi: dalle spoglie di Moliere e di Abelardo e Eloisa (i più antichi residenti del Père Lachaise, nome che si rifà a quello di Père de la Chaise, confessore di re Luigi XIV°), fra le tombe a cui rendere omaggio segnaliamo Edith Piaf, Marcel Proust, Oscar Wilde e Jim Morrison (la sua pare essere la tomba più visitata in assoluto). Raggiungibile con le stazioni della metropolitana Père Lachaise (linee 2 e 3) e Gambetta (linee 3 e 3bis), è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 18 in estate e dalle 8 alle 17.30 in inverno.

Se nel tratto di strada fra la metrò di Belleville e la stazione di Ménilmontant, ogni martedì e venerdì dalle 7 alle 14.30 il quartiere ospita il suo variegato mercato con bancarelle che espongono spezie, frutta, tappeti e oggetti provenienti da ogni parte del mondo, anche i negozi e le boutique non sono da meno.

A chi piacciono i prodotti di erboristeria in rue Civiale 7 si possono acquistare rimedi di ogni genere tipici della tradizione cinese. Mme Jiang, e il marito francese, vi sveleranno interessanti segreti ancestrali per curare malanni grazie ai prodotti custoditi in cassetti su cui spiccano ideogrammi.

Parigi vale bene un cappello? Nell’atelier-show room di Estelle Ramousse, in rue de la Mare 64, si trovano berretti, cappelli e cappellini di ogni foggia e colore realizzati da questa eccentrica modista che confeziona copricapi per tutti i gusti. Le sue creazioni si aggirano sui cento euro. Aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19.

E per chi desidera una pausa gourmand originale? Niente di meglio che fermarsi in rue des Envierges 1 da O’Paris dove gustare un succo fresco, una bevanda a base di ibisco o altri soft drink artigianali nell’accogliente terrazza da cui godere di una vista impareggiabile sulla città parigina. Si può anche scegliere di gustare qualche piatto della gastronomia francese spendendo tra i 10 e i 15 euro. Aperto dal lunedì al mercoledì dalle 10.30 alle 2 e dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 2.

Se a Parigi cercate dunque una zona cool con uno stile di vita francese e insieme multietnico e trendy fra ristoranti, caffè e gallerie d’arte, Belleville fa per voi: questo interessante quartiere è un luogo dove si incrociano gli aromi e i profumi delle cucine di tutto il mondo e dove muri e pareti si trasformano in tele bianche da dipingere.

 Pubblicato da il 31/10/2014 - 7.569 letture - ® Riproduzione vietata

close