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Capitali da record: dalla pił alta a quella pił calda fino alla pił remota del mondo

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La capitale più inquinata del mondo è... Ulan Bator, Mongolia.
Eppure il titolo di capitale più inquinata non va a Pechino ma a Ulan Bator, in Mongolia. Situata sul fiume Tuul, alle pendici del monte Bogd Han uul, se ne sta a quota 1.350 metri ma non gode dell’aria salubre tipica dell’alta montagna. Le linee guida dell’Oms (Organizzazione Mondiale per la Sanità) fissano a 20 microgrammi di particelle fini per metro cubo la soglia di inquinamento tollerabile nell’aria, ma sempre più spesso, in molte città del mondo, questo limite viene ampiamente superato. La Mongolia, in generale, registra una concentrazione media annua di 279 mcg/m3, con particolare concentrazione proprio nella capitale. È un record che costa caro: pare che ogni anno il particolato faccia oltre 2 milioni di vittime in tutto il mondo, per colpa di vecchie automobili molto inquinanti e del riscaldamento a carbone. Se si aggiunge il titolo di capitale mediamente più fredda del mondo, Ulan Bator appare tutt’altro che ospitale. Non mancano siti storici degni di nota, ma bisogna ammettere che almeno in inverno, tra le varie capitali del pianeta, questa non sia proprio la più appetibile. Se in luglio e agosto si può sperare in una temperatura media massima di circa 20°C, la media di gennaio è -20°C ma può scendere ulteriormente. Il tepore estivo, insomma, è flebile e fugace: la temperatura media annua, rassegnatevi, è di circa -1°C. Foto @wikipedia