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Cosa vedere e cosa visitare

Diario di viaggio nella Sardegna Orientale a fine agosto (4 pagine)

I partecipanti a questo tour nell'isola

Si potrebbe definire come la prima volta in Barbagia, anche se da queste montagne ero transitato nel 2000, quando arrivai ad Orani, in provincia di Nuoro, per motivi di lavoro. Questa volta, all'interno di una visita di parenti/amici in Sardegna, ci siamo ritagliati 3 giorni alla scoperta dei paesaggi al confine tra Baronia e Barbagia, facendo tappa in uno splendido agriturismo (Biriddo) non distante da Dorgali, in una magnifica cornice di olivastri secolari, e a pochi minuti da uno dei mari più straordinari del mondo. In 5 (Io, Francesca, Daniela, Paola e Gilberto) abbiamo affrontato la traversata del Tirreno con la speranza di scoprire una Sardegna ancora in grado di stupirci e commuoverci. La scelta del traghetto è stata condotta online, valutando le varie combinazioni possibili da Civitavecchia e Napoli, dato che il gruppo proveniva da un periodo trascorso in Puglia, nel Salento. Scartato l'imbarco da Napoli in direzione Cagliari  o Olbia, con costi proibitivi (circa 900 euro complessivi per una andata/ritorno), la soluzione più conveniente è stata quella di esplorare la partenza diurna da Civitavecchia. Con Moby Wonder il costo dell'andata è stato pari a euro 85, inclusivo di automobile (multipla con bauletto ed altezza tot 2,15 m) 4 adulti 1 bambino e 2 poltrone. Per il ritorno le tariffe Moby non risultavano convenienti, ed abbiamo optato per un Olbia Civitavecchia con Sardinia Ferries, con tariffa finale pari a 115 euro.

Traghetto per la Sardegna e arrivo a Dorgali

La partenza alle ore 15 da Civitavecchia con il traghetto Moby pronto ad accoglierci con i suoi personaggi della Looney Tunes. La traversata è stata rapida e rilassante, dopo circa 4 ore di navigazione su di un mare piatto, all'orizzonte ad ovest il profilo di alcune montagne ci ha annunciato che oramai dopo 10 anni d'attesa il momento di ricalcare il suolo sardo era oramai giunto. Inconfondibile il massiccio profilo della Tavolara, una sorta di guardiano roccioso a lato del porto di Olbia. Le informazioni prese su internet, non rendevano giustizia alla struttura raggiunta dopo circa 65 minuti da Olbia (occhio alle code dentro il tunnel ad Olbia!).

L'agriturismo, isolato dalla strada principale che collega la superstrada a Dorgali, si è presentato ai nostri occhi nella sua straordinaria solitudine, con un cielo terso rischiarato dalla Luna, e una cornice di alberi dalle ampie chiome. Ad accoglierci Pierpaolo, che ci ha accompagnato subito alle camere, per poi tornare rapido ai preparativi per le nostre, gustosissime, cene. Le stanze ampie, con bagno privato e letto matrimoniale (con lettino supplementare per bambino a richiesta) si trovavano in un edificio in muratura ad est del cortile, mentre altre casette in legno, stile bungalow, si vedevano a nord-ovest del locale del ristorante. Il tempo di una rinfrescata e già eravamo pronti per la cena...Cena è un termine sicuramente dopo una serie di antipasti, tutti di produzione locale come salumi, verdure cotte magistralmente, ricotta fresca e saporite olive di Barbagia, è giunta una fiamminga di strozzapreti al pomodoro, spolverati di una abbondante nevicate di pecorino sardo, e poi un ottimo secondo con uno spezzatino di maiale che si scioglieva in bocca.

A chiudere una anguria prodotta da Pierpaolo assieme ad un vicino di podere, e il caffè accompagnato da grappa, mirto e limoncello, tutti ovviamente di produzione propria, e dagli aromi raffinati ed intensi allo stesso tempo. Il modo perfetto per chiudere una lunga giornata e concedersi un sonno profondo nella pace assoluta del Biriddo.

 Pubblicato da il 08/08/2010 - 21.648 letture - ® Riproduzione vietata

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