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Viaggio equo solidale in Tanzania: da Arusha al parco di Serengeti fino a Zanzibar (5 pagine)

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Le spiagge di Zanzibar

Nella programmazione del nostro viaggio l’ultima tappa era Zanzibar. Il momento di partire è stato però davvero faticoso, anche perché a differenza del safari questa volta non saremo più tornati all’orfanotrofio ma avremo preso un traghetto da Zanzibar a Dar Er Salaam per prendere il volo per l’Italia.
Talmente dispiaciuti di dover lasciare il Tumaini, non avevamo quasi più voglia di andare a Zanzibar, ma devo dire che passare qualche giorno di relax sull’isola è stato davvero molto piacevole ed è servito per tornare più lentamente alla realtà che ci aspettava al rientro in Italia.
Il volo per Zanzibar lo abbiamo prenotato direttamente in Africa, partenza di sera dall’aeroporto del Kilimajiaro su un aereo a elica con un centinaio di posti ( prezzo del volo circa 90 euro a testa). Alla stessa cifra potevamo partire di giorno dal piccolo aeroporto di Arusha con un aereo sempre a elica ma molto più piccolo (una decina di posti): non che cambi molto ma quello più grande ti da un po’ più di sicurezza! All’arrivo all’aeroporto vicino a Stone Town (capitale di Zanzibar), abbiamo preso un taxi fino a Bwejuu la località dove da casa tramite booking avevamo prenotato un bungalow sulla spiaggia.

Per scegliere la posizione in cui soggiornare ci siamo informati leggendo da guide e internet: le spiagge migliori sono al nord dell’isola, ma sono anche le più caotiche e affollate soprattutto da turisti italiani; la costa a nord est è invece piena di villaggi vacanza di cui molti sono italiani e non poco costosi.

Il nostro obiettivo era rilassarci senza spendere troppo, per questo abbiamo deciso di prenotare un bungalow nella costa sud est dell’isola al Twisted Palms Lodge & Restaurant ; complesso di bungalow e camere sulla spiaggia e non, gestito da una coppia italiana molto accogliente e disponibile che vive ormai sull’isola da 7 anni. Il nostro bungalow era spazioso e pulito, praticamente da 4 persone anziché due, è costato circa 30 euro a testa a notte compresa un’abbondante colazione di frutta e pancake servita nel ristorante. Il ristorante era su una palafitta quasi in riva al mare dove noi abbiamo cenato praticamente ogni sera, ottimo rapporto qualità prezzo, combinazione di cucina italiana e africana ma soprattutto tantissimo e buonissimo pesce!

Un’altro importante fattore che potrebbe influenza la scelta del soggiorno a Zanzibar verso il nord è il fenomeno delle maree, perché li è molto meno frequente. In tutto il resto dell’isola invece il mare si ritira completamente per centinaia di metri dalla costa per poi tornare piano piano fino al picco dell’alta marea 8 ore dopo. E’ un fenomeno molto particolare e bello da vedere ma in effetti se si cerca la vacanza di mare in cui si vuole fare il bagno in qualsiasi momento può essere fastidioso! Nel ristorante del lodge c’era una tabella con gli orari precisi giorno per giorno dell’alta e bassa marea, quindi per noi non è mai stato un problema.. sapevamo che l’alta marea c’era la mattina presto e il pomeriggio presto e che da due ore prima a due dopo il picco, il bagno si riusciva a fare tranquillamente.

Sull’isola ci sono moltissime cose da fare e vedere, organizzate dai villaggi o “illegalmente” dai beachboys sulla spiaggia, coi quali puoi trattare e spendere molto meno. Il primo e l’ultimo giorno abbiamo fatto la tipica vita da mare, mentre nei giorni centrali siamo stati in città (Stone town) e abbiamo fatto due escursioni organizzate. La prima comprendeva il tour delle spezie (Zanzibar è famosa come l’isola delle coltivazioni di spezie) e la Jozani Forest in cui la cosa principale ettrattiva sono le scimmie rosse. Molto più bello è stato il Safari blu, tour in barca che comprende sosta su lingue di sabbia in un mare paradisiaco, snorkeling e pranzo con pesce fresco tra i quali una buonissima aragosta.

Siamo quindi arrivati alla domenica 30 agosto, giorno in cui lasciamo Zanzibar con un traghetto veloce (circa 32 euro a testa) che ci porta direttamente a Dar Er Salaam dove la notte ci attende il volo di ritorno.

 Pubblicato da il 30/01/2014 - 15.127 letture - ® Riproduzione vietata