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Isole Fiji (Figi): clima, temperature, periodo migliore e rischio cicloni tropicali

Fiji, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Le Isole Fiji (Figi), situate nell'emisfero sud, rappresentano uno dei principali arcipelaghi di isole situate nel Pacifico Meridionale con una estensione complessiva di 18.000 kmq. Sono interamente comprese nella fascia climatica intertropicale con i caratteri climatologici che inevitabilmente ne risentono, tra cui spiccano temperature costantemente elevate e stagione piovosa nel semestre caldo.

Nella fase centrale dell'inverno australe (le stagioni sono invertire rispetto all'emisfero boreale), le Fiji sono interessate dagli alisei di sud-est relativamente freschi ed alquanto secchi, al punto che le precipitazioni stagionali, tra giugno ed agosto, non superano i 150-250 mm (tra 50 ed 85 mm per mese) con picchi maggiori solo sui versanti sopravvento ai rilievi. E' questo il periodo più fresco e meno piovoso dell'anno, con isoterme al livello del mare che oscillano tra 22.5°C e 23.0°C.

Sul finire del periodo invernale le temperature iniziano lentamente a risalire a partire dal comparto settentrionale (media di settembre sui 23.5°C nel nord, 23.0°C sulle isole più meridionali), ciò supporta i moti convettivi inclini allo sviluppo di nubi temporalesche, pertanto in settembre ed ottobre la piovosità media è quasi doppia rispetto a quella dei mesi precedenti (100-150 mm/mese), intensificandosi ulteriormente in novembre. La stagione vera e propria delle piogge inizia però a dicembre, quando, all'inizio dell'estate australe, la fascia di convergenza intertropicale, si pone alla latitudine delle isole scendendo gradualmente da nord. Contrariamente alle zone non costiere, i massimi di temperatura non si manifestano nel periodo che precede le grandi piogge, ma proprio nel mezzo della stagione umida. L'inerzia termica delle acque superficiali fa si che queste continuino a riscaldarsi per tutto il periodo estivo raggiungendo i massimi nella tarda estate od inizio autunno quando possiamo immergerci in acque aventi anche 26/27°C di temperatura. I mesi più caldi sono pertanto gennaio e febbraio, con isoterme sui 26.5°.

In corrispondenza dell'aumento termico si intensifica anche la piovosità che presenta quindi i suoi massimi tra febbraio e marzo, quando gli accumuli mensili raggiungono i 250-300 mm. Le piogge cadono in genere sotto forma di intensi rovesci temporaleschi, generalmente nella fascia giornaliera pomeridiana-serale.

All'inizio dell'autunno australe (aprile), le temperature tendono a diminuire, mentre salgono nel settore compreso tra l'equatore e il tropico del cancro, laddove su cui inizia a spostarsi la fascia di convergenza intertropicale (confluenza tra alisei di sud-est e nord-est). Aprile e maggio sono pertanto caratterizzati da un progressivo calo termico, con gli alisei di sud-est che tornano a prevalere e con afflussi di aria più secca; ciò comporta una graduale diminuzione della piovosità, che in maggio, quando le temperature rimangono poco al di sopra dei 24°C, si attestano intorno ai 100-150 mm.

In sostanza il clima delle isole è quindi di tipo spiccatamente tropicale con una lunga stagione piovosa estiva caratterizzata da molti temporali e precipitazioni comprese tra 1500 e 3000 mm/anno (la presenza di rilievi localmente esalta gli effetti delle precipitazioni), alternata ad una più secca. Le temperature sono costantemente elevate sebbene i massimi si osservino nella stagione estiva (inverno nell'emisfero boreale).

Particolare attenzione va posta in merito ai cicloni tropicali che si formano nel sud dell'Oceano Pacifico e che possono interessare le isole Fiji. Essi sono costantemente monitorati dal Centro Meteorologico di Nadi, il quale emette allerte ed informazione assai dettagliate nel caso in cui queste tempeste siano attive nella zona. La stagione dei cicloni tropicali va in genere da novembre ad aprile ed essi possono portare piogge torrenziali e violenti venti (fino a 200-250 km/h negli eventi più severi). La maggior parte dei cicloni tropicali hanno la loro origine nel Pacifico meridionale nella zona di convergenza tra alisei di SE e NE (linea di convergenza intertropicale), tuttavia durante gli anni 2000 l'attività è stata generalmente inferiore alla media climatologica, con circa 60 cicloni tropicali che hanno raggiunto almeno categoria 1 sulla scala Saffir-Simpson. La media nella zone interessata è di circa 8-9 cicloni tropicali l'anno ma solo una bassa percentuale di essi investono le isole.

Di seguito sono riportate alcune caratteristiche climatologiche delle principali località:

Suva (capitale, costa sudorientale):
La palma del mese più freddo dell'anno spetta a luglio, nell'inverno australe, (temperatura minima media 20.1°C; temperatura massima media 26.1°C); mentre quello più caldo è appannaggio di febbraio (temperatura minima media 22.8°C; temperatura massima media 29.2°C). L'escursione termica media annua è di soli 6.0°C, vale a dire molto bassa e tipica dei climi tropicali marittimi.
Il periodo più caldo dell'anno è riscontrabile nella terza decade di febbraio; quello più freddo è collocabile a circa metà agosto, esattamente nella seconda decade.
Record di temperatura minima assoluta: 12.8°C
Record di temperatura massima assoluta: 36.7°C


Nuvolosità: la zona è affetta da nuvolosità media alquanto elevata durante tutto l'anno per la notevole attività temporalesca nelle ore pomeridiane e serali, tuttavia per gli amanti del sole il periodo più affidabile appare quello che va da febbraio a giugno con un indice di copertura media del 65%, mentre più nuvole si hanno statisticamente tra agosto e gennaio con picchi massimi in novembre dell'85%.

Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è discretamente elevata nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno tuttavia statisticamente maggiori probabilità di manifestarsi tra settembre ed aprile, con picco massimo a fine marzo (73% di giorni piovosi). Sono invece meno frequenti tra maggio ed agosto con picco minimo ad inizio agosto, quando il rischio di dover usare l'ombrello scende al 55%, valore comunque non particolarmente basso.
L'attività temporalesca si manifesta per tutti e 12 i mesi dell'anno tuttavia presenta dei massimi tra ottobre ed aprile con i picchi assoluti in dicembre. I temporali sono spesso piuttosto intensi con piogge torrenziali anche se generalmente di breve durata; in ogni caso durante uno stesso giorno possono verificarsi più passaggi temporaleschi. Una relativa attenuazione in frequenza dell'attività si osserva tra giugno ed agosto con picco minimo assoluto in luglio. In merito alle piogge i quantitativi medi climatologici sono riassunti come segue:

La piovosità media annua risulta di circa 2980 mm (elevata), con massimi tra dicembre e maggio e con picco assoluto in marzo con ben 370 mm medi (mese più piovoso dell'anno). La stagione più secca è quella invernale australe (giugno-agosto) con i minimi assoluti in luglio che contempla quantitativi medi di 125 mm, risultando il mese meno piovoso dell'anno. Data la latitudine sono completamente assenti le precipitazioni nevose.

Nadi (costa occidentale):
Il mese più freddo dell'anno appare essere luglio (temperatura minima media 18.3°C; temperatura massima media 28.5°C); mentre quello più caldo risulta febbraio (temperatura minima media 22.9°C; temperatura massima media 31.5°C). Escursione termica annua di 9.4°C, ovvero scarsa e tipica dei climi tropicali marittimi.
Il periodo più caldo dell'anno si manifesta in genere nella terza decade di febbraio; quello più freddo è riscontrabile in prevalenza a metà agosto circa, così come per Suva.
Record di temperatura minima assoluta: 11.3°C
Record di temperatura massima assoluta: 36.7°C


Nuvolosità: a differenza della costa orientale, quella occidentale presenta una nuvolosità media inferiore e meglio si addice agli amanti della tintarella, con il periodo migliore che può essere considerato quello compreso maggio ed ottobre con un indice di copertura media del 50% e con picco minimo in luglio di solo il 40%. Maggiore copertura nuvolosa si ha in prevalenza tra novembre ed aprile con le punte massime in gennaio del 75%.
Precipitazioni: su questo settore costiero la stagione piovosa e quella secca sono molto ben definite, con piogge abbondanti alternate a periodi ben più asciutti. Le precipitazioni hanno statisticamente maggiori probabilità di manifestarsi tra novembre ed aprile con picco massimo ad inizio marzo (71% di giorni piovosi). Sono invece poco frequenti tra maggio e settembre con picco minimo in giugno, quando il rischio di bagnarci non supera il 25%.
L'attività temporalesca mostra andamento alquanto diversificato nel corso dell'anno. Essa presenta i massimi tra novembre ed aprile con i picchi assoluti d inizio marzo. I temporali sono sovente piuttosto severi anche se in misura inferiore rispetto alla costa orientale. Scarsa attività temporalesca invece tra maggio e settembre con picco minimo assoluto in giugno. In merito alle piogge i quantitativi medi climatologici sono riassunti come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 1810 mm (elevata), con massimi tra gennaio e marzo e con picco assoluto in marzo con ben 325 mm medi (mese più piovoso dell'anno). La stagione più secca è quella che va da giugno ad agosto con i minimi assoluti in luglio che presenta accumuli medi mensili di 46 mm (mese più secco dell'anno). Mediamente si hanno 130 giorni piovosi l'anno. Così come per Suva sono completamente assenti le precipitazioni nevose.

Cosa mettere in valigia
E’ indispensabile considerare che ci si trova in una zona tropicale, per cui l'abbigliamento dovrà essere adeguato alle condizioni meteorologiche dominanti. Indispensabili scarpe da mare, pinne e maschere per le immersioni, dato che le temperature delle acque sono favorevoli alle immersioni per tutto l'anno. Creme solari ad alta protezione, farmacia da viaggio, repellenti per insetti sono parimenti consigliabili. Dopo il tramonto è bene indossare pantaloni e maglie a maniche lunghe anche per limitare il rischio di essere punti dalle zanzare. Se si parte nella stagione delle piogge dovremo sempre portare con noi ombrello o K-way; in tal senso attenzione ai temporali, giungono improvvisi e possono essere assai violenti, per cui ripassare le basilari norme da osservare per non incorrere nel rischio di essere colpiti dai fulmini. Allo stesso modo è indispensabile prestare la massima attenzione nel caso siano attivi cicloni tropicali nell'area pacifica meridionale, il centro meteorologico di Nadi emette frequenti bollettini di allerta fruibili a tutti.
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