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Isole Cocos e Keeling, viaggio tra spiagge e fondali di 27 isole coralline

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Le Isole Cocos e Keeling sono un arcipelago situato a quasi 3.000 chilometri a nord-ovest di Perth composto da un gruppo di ventisette isole coralline (due sole delle quali abitate) che formano a loro volta due atolli.
I primi insediamenti umani di cui si abbia traccia documentata risalgono al 1826, quando vi si stabilirono alcuni coloni inglesi e molti lavoratori asiatici; per oltre un secolo le isole furono un importante luogo di produzione di copra (da cui il nome del paese), “industria” che vide impegnata la maggior parte dei lavoratori isolani, che cessarono la produzione intensiva solo nel 1987.

Gli atolli erano tuttavia già stati scoperti due secoli prima di essere abitati; il capitano Keeling della Compagnie delle Indie Orientali durante un viaggio di ritorno dall'Indonesia all'Inghilterra avvistò le terre, che nel 1836 furono visitate anche da Charles Darwin. Egli nel 1842 pubblicò una propria teoria (ancora oggi ritenuta valida) circa la formazione e l'evoluzione della barriera corallina basandosi sul ritrovamento di fossili corallini nell'interno delle isole.

Le enormi distanze dalla terraferma o da altre isole maggiori hanno preservato per quasi duecento anni credenze, tradizioni, vincoli famigliari e linguaggio, anche se sotto certi aspetti si è avuta una forte influenza anglosassone dovuta alla colonizzazione britannica, mentre la principale religione del paese è oggi quella islamica.
Durante le due guerre mondiali le Cocos e Keeling divennero un obiettivo militare a causa della loro posizione strategica nell'Oceano Indiano, mentre con il referendum del 1984 la popolazione decise di entrare a far parte dell'Australia, di cui è uno dei pochi territori non continentali.

Appare quasi scontato dire che una delle principali attività per i turisti è lo snorkelling nelle acque cristalline che circondano le isole; il sito più famoso e attrezzato è The Rip, nel sud di Direction Island, mentre i meno preparati possono cimentarsi in un'esperienza più tranquilla e sicura all'Humbug Drift, sulle coste di Prison Island. Ricordiamo che la parola "Rip" significa una corrente marina che si muove verso l'esterno della spiaggia, e di solito sono piuttosto insidiose e non adatte ai nuotatori inesperti. "Drift" ha il segnificato invece di andare alla deriva in modo più tranquillo, ed è una esperienza di snorkeling in cui si è accompagnati da una corrente gentile, che vi trasporta senza alcuna fatica.

I sub più esperti troveranno numerosi siti incantevoli per immersioni a media profondità nelle calde e trasparenti acque dell'Oceano Indiano; la varietà dei fondali e della fauna ittica è sorprendente (i dati parlano di oltre millecinquecento specie marine da scoprire, tra cui un pesce autoctono, chiamato in inglese Cocos pygmy angelfish). Tra i luoghi più spettacolari per le immersioni si ricordano Fern Wall, Garden of Eden, Two Caves, Rose Wall e Cabbage Patch.

... Pagina 2/2 ... Agli appassionati di fotografia subacquea si segnala che questo è considerato uno dei luoghi migliori, per colori e varietà, per scattare foto incredibili tanto alla barriera corallina quanto ai fondali, ai variopinti pesci tropicali e alle numerose creature marine che popolano le acque degli atolli.

Un'altra attività assolutamente spettacolare è una passeggiata nella laguna racchiusa nell'atollo a forma di ferro di cavallo durante la bassa marea; tale esperienza è ovviamente praticabile solo in certi orari, e per una corretta organizzazione occorre contattare il Visitor Centre che fornirà tutte le informazioni al riguardo.

Sulle isole vivono alcune specie di flora e fauna endemiche, a difesa delle quali è stato istituito nel 1995 il Pulu Keeling National Park sulla North Keeling Island, dove trovano il proprio habitat ideale anche numerose specie di uccelli, tra cui il Booby dai piedi rossi. L'accesso al parco è severamente regolamentato dalle leggi vigenti ed in ogni caso permesso solo con l'accompagnamento di guide autorizzate; qui si trovano anche i resti della nave da guerra Emden, mandata nel 1914 a distruggere la centrale elettrica di Direction Island, ma che non riuscì a compiere la propria missione perché intercettata e distrutta.
Le Isole Cocos e Keeling sono un paradiso sotto molti punti di vista, ma ultimamente stanno aumentando la propria fama grazie al passaparola degli appassionati di windsurf e kitesurf; il periodo migliore per la pratica di questi sport è quello “invernale” - se così si può definire – compreso tra i mesi di luglio ed ottobre, quando i venti che soffiano da sud-est (alisei) offrono le condizioni ideali per le evoluzioni.
Le temperature si mantengono sempre pressoché costanti, sull'ordine dei 30°C durante il giorno e di 24°C durante la notte; il tasso di umidità si attesta costantemente tra il 70% e l'80%, con piogge concentrate nelle ore serali, ma che lasciano spazio di nuovo al sole la mattina seguente. La media annua delle precipitazioni è di 2.000 mm, con picchi più elevati tra marzo e luglio.

Per raggiungere le Cocos e Keeling può essere conveniente affidarsi ad un volo in partenza dall'aeroporto internazionale di Perth (Australia), ben collegato alle isole almeno tre volte alla settimana; in alternativa si segnala che esistono voli anche da Kuala Lumpur (Malesia) via Isola di Natale (Christmas Island, un altro territorio australiano nell'Oceano Indiano).
Per ciò che concerne i trasporti locali, si ricorda che esiste un regolare servizio di traghetto tra le isole principali (West, Home e Direction Island); le tabelle degli orari sono esposte presso il Visitor Centre ed il Duty Free. Da West Island Settlement all'imbarco del traghetto c'è un autobus di linea i cui orari sono coordinati con quelli delle imbarcazioni
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