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Saipan: l'isola teatro della famosa battaglia, Capitale delle Marianne

Saipan, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Battaglia di Saipan, Seconda Guerra Mondiale
L’isola oceanica di Saipan è la più grande e popolosa, nonché la capitale, del Commonwealth delle Isole Marianne Settentrionali, unite politicamente agli Stati Uniti d'America, ma situate nel cuore dell’Oceano Pacifico. Saipan si trova più o meno al centro dell’arcipelago, a breve distanza da Tinian e circa 200 chilometri a nord-est di Guam. La cima più alta dell’isola è il Monte Tapochau, che tocca i 474 metri di quota e che, a differenza di quanto pensano in molti, non è un vulcano estinto, ma bensì un’enorme formazione calcarea. Ogni anno sono migliaia i turisti, soprattutto giapponesi, che partono per trascorrere le vacanze a Saipan, molto affollata in alta stagione e in occasione delle celebrazioni delle principali festività del calendario nipponico.

Come del resto quasi tutte le altre isole dell’arcipelago, anche Saipan è abitata da circa 2 millenni prima della nascita di Cristo. I primi europei ad incontrare i Chamorro, la tribù autoctona delle Marianne Settentrionali, furono gli spagnoli guidati da Magellano, che vi sbarcarono nel 1521 rivendicando la conquista in favore della famiglia reale spagnola. Nel 1914, con l’acquisto di Saipan e delle altre isole da parte dei giapponesi, il suolo della capitale fu progressivamente militarizzato, al punto che in pochi anni il numero di soldati superò quello degli abitanti. Il 15 giugno 1944 ebbe inizio la battaglia di Saipan, 15 giorni di scontri tra marines americani sbarcati sulle spiagge del versante sud-occidentale dell’isola e milizie nipponiche che si conclusero con lo sterminio di quasi tutti i difensori e la cessione dell’arcipelago al governo di Washington.

La capitale delle Marianne Settentrionali è anche l’isola che ha subito lo sviluppo più repentino negli ultimi anni, con la conseguente perdita di alcune delle tradizioni e degli aspetti culturali più significativi dei Chamorro, a discapito di un’atmosfera “occidentalizzata” alla quale concorrono lussuosi resort, campi da golf, negozi e ristoranti di classe. Fortunatamente la sua bellezza ed i suoi incantevoli litorali si sono mantenuti in tutto il loro splendore, con le spiagge sabbiose delle coste sud e ovest che fanno da contraltare agli ammassi rocciosi della parte orientale ed alla barriera corallina sviluppatasi prevalentemente a nord. Le dimensioni di Saipan sono considerevoli, dato che l’isola misura all’incirca 23 chilometri di lunghezza e almeno 8 di larghezza, tanto che per esplorarne l’entroterra ricoperto dalla vegetazione possono servire anche un paio di giorni.

Il centro abitato più popoloso è Garapan che, negli ultimi anni, ha conosciuto un vero e proprio boom. Quasi del tutto rasa al suolo durante seconda guerra mondiale, la cittadina cominciò a ripopolarsi a partire dagli anni ’60, mentre è da un paio di decenni che sono cominciati a spuntare ristoranti di classe, sushi bar, discoteche e night club. Nei dintorni del centro si trova una delle migliori spiagge dell’isola, Micro Beach, cinta da sabbia bianca e acque turchesi. A nord di essa si trova l’American Memorial Park, all’interno del quale è tutelata una foresta palustre popolata da decine di specie diverse di uccelli e dove si incontrano svariati monumenti innalzati in onore degli americani scomparsi nel corso della battaglia di Saipan nel 1944. A completare il quadro conoscitivo relativo alla seconda guerra mondiale è poi il museo dove sono esposti armamenti, divise, fotografie ed altri reperti bellici rinvenuti nell’arcipelago al termine del conflitto.

Se siete stufi di prendere il sole sdraiati sulla sabbia, non c’è niente di meglio che dedicarsi ad una bella escursione a piedi. Uno dei tragitti più apprezzati è il Laderan Tangke Trail, un circuito lungo circa 3 chilometri che si sviluppa nella parte settentrionale dell’isola all’interno della Marpi Commonwealth Forest, un’intricata giungla che si estende parallelamente alla costa fiancheggiando la Laderan Tangke Cliff, una scogliera da cui si gode di suggestive prospettive sull’oceano. Lungo il sentiero si susseguono i cartelli informativi riguardanti le specie di flora e fauna presenti nella foresta, mentre altri sono relativi alla geologia del territorio.

Il clima è del tutto particolare, dato che grazie all’azione mitigatrice esercitata dagli alisei di nord-est la temperatura rimane pressoché costante per tutto l’anno intorno ai 27/28 gradi, al punto che le Isole Marianne Settentrionali detengono il curioso primato di luogo con la minor variazione stagionale di temperatura del mondo. Il momento migliore per visitare Saipan coincide con la stagione secca, che va da dicembre a marzo, quando però i prezzi sono i più alti e l’affollamento maggiore. E’ da evitare invece il periodo compreso tra luglio e ottobre, durante il quale si verificano frequenti e abbondanti piogge talvolta seguiti da violenti tifoni.

L’isola è dotata dell’unico scalo aereo internazionale delle Marianne Settentrionali: il Francisco C. Ada International Airport, situato 13 chilometri a sud di Garapan e perfettamente raggiungibile dal Giappone e da molti altri paesi asiatici, ma non direttamente dagli Stati Uniti e dall’Europa. Il sistema stradale di Saipan è piuttosto esteso e versa in buone condizioni, tanto che la maggior parte dei visitatori preferisce noleggiare un’automobile piuttosto che dover dipendere dai bus navetta e dai taxi che per tutto il giorno fanno la spola tra i villaggi e le spiagge più affollate. Per muoversi verso le altre isole, ad eccezione di Tinian, situata una manciata di chilometri a sud, occorrerà prenotare un volo o tutt’al più un traghetto.
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