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Miyajima (Giappone) visita all'isola e al santuario di Itsukushima

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Miyajima, o più propriamente Itsukushima, è un’isola situata nella parte occidentale del Mare Interno, a nord-ovest della baia di Hiroshima, compresa nella regione dell’Honshu occidentale. Il famoso torii (ingresso del santuario scintoista) “galleggiante” di Itsukushima-jinja è uno dei siti più fotografati di tutto il Giappone, tanto da essere classificato come uno dei tre più affascinanti panorami del paese insieme alle lingue sabbiose di Amanohashidate, sulla costa settentrionale della prefettura di Kyoto, ed alle isole di Matsushima, vicino a Sendai, nell’Honshu settentrionale. Oltre al santuario, sull’isola ci sono vari templi, bei sentieri per piacevoli camminate nel verde e cervi incredibilmente mansueti che girano indisturbati per le strade.

La storia di Miyajima è indissolubilmente legata a quella del santuario Itsukushima-jinja, inserito dall’UNESCO tra il Patrimonio dell’Umanità. La fondazione del tempio risale all’epoca del dominio dell’Imperatrice Suiko, il cui regno si protrasse tra il 593 ed il 628, anche se importanti modifiche alla struttura furono eseguite successivamente da Taira no Kiyomori nel 1168. L’attuale struttura a forma di molo è dovuta allo stato di sacralità dell’isola, dato che alla gente comune non era consentito mettere sbarcare a terra ed il santuario era raggiungibile solo in barca, attraversando il torii galleggiante che si affacciava sulla baia.

La maggior parte dei turisti in visita a Miyajima vi rimangono giusto il tempo per visitare il santuario Itsukushima-jinja per poi ripartire, perdendosi così le altre numerose attrattive che ha da offrire l’isola. Innanzitutto, intorno al santuario si possono ammirare: un palcoscenico galleggiante per le rappresentazioni fatto costruire da un nobile Mori; un torii arancione la cui forma attuale risale al 1875 che di notte è spesso illuminato; e la Treasure House, la “Casa del Tesoro”, che ospita una collezione di sutra, ovvero scritti buddhisti che riportano gli insegnamenti di Gautama Buddha, dipinti, con pezzi risalenti al XII secolo, ed altri oggetti particolarmente interessanti per gli esperti in materia.

In cima alla collina subito a nord di Itsukushima-jinja sorge il Senjo-kaku, il “Padiglione delle 1.000 stuoie”, fatto costruire nel 1587 da Hideyoshi Toyotomi. Questo edificio enorme e suggestivo, con il soffitto ricoperto di dipinti, poggia su colonne e travi di quercia massiccia e si affaccia su una colorata pagoda a cinque piani che risale al 1407. Il Senjo-kaku avrebbe dovuto essere dipinto negli stessi colori, ma dopo la morte di Toyotomi, avvenuta nel 1598, rimase tristemente incompiuto. A Miyajima si possono visitare altri templi: il Daigan-ji, costruito nel 1201 e consacrato al dio della musica, dove si tengono alcuni riti celebrati anche nel santuario Itsukushima-jinja; il brillante e variopinto Daisho-in, un tempio della setta Shingon situato qualche chilometro a sud della città nel quale troverete statue, portali, laghetti e carpe; e la pittoresca pagoda Ta ho-to, che si erge poco a sud dell’Itsukushima-jinja.

... Pagina 2/2 ... Sempre rimanendo in centro si può passare in rassegna il Miyajima History & Folklore Museum, un allestimento circondato da un bel giardino che mostra la casa di un mercante del XIX secolo ed ospita una collezione permanente sul commercio del periodo Edo ed esposizioni temporanee relative all’isola. Da non perdere anche la passeggiata al Misen, l’itinerario più piacevole dell’isola, che vi condurrà fino ai 530 metri di altezza della collina, comunque raggiungibile in funivia. Mentre salite non perdetevi la pentola gigante, di cui si narra in una leggenda nella quale si afferma che questa sia stata usata dal santo buddhista Kobo Daishi (774-835) e che per tale motivo debba essere sempre mantenuta in ebollizione. Una volta in cima si godrà di un panorama stupendo sull’intera città e sulla campagna circostante. Altre cose da vedere a Miyajima sono l’acquario, dove vivono delfini bianchi e neri, una spiaggia piuttosto frequentata, un parco in riva al mare vicino all’attracco dei traghetti e una mostra dedicata all’artigianato locale nella Hall of Industrial Traditions.

Tra i vari festival che si svolgono annualmente sull’isola ricordiamo i riti della camminata sulle braci ardenti officiati dai monaci del santuario il 15 aprile ed il 15 novembre e, in estate, il Kangensai Boat Festival, il “Festival Kangensai delle imbarcazioni”, le cui date cambiano di anno in anno.

Il clima è generalmente gradevole sia in estate che in inverno per via dell’azione mitigatrice compiuta dal mare. In gennaio, il mese più freddo dell’anno, le temperature sono mediamente comprese tra 9 e 2 gradi, mentre in agosto i valori tendono ad oscillare tra 31 e 24 gradi. Il principale aspetto negativo del clima di Miyajima è legato alle precipitazioni, frequenti ed estese a tutti i dodici mesi dell’anno per un totale di circa 1.500 mm di pioggia. In tal senso i mesi peggiori per soggiornare sull’isola sono giugno e luglio, mentre tra dicembre e febbraio possono occasionalmente verificarsi deboli e brevi nevicate.

Il terminal dei traghetti per Miyajima si trova vicino alla stazione di Miyajima-guchi, lungo la linea JR di San-yo, tra Hiroshima e Iwakuni. Il capolinea dei tram che partono da Hiroshima per Miyajima è Hiroden-Miyajima-guchi, vicino al terminal dei traghetti; il viaggio in tram è più lungo di quello in futsu, ma le corse sono più frequenti e si può salire a bordo nel centro di Hiroshima. Presso l’ufficio JR nel terminal dei traghetti è possibile noleggiare biciclette, anche se i siti di maggiore interesse turistico possono essere tranquillamente visitati a piedi.
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