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Yakushima (Giappone), l'isola Patrimonio UNESCO e la sua foresta di cedri

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Primo sito giapponese ad essere proclamato a buon diritto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, nel 1993, Yakushima è una tra le mete più affascinanti di tutto il Giappone. Più del 75% della superficie territoriale di Yakushima è composta da montagne ricoperte da fitte ed intricate foreste, con le vette più alte che si mostrano innevate durante tutto l’inverno e le pianure punteggiate da mangrovie del perimetro costiero che attirano visitatori a prescindere dalla stagione. Immortalate nel popolarissimo anime “La principessa Mononoke” di Miyazaki, le centenarie foreste di Yakushima rappresentano una destinazione di straordinario fascino sia per gli escursionisti che per gli amanti della vita all’aria aperta. Se non foste abbastanza allenati per le impegnative escursioni intorno all’isola avrete a vostra disposizione diversi percorsi a quote meno elevate, senza dimenticare i numerosi onsen sparsi per le campagne e le diverse spiagge subtropicali.

Yakushima è sempre stata ammantata da un alone di misticismo per i giapponesi; l’antico ideogramma kanji (sistema ideografico di origine cinese) usato per scrivere il nome Yakushima significa “isola della medicina”: le piante originarie dell’isola, infatti, sono state utilizzate per secoli dagli erboristi, ed il gajutsu, una varietà di zenzero locale, è ancor’oggi impiegato per la preparazione di digestivi. Sono però gli antichi cedri dell’isola, i yaku-sugi, a richiamare molti viaggiatori in questo paradiso naturale. Il principale porto di Yakushima è Miyanoura, sulla costa nord-orientale dell’isola; da qui una strada segue il perimetro dell’isola passando per il secondo porto più importante, Anbo, sulla costa orientale, e per la cittadina termale di Onoaida, nella parte meridionale dell’isola.

Molti dei turisti che ogni anno visitano Yakushima lo fanno per trascorrere qualche giorno in totale relax presso uno dei tanti onsen dell’isola. Tra questi, uno dei più apprezzati è l’Hirauchi Kaichu Onsen, poco più ad ovest di Onoaida; le vasche esterne per uomini e donne sono ricavate nella roccia in prossimità del mare e si possono utilizzare solo quando la marea è bassa. Poco più ad ovest si trova lo Yudomari Onsen, anch’esso vicino al mare e utilizzabile con la bassa marea. Qui il piccolo bagno è diviso in due sezioni in modo da poter fornire un minimo di privacy, anche se il panorama è in parte stato offuscato da una colata di cemento. Nel villaggio di Onoaida c’è l’Onoaida Onsen, una semplice sala da bagno con una zona per gli uomini ed una per le donne; l’acqua è bollente, così che, prima di entrare nei bagni, è consigliabile rovesciarsi addosso un secchio di acqua fredda.

Se volete conoscere meglio le bellezze paesaggistiche dell’isola potete cimentarvi con i tanti sentieri escursionistici che attraversano Yakushima in lungo e in largo. Le montagne dell’entroterra rappresentano la soluzione ideale per intraprendere sentieri mozzafiato, ma prima di avventurarsi è sempre meglio chiedere consiglio alla gente del posto. Per quanto il sole estivo sia forte lungo la costa, se siete diretti verso le montagne dell’interno farete bene a munirvi di abiti caldi e impermeabili, mentre se decideste di pernottare lungo il cammino potrete contare su una buona rete di rifugi di montagna lungo i tracciati. L’escursione più impegnativa praticabile a Yakushima è quella che permette di raggiungere in giornata la cima del Miyanouradake, che con i suoi 1.935 metri è la vetta più alta de Giappone meridionale; per arrivare sulla cima ci vogliono almeno 10 ore tra andata e ritorno da Yodogawa-tozanguchi, a 1.370 metri di altitudine. L’escursione più gettonata è invece quella che conduce al Jomon-sugi, un incredibile yaku-sugi, che si stima risalga ad almeno 5.000 anni fa, raggiungibile in 5 ore di cammino dall’inizio del sentiero di Arakawa-tozanguchi; la scoperta di questo albero alla fine degli anni ’60 ha, se non altro, contribuito alla salvaguardia delle foreste dell’isola. Se l’avventura non fa propriamente al caso vostro potrete visitare la Yaku-sugi Land che, nonostante porti un nome più simile a quello di un parco a tema, è estremamente ben strutturato ed offre sia percorsi brevi su passerelle in legno sia lunghi sentieri attraverso la foresta di cedri millenari. Le tre escursioni più brevi passano nei pressi altri alberi millenari, ma vale la pena di effettuare l’escursione di 2 ore e mezzo per poter ammirare lo Jamon-sugi, un albero di cedro vecchio di 2.600 anni. La riserva si trova nell’entroterra a 30 minuti di automobile da Anbo lungo una strada impervia e accidentata, ma il posto è incredibilmente pittoresco e, se foste fortunati, potreste anche avvistare lo yakuzaru, una specie locale di scimmia.
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Nonostante la maggior parte delle attrattive naturalistiche e dei tragitti escursionistici si trovino nell’entroterra, il litorale vanta alcune perle da non lasciarsi sfuggire. Sulla costa nord-occidentale dell’isola si trova Nagata Inaka-hama, una bella striscia di sabbia gialla dove, da maggio a luglio, le tartarughe marina vanno a deporre le uova. Nella vicina cittadina di Nagata potete visitare l’Umigame-kan, che ospita una mostra permanente incentrata sulle tartarughe marine. Sulla costa occidentale, all’altezza dell’ultima fermata dell’autobus, c’è l’Oko-no-taki, la più alta cascata di Yakushima, con l’acqua che si getta da un’altezza di 88 metri infrangendosi fragorosamente contro le rocce.

Il clima è prettamente subtropicale, notevolmente più temperato rispetto a quello della terraferma. Il periodo migliore per visitare Yakushima è quello invernale, tra novembre e marzo, quando troverete scarso affollamento, sistemazioni poco costose e ottime condizioni di visibilità per le immersioni subacquee; per contro, in questo periodo i traghetti sono meno frequenti rispetto ai mesi estivi. L’estate è generalmente assai calda e umida, con i tifoni che possono verificarsi in qualunque momento tra giugno ed ottobre.

L’Aeroporto di Yakushima si trova sulla costa nord-orientale dell’isola, tra Miyanoura e Anbo, anche se il modo più veloce per raggiungere Yakushima è in aliscafo; dal terminal Kita-Futo di Kagoshima ci sono imbarcazioni in partenza per Miyanoura e Anbo, con il servizio che viene sospeso solo in caso di grave maltempo. Per quanto riguarda i trasporti locali, gli autobus percorrono parte della strada costiera con partenze all’incirca ogni ora, ma sono pochi quelli che servono l’interno dell’isola.
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