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Nara, Giappone: la cittą, i templi di Todaiji e Horyuji e gli altri siti UNESCO

Nara, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Prima vera capitale del Giappone, Nara è il polo d’attrazione turistica più importante del Kansai dopo Kyoto. Come gran parte delle città giapponesi, a prima vista anche Nara ha tutto l’aspetto di un insediamento anonimo e monotono, ma un’attenta esplorazione ve ne rivelerà il ricco patrimonio storico e le bellezze nascoste sotto la cortina di cemento. Infatti, forte degli otto siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, Nara è seconda solo a Kyoto come depositaria del patrimonio culturale del Giappone. Dal punto di vista urbanistico, Nara conserva la pianta urbana reticolare realizzata secondo lo stile cinese nell’VIII secolo, con le due stazioni ferroviarie principali che sono situate in centro e Nara-koen, dove si concentra la maggior parte delle attrattive più importanti, addossata al nudo versante del Wakakusa-yama verso est.

Nara è situata all’estremità settentrionale della pianura di Yamato, dove i membri del clan Yamato salirono al potere inaugurando l’era imperiale del Giappone. Fino al VII secolo, tuttavia, il Giappone non ebbe una capitale permanente poiché un’antica regola scintoista poneva come condizione essenziale che la capitale venisse trasferita dopo la morte di ogni imperatore; tale pratica fu abbandonata con l’avvento della religione buddhista e delle riforme di Taika del 646, epoca in cui l’intero paese passò sotto il controllo imperiale. Fu allora che venne decretata l’istituzione di una capitale permanente, con due sedi che vennero messe alla prova prima che la scelta ricadesse definitivamente su Nara, all’epoca conosciuta come Heijokyo, nel 710. Tuttavia, lo status di capitale permanente durò appena 75 anni, quando fu deciso il trasferimento della corte a Kyoto, dove rimase fino al 1868.

Una delle attrattive principali di Nara è il Nara-koen, il magnifico parco realizzato nel 1880 su un’area paludosa bonificata che occupa una vasta superficie alle pendici del Wakakusa-yama. Il parco ospita una popolazione di 1.200 cervi, creature che prima dell’avvento del buddhismo erano considerate i messaggeri degli dei e che oggi godono dello status di Patrimonio Nazionale. Non molto distante dal parco si trova il Kofuku-ji, un tempio che fu trasferito da Kyoto alla sua sede attuale nel 710 come tempio principale della famiglia Fujiwara. Sebbene il complesso originale si componesse di 175 edifici, gli incendi e le devastazioni conseguenti alle lotte di potere che hanno caratterizzato la storia del paese ne hanno risparmiati soltanto una decina, di cui due magnifiche pagode rispettivamente a tre e cinque piani che risalgono ai secoli compresi tra il XII ed il XV. La più alta delle due è anche la seconda pagoda più alta del Giappone, superata di appena pochi centimetri da quella del To-ji di Kyoto. La Sala del Tesoro Nazionale di Kofukuji contiene una collezione di statue e opere d’arte recuperate da edifici non più esistenti.

Per quanto riguarda l’aspetto museale, a Nara si trovano due allestimenti che si devono assolutamente visitare: il Nara National Museum ed il Neiraku Art Museum. Il primo, il Museo Nazionale di Nara, è dedicato all’arte buddhista ed è suddiviso in due ali: la galleria ovest ospita una bella raccolta di butsu-zo, ovvero statue del Buddha, mentre la nuova galleria dell’ala est espone sculture, dipinti e opere di calligrafia. Una speciale esposizione dedicata ai tesori dello Shoso-in Hall, dove sono conservati i tesori del Todai-ji, viene presentata in questo museo nel mese di maggio e dal 21 ottobre all’8 novembre. Il Neiraku Art Museum, invece, adiacente al magnifico Isui-en, uno splendido giardino ricoperto da una fitta vegetazione risalente all’era dei Meiji, raccoglie ceramiche e bronzi cinesi e coreani.

Tra le visite più suggestive di Nara un posto d’onore lo merita il Todai-ji che, con la vasta Sala Daibutsu-den e l’enorme statua in bronzo del Buddha, attira ogni anno migliaia di turisti. Lungo il tragitto verso il tempio oltrepasserete il Nandai-mon, una grande porta contenente due guardiani Nio dall’espressione estremamente feroce. Realizzate nel XIII secolo dallo sculture Unkei, queste immagini di legno recentemente restaurate sono, nel loro genere, tra le più belle del Giappone, se non del mondo intero. La sala del tesoro di Shos-o-in si trova poche centinaia di metri a nord del Daibutsu-den. L’edificio veniva utilizzato per ospitare i favolosi tesori imperiali e la struttura in legno permetteva una corretta regolazione del tasso di umidità attraverso la naturale dilatazione e contrazione del materiale stesso. Oggi i tesori sono stati trasferiti e vengono esposti due volte all’anno, in primavera e in autunno, presso il Museo Nazionale di Nara. Ad est del Daibutsu-den ci sono invece le sale Nigatsu-do, famosa per l’Omizutori Matsuri e per la magnifica veduta che abbraccia l’intera Nara, e Sangatsu-do, la più antica del complesso dove è contenuta una preziosa raccolta di statue del periodo di Nara.

Per concludere la visita alla città si possono visitare due bei templi: il Kasuga Taisha, fondato nell’VIII secolo dalla famiglia Fujiwara, e lo Shin-Yakushi-ji, distante circa 15 minuti dal precedente e istituito dall’imperatrice Komyo nel 747 come omaggio agli dei per la guarigione del marito dopo una grave malattia agli occhi. A riguardo del primo, in osservanza della tradizione scintoista, ogni 20 anni fino alla fine del XIX secolo è stato interamente ricostruito ed attualmente ospita due volte all’anno il festival delle lanterne, un appuntamento molto atteso soprattutto dalla comunità dei fedeli. Gran parte degli edifici dello Shin-Yakushi-ji, invece, sono andati distrutti ed altri sono stati ricostruiti, anche se l’attuale sala principale è originale dell’VIII secolo.

Da non perdere inoltre il tempio di Hōryū-ji (Horyu-ji o Horyuji), sito a nella città di Ikaruga, è facilmente raggiungibile a 45 minuti di treno dalla stazione di Nara. Il tempio non è soltanto un complesso di straordinaria bellezza, ma anche uno dei luoghi di culto più importanti del Giappone. Si tratta del più antico tempio del paese rimasto intatto: è stato eretto nel 607. Formato da una quarantina di edici, rappresenta la struttura in legno più antica al mondo.

Il clima di Nara è contraddistinto da estati molto calde e piuttosto piovose e da inverni non troppo freddi nei quali le precipitazioni si riducono sensibilmente. Il mese più caldo è agosto, con le temperature massime che si attestano stabilmente oltre i 30 gradi e le minime che scendono di poco sotto i 25; quelli più freddi sono invece gennaio e febbraio, entrambi caratterizzati da temperature minime mediamente di poco superiori allo zero e da massime intorno ai 9 gradi. Il mese più piovoso dell’anno è giugno, bagnato da quasi 200 mm di pioggia, mentre quello più “asciutto” è gennaio, durante il quale cadono appena 50 mm di pioggia.

Nara è servita dall’Aeroporto Internazionale del Kansai, uno scalo molto importante ottimamente collegato all’insediamento da autobus e taxi. Gran parte della zona intorno a Nara-koen è servita da due linee di autobus che seguono un percorso circolare, anche se un buon mezzo di trasporto alternativo per muoversi a Nara è la bicicletta, date le dimensioni non eccessivamente grandi dell’insediamento e la presenza di diverse piste ciclabili. Ottimi collegamenti ferroviari consentono di raggiungere Kyoto e Osaka in poche decine di minuti.
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