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Il tempio delle tigri a Kanchanaburi (Tiger Temple), Thailandia

Kanchanaburi, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Kanchanaburi in Thailandia è la terza più grande delle 76 province della Thailandia. Si trova a 130 km a ovest di Bangkok e si estende su una superficie di quasi ventimila chilometri quadrati. Nella provincia di Kanchanaburi vivono circa 735.000 abitanti, ed inoltre la regione confina con il Myanmar (la ex Birmania), nella sua parte nord-occidentale.

Per arrivare nello stato di Kanchanaburi si deve volare su Bangkog e da qui noleggiare un auto oppure utilizzare i trasporti pubblici. Esiste un comodo collegamento ferroviario con due collegamenti giornalieri tra la stazione di Bangkok Noi Railway Station (Thonburi) e quella di Kanchanaburi

Il periodo migliore è quello del monsone invernale, più secco, con temperature calde ma non afose come invece succede in corrispondenza del nostro periodo estivo, che risulta tra l’altro particolarmente piovoso.

Cosa vedere e fare nella Provincia di Kanchanaburi?
La città di Kanchanaburi ha una popolazione di circa 55.000 abitanti e fu originariamente voluta dal re Rama I come una prima linea di difesa contro i birmani, che potevano utilizzare il vecchio percorso storico di invasione attraverso il Passo delle Tre Pagode, posto sul confine tra Thailandia e Myanmar.
Il capoluogo è situato sul fiume Kwai quello del famoso ponte sul fiume Kwai, immortalato nel romanzo di Pierre Boulle e nell film di David Lean che porta lo stesso nome.
Ogni anno, tra fine novembre e primi di dicembre sul fiume Kwai si tiene il Bridge Festival (festival del ponte) con una spettacolare “Sound & Light Show”, uno spettacolo di luci e suoni che evocano la storia del ponte nella seconda guerra mondiale quando i prigionieri di guerra in mano giapponese, contribuirono alla costruzione della struttura di metallo del ponte.

La Provincia si conquista l’attenzione dei viaggiatori con la sua natura stupenda e la gente amichevole che vi accoglie con il suo semplice fascino nativo. Le più importanti attrazioni turistiche includono numerose cascate, splendide montagne ammantate di verde lussureggiante, caverne (che una volta erano abitate dagli uomini preistorici del neolitico), parchi nazionali e ultimo, ma non meno importante, il fiume Kwai.

Le straordinarie cascate di Erawan con i suoi sette livelli incastonati nella giungla selvaggia all’interno del Parco Nazionale di Erawan è una visita che da sola vale il viaggio, e si tratta di sicuro di uno dei siti naturali più belli di tutta l’Asia. La provincia di Kanchanaburi contiene altri importanti parchi nazionali: il Chalerm Rattana Kosin National Park, lo Sai Yok National Park, Khao Lam National Park, Sri Nakarin National Park, Thong Pha Phum National Park, Lam Klong Ngu National Park tutti assolutamente da visitare per la loro natura incontaminata.

Kanchanaburi possiede altre caratteristiche attrazioni tra cui anche tre musei e due cimiteri di guerra, un museo nazionale, un parco storico, sorgenti ternali calde, alcune serie di templi tailandesi e cinesi. Tra essi segnaliamo il particolarissimo Wat Pha Luang ta Bua, forse più conosciuto come il Tiger Temple (il tempio della tigre) è situato a circa a 40 km dalla città seguendo la strada statale 323. Il Tiger Temple è un centro di recupero per animali selvatici gestito da monaci buddisti ed è la casa di tigri non più selvagge in quanto curate ed addomesticate, non più in grado di essere rimesse in libertà.

Si trovano anche suini selvatici, cervi, antilopi, bufali d'acqua, scimmie e tanti altri animali. Le tigri sono messe in libertà, fuori dalla loro gabbia dalle 15,30 alle 17 e visitatori le possono anche toccare (se credono fermamente nel loro istinto represso) in quanto sono state allevate fin da cuccioli e non conoscono (forse) l’aggressività. È il luogo giusto per farsi fotografare a fianco dell’animale preferito (a pagamento) senza il pericolo (forse) di sentirsi trasformati nella loro cena.
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 Pubblicato da - 11 Gennaio 2013 - Riproduzione vietata

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