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San Simeone (Siria) pellegrinaggio al sito cristiano

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Trentasei anni in cima a una colonna: già di per sé questa impresa suscitava grande ammirazione. Ma a queste qualità di atleta di Dio, Simeone aggiunse anche la dolcezza e la compassione che prodigava ad ognuno dei numerosi visitatori venuti a ricevere la sua benedizione. Divenuta luogo di pellegrinaggio alla morte del santo, questa "collina ispirata" fu ricoperta da un vasto insieme architettonico, una delle meraviglie della Siria bizantina. Magnificamente restaurato, il martirio di San Simeone e il battistero, nel cuore del superbo paesaggio del Gebel Seman, costituiscono una delle tappe fondamentali di un viaggio in Siria. Qui trascorrerete momenti indimenticabili.

San Simeone si trova ad una buona mezz’ora d’auto da Aleppo; la strada che porta a questo mitico luogo rappresenta un’escursione straordinaria. Calcolate almeno 3 ore tra andata e ritorno. Da Aleppo ci sono anche degli autobus che servono Daret’Azze. Gli 8 km rimanenti si fanno in autostop o in taxi (circa 300 SYP). Se scegliete un taxi collettivo, calcolate 800 SYP per tre ore.

Il sito è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 in estate e fino alle 16 in inverno. Ingresso: 150 SYP.

Il venerdì e i giorni di festa, questo sito si trasforma in un’area pic-nic dove scorrazzano nugoli di bambini. Se desiderate apprezzare l’atmosfera di raccoglimento di questo sito, andateci preferibilmente durante la settimana.

La visita inizia con una rampata ombreggiata che vi porta in cima alla collina su una vasta terrazza. A destra si erge la superba facciata del martirio del santo, che evoca comunque anche le chiese romaniche che fiorirono in Francia a partire dal X secolo. La sua bella pietra dorata e la ricchezza della sua decorazione la rendono un capolavoro dell’arte cristiana. Nelle tre aperture diverse, ricche di decorazione, alcune foglie di acanto sembrano muoversi al soffio del vento. Il visitatore supera un nartece, attraversa l’ala di una prima basilica per arrivare al centro del monumento in cui si erge la base della colonna sulla quale stava San Simeone. È un largo fusto quadrato di 2 m di lato. Una reliquia cara al cuore dei pellegrini che ne staccarono sicuramente dei pezzi per portarli in tutto il mondo. La colonna segna il centro di un martirio composto, secondo una pianta originalissima, da quattro basiliche che formavano una croce. La superficie dell’insieme è di quasi 4.000 m, il che è una misura davvero notevole! Originariamente il cortile, di forma ottagonale, era probabilmente coperto da una cupola che non sarebbe sopravvissuta al terremoto del 528.
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A destra, l’ala orientale è la più imponente. L’abside, fiancheggiata da due absidiole, era riservata al culto, mentre le altre ali servivano alla deambulazione della folla dei pellegrini. L’ala occidentale possiede una terrazza, da cui la vista abbraccia la vallata dell’Afrin, i contrafforti turchi dell’Amanus e le montagne del Kurg Dag. Facendo il giro esterno del martirio si può visitare una cappella mortuaria contro i bastioni a nord edificati dai bizantini e, soprattutto, la superba abside dell’ala orientale, ornata da due ordini di colonnette sovrapposte che oggi coprono il pavimento. L’insieme del martirio fu terminato intorno al 490. Leggermente posteriore, il monastero, a destra del viale principale, possedeva, disposte intorno ad un cortile, una cappella, alcuni edifici monastici e una foresteria. Di fronte al martirio, attraversando la vasta piazza, si arriva al battistero in cui si formalizzavano le conversioni avvenute durante i pellegrinaggi.

Il centro dell’edificio quadrato forma un piccolo ottagono. Una basilica era addossata al fianco sud. Leggermente ad ovest si apriva la via processionale che permetteva ai pellegrini di arrivare al martirio da Deir Samaan, il luogo di residenza.
Foto wikipedia, cortesia: Xvlun

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 

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