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Tell Mardikh: visita al sito storico di Ebla. Siria

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Sito storico importantissimo, Ebla fu scoperta solo nel 1964 da una missione dell’Università di Roma. Al termine di undici anni di scavi, le tavolette degli Archivi reali furono infine portate alla luce. Un favoloso tesoro che scuoteva l’idea ben radicata che al di fuori della Mesopotamia non ci fosse una vera storia nel III e alla fine del II millennio in Siria. Si scopriva invece, lontano dall’Eufrate, una civiltà brillante che possedeva una lingua, l’eblaita, e che intratteneva rapporti commerciali con gli imperi vicini.

Ebla è accessibile in auto, risalendo su Aleppo da Maarat e prendendo la direzione di Tell Mardikh (Ebla); si può anche arrivare da Aleppo, prendendo l’autostrada verso Damasco e raggiungendo la strada verso Ebla 6 km dopo Saraqeb. Il sito si trova subito dopo un villaggio tradizionale di pan di zucchero. In autobus, sulla strada tra Aleppo e Hama, si può scendere all’incrocio per Ebla. Una camminata di venti minuti conclude il giro turistico passando per il villaggio, per arrivare infine al sito.

Il sito e il museo sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 18. L’ingresso è a pagamento (150 SYP). Prevedete fino a 2 ore di vista perché il sito è molto grande. Potrete rifornirvi di viveri nei negozietti di alimentari del villaggio e troverete dei ristoranti a Saraqeb.

Punti di interesse

Museo di Ebla
L’ingresso è a pagamento (150 SYP).
... Pagina 2/2 ...Costruito in mattoni rossi in stile mesopotamico, in questo museo il turista scoprirà le mappe del sito, le mappe degli scavi e i pezzi esumati sotto forma di fotografie. È quindi interessante visitarlo prima di recarsi sul sito. La maggior parte dei pezzi si trova nei musei di Aleppo, Damasco e Idlib.

Il sito
Vi si arriva dalla strada fiancheggiata da colline dopo il museo. Il sito di Ebla è formato da un’estesa zona pianeggiante al cui centro si trova l’antica acropoli. Ai piedi del sito si estendeva la città bassa che annoverava fino a 30.000 abitanti, all’epoca la più prospera. La parte meglio preservata è quella del centro governativo, con le scale che salgono sull’acropoli. È a sud della scalinata che dà sul cortile delle Udienze, in una sala al pianterreno, che si trovavano le famose tavolette. Nel palazzo reale sono stati rinvenuti numerosi capolavori che dimostrano l’elevato livello tecnico degli artigiani di Ebla.

Sull’acropoli è emerso un grande tempio, probabilmente dedicato alla dea Ishtar, la dea dell’amore fisico e della guerra (verso il 1900 a.C.). Proseguendo a sud, sull’asse della strada, si arriva ad una porta monumentale, che possiede degli ortostati (sorta di menhir) di basalto e di calcare. Questo ingresso della città, che risale al periodo Amorrita, è sormontato da un muro in blocco squadrato del periodo islamico che risale all’inizio del II millennio.

Ministero del Turismo della Repubblica Araba di Siria
 

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