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Hanoi, viaggio nella Capitale del Vietnam, sulla riva del Fiume Rosso

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Immaginate una città in cui l’eleganza esotica dell’Asia del passato si fonde con la dinamicità dell’Asia di oggi; in cui il Medioevo sopravvive accanto al moderno; una città che unisce la grazie parigina ai ritmi orientali, una specie museo di architettura che si evolve in armonia con la propria storia, senza cedere il passo alle ruspe che hanno sventrato molti altri capoluoghi della regione. Questo, ma non solo, è Hanoi, storica capitale dello stato del Vietnam. Sopravvissuta alle bombe americane ed all’urbanistica sovietica, Hanoi è risorta, relativamente indenne, con le riforme economiche e sociali degli anni ’90. Imponenti palazzi delineano ampi viali, mentre laghetti e parchi punteggiano la città, fornendo uno sfondo romantico al caos che attanaglia una metropoli di 3.500.000 abitanti cresciuta troppo in fretta.

Il sito occupato attualmente da Hanoi è popolato sin dal Neolitico, anche se è dal 1010 d.C., anno in cui l’imperatore Ly Thai To vi trasferì la sua capitale col nome di Thang Long, che si hanno notizie abbastanza precise della zona. Per il 2010, in occasione del millesimo anniversario della nascita della città, sono previste celebrazioni spettacolari che dovrebbero attirare curiosi da tutto il mondo. Hanoi venne proclamata capitale del Vietnam dopo la Rivoluzione d’Agosto del 1945, ma solo in seguito agli accordi di Ginevra del 1954 fu consentito al Viet Minh, espulso dai francesi nel 1946, di fare ritorno. Durante la guerra con gli USA, i bombardamenti distrussero parte del centro e uccisero centinaia di civili, ma i danni sono stati quasi interamente riparati.

Hanoi è adagiata sulle sponde del Song Hong, il “Fiume Rosso”, collegate tra loro da due ponti: il Long Bien, riservato ai veicoli non motorizzati ed ai pedoni, ed il recente Chuong Duong, 600 metri a sud. L’elegante centro cittadino si sviluppa attorno al Lago Hoan Kiem, mentre immediatamente a nord di questo sorge il Quartiere Vecchio caratterizzato da vie strette il cui nome cambia ogni uno o due isolati. Lungo la periferia occidentale del Quartiere Vecchio si trova l’antica Cittadella di Hanoi, fatta costruire dall’imperatore Gia Long. Più ad ovest si distingue il Mausoleo di Ho Chi Minh, che troneggia in un quartiere nel quale trovano posto la maggior parte delle ambasciate straniere, ospitate all’interno dei bei palazzi di epoca coloniale francese.

Il punto di partenza per la visita alla città non può che essere il Quartiere Vecchio, cuore storico di Hanoi, un luogo dalla storia millenaria che pulsa di vitalità e commerci, con il classico sottofondo del brusio dei motorini e l’aria traboccante di aromi esotici. Vie congestionate dal traffico, venditori ambulanti, bancarelle a tutti gli angoli: non si può certo dire che il Quartiere Vecchio sia una zona tranquilla, ma il fascino che si prova nell’esplorare il dedalo di viuzze fa si che il visitatore superi rapidamente la soggezione iniziale. Una volta passati in rassegna i negozietti, rimirate le cosiddette “case a galleria” e speso qualche soldo alle bancarelle, non resterà altro da fare che recarsi al famoso Mercato di Dong Xuan, laddove potrà dirsi conclusa la visita al quartiere.

Il secondo polo attrattivo della città è il complesso del Mausoleo di Ho Chi Minh, rimasto per molti vietnamiti il luogo più sacro di tutti i luoghi sacri. La zona, interdetta al traffico, comprende parchi, monumenti, pagode e memoriali, ed è solitamente affollata di pellegrini che vengono a rendere omaggio a Ho Chi Minh. L’edificio principale è ovviamente il Mausoleo, una monumentale struttura in marmo costruita tra il 1973 ed il 1975 all’interno della quale, in un sarcofago di vetro, giacciono le spoglie dell’ex primo ministro. Dietro al mausoleo sorge una piccola palafitta nella quale Ho Chi Minh visse per alcuni anni tra il 1958 ed il 1969, mentre a fianco, in netto contrasto con lo stile modesto della pagoda, si staglia il maestoso Palazzo Presidenziale, un edificio coloniale realizzato nel 1906 come residenza del governatore generale dell’Indocina. Per conoscere per filo e per segno la storia del rivoluzionario vietnamita bisogna recarsi al Museo Ho Chi Minh, una grande struttura in cemento che comprende due settori dedicati rispettivamente al passato ed al futuro del paese.

Gli unici rifugi dal caos delle vie di Hanoi sono i templi e le pagode. Un raro esempio di architettura tradizionale vietnamita è il Tempio della Letteratura, fatto costruire nel 1070 dall’imperatore Ly Thanh Tong, che lo consacrò a Confucio per rendere omaggio a studiosi e letterati. L’edificio è costituito da cinque cortili separati, resi comunicanti da viali e porte anticamente riservate al re. Altri bei templi sono: il Tempio di Ngoc Son, fondato nel XVIII secolo su un’isola nella parte settentrionale del Lago Hoan Kiem; il Tempio di Bach Ma, uno dei più piccoli e antichi della città, annidato in un angolo del Quartiere Vecchio; ed il Tempio di Quan Thanh, edificato durante la dinastia Ly (1010-1225) a Tran Vo, il “Dio del Nord”. Per quanto riguarda le pagode, le più significative sono: la Pagoda degli Ambasciatori, il centro ufficiale del buddismo ad Hanoi, situata tra Pho Ly Thuong Kiet e Pho Tran Hung Dao; la Pagoda di Tay Ho, presso la quale accorre una moltitudine di fedeli ogni primo e quindicesimo giorno di ogni mese lunare; e la Pagoda di Tran Quoc, che sorge sulla sponda orientale dello Ho Tay, nei pressi di D Thanh Nien.
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Un aspetto forse sottovalutato di Hanoi è la ricchezza del suo panorama museale, vario ed interessante, all’interno del quale spiccano: il Museo di Etnologia del Vietnam, che ospita una spettacolare collezione di oggetti d’arte ed utensili provenienti da tutto il paese; il Museo di Storia, da vedere più per l’architettura dell’edificio, un’elegante struttura color ocra realizzata tra il 1925 ed il 1932; il Museo della Rivoluzione Vietnamita, che racconta gli sviluppi e la storia della rivoluzione; il Museo di Belle Arti, dove è stata allestita una ricca mostra che vanta sculture, dipinti, lacche, ceramiche ed oggetti di ogni genere; il Museo delle Donne, un inevitabile tributo alle donne soldato; il Museo dell’Esercito, facilmente individuabile grazie alla vasta collezione di armi all’esterno; ed il Museo della Prigione di Hoa Lo, quel che resta della ex Prigione di Hoa Lo, dove tra gli altri furono imprigionati Pete Peterson ed il senatore John McCain.

Una caratteristica che accomuna il centro urbano, la periferia e l’area rurale intorno alla città è la presenza di numerosi laghi. Il Lago Hoan Kiem è il cuore della parte vecchia di Hanoi, con i suoi isolotti sui quali sorgono il Tempio di Ngoc Son e l’ormai fatiscente Thap Rua, la “Torre della Tartaruga”. Il Lago Ho Tay è invece il più esteso della zona, con ben 13 chilometri di circonferenza che stanno rapidamente diventando la residenza di chi si può permettere una villa di lusso. Laghetti più piccoli sono compresi all’interno del Parco e Zoo Thu Le, 4 chilometri ad ovest del Lago Hoan Kiem.

Tra gli eventi, le manifestazioni e le festività più sentite da parte della popolazione ricordiamo: il Tet, il Capodanno lunare vietnamita, che cade tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio e che viene celebrato con una pittoresca mostra-mercato di carattere floreale; il Festival di Quang Trung, tra febbraio e marzo, che consiste in una serie di manifestazioni di carattere sportivo; e la Festa Nazionale Vietnamita, celebrata il 2 settembre con grandi folle e fuochi d’artificio sparati in Ba Dinh Sq, di fronte al Mausoleo di Ho Chi Minh.

Il clima è determinato da due monsoni: quello invernale, che fa capolino da nord-est tra ottobre e marzo portando una stagione umida e non certo molto calda; e quello estivo, da aprile fino ad ottobre, che determina una clima caldo e umido. Il consiglio è quello di evitare gli estremi e di partire in aprile, maggio o ottobre, mentre è da evitare la stagione estiva tra luglio e settembre quando si manifestano la maggior parte dei tifoni.

L’aeroporto cittadino, il Noi Bai International Airport, è il principale scalo aereo del paese ed è situato all’incirca 35 chilometri a nord della città. La superstrada che congiunge l’aeroporto al centro è moderna ed efficiente, aggettivi che non si possono invece spendere per buona parte delle altre strade che si snodano nei dintorni della capitale. Sia per muoversi in centro, che per gli spostamenti a più lungo raggio, gli autobus rappresentano la migliore delle alternative, con le molte stazioni disseminate ad ogni angolo della città. La stazione ferroviaria è invece situata all’estremità occidentale di Pho Tran Hung Dao.
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