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Lombok (Indonesia), viaggio nell'isola dell'arcipelago Sunda

Lombok, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Compresa all’interno dell’arcipelago delle Piccole Isole della Sonda, in indonesiano Nusa Tenggara, Lombok è una tranquilla isola a maggioranza musulmana particolarmente suggestiva per via degli splendidi scenari naturalistici che ne caratterizzano non solo il litorale, ma anche l’entroterra. Dal punto di vista geografico, l’isola è separata da Bali dall’omonimo Stretto di Lombok, un braccio di mare di larghezza variabile tra 18 e 40 metri che mette in comunicazione il Mar di Giava e l’Oceano Indiano, mentre ad ovest è lo Stretto di Alas che la separa da Sumbawa. La forma dell’isola, la cui estensione è di poco superiore ai 4.700 km quadrati, è vagamente circolare, con la parte centro-settentrionale contraddistinta dalla presenza del gigantesco vulcano Rinjani, la cui vetta tocca i 3.726 metri sul livello del mare.

Attualmente la popolazione complessiva di Lombok si aggira intorno ai 3.000.000 di abitanti, un dato significativo tenendo presente che l’unica città di dimensioni davvero consistenti è Mataram, la capitale amministrativa, circondata da un’area metropolitana nella quale risiedono all’incirca 1 milione e 200 mila persone. Nonostante negli ultimi anni il turismo abbia conosciuto una notevole diffusione, Lombok è ancora molto distante dagli standard di Bali, dove orde di visitatori provenienti da tutto il mondo si affollano sulle sue spiagge, nei lussuosi alberghi e nei tanti resort. Sull’isola si trovano ancora numerose spiagge semideserte, frequentate esclusivamente da qualche autoctono, nelle quali ci si potrà immergere in una rigogliosa natura incontaminata, caratterizzata da una grande eterogeneità sia della flora che della fauna.

I quattro insediamenti principali di Lombok sono Ampenam, Cakranegara, Sweta e la già citata Mataram, la cui estesa area metropolitana sta praticamente inglobando le altre tre all’interno di un’unica immensa conurbazione. Ognuno di questi quattro poli ha una propria peculiarità; Mataram ospita le più importanti sedi amministrative, Cakranegara è il centro commerciale più conosciuto, Sweta è lo snodo principale della maggior parte dei trasporti e Ampenam, fino a qualche decennio fa porto principale, è attualmente la destinazione ideale per alloggiare a prezzi contenuti. A Mataram si trovano anche quasi tutte le poche industrie dell’isola, il cui sostentamento principale deriva ancora da attività legate alla tradizione, oltre che dal turismo. Tra questi importanti centri urbani il consiglio è quello di dedicare tempo soprattutto alla visita di Cakranegara, presso la quale si può ammirare il bel palazzo Mayura, situato sull’acqua lungo l’asse cittadino. Costruito nel 1744 durante il regno della dinastia Majapahit, l’edificio faceva parte della corte reale del regno balinese ed è tuttora circondato da diversi splendidi tempietti e da alcune fontane immerse in un parco dove si erge il Pura Meru, il tempio più grande di tutta l’isola.

La zona più sviluppata dal punto di vista turistico è quella di Senggigi, caratterizzata dalla successione di una serie di ampie insenature. Oltre a strutture recettive di ogni genere e prezzo, a Senggigi ci sono negozi, bar e ristoranti che, insieme a spiagge mozzafiato, renderanno il soggiorno allettante sia di giorno che di sera, quanto non c’è niente di più rilassante che passeggiare sul lungomare al chiaro di luna. A sud della spiaggia principale di Senggigi si può visitare il Tempio Batu Bolong, un edificio che si protende verso il mare dal quale si gode di una vista veramente eccezionale.

Molti turisti decidono di soggiornare su una delle Gili Islands, piccole isolette circondate da coralli dove godersi il sole, il mare e la natura. Il relax è garantito, in quanto sulle isole non circolano nemmeno veicoli, anche se, soprattutto durante l’alta stagione, i pochi posti letto disponibili tendono ad essere tutti occupati, così da richiedere una prenotazione anticipata di diversi mesi. La maggior parte degli alloggi sono ricavati all’interno di semplici bungalow costruiti nei pressi del litorale, dal quale ci si muove prevalentemente via mare sfruttando le modeste imbarcazioni che si possono noleggiare sul posto.

Un’altra area da non perdere è quella di Kuta, per la quale sono in cantiere alcuni progetti che prevedono la costruzione di grandi strutture recettive capaci di ospitare migliaia di turisti, ma che attualmente è ancora soggetta ad un turismo minimale, che si riflette sullo stile di vita del luogo estremamente calmo e tranquillo. All’incirca due chilometri ad est di Kuta si erge Pantai Segar, un’enorme roccia dalla cima della quale si ammira un panorama mozzafiato, che ripaga ampiamente dello sforzo che è necessario compiere per raggiungerla. Proseguendo altri cinque chilometri sempre verso si est si raggiunge Gerupak, una località particolarmente apprezzata dagli appassionati di surf che sono soliti radunarsi sulla candida sabbia di Selong Blanak, la spiaggia più conosciuta del luogo. Dell’ottimo surf si può praticare anche a Mawan, Mawi e Tampa, tutte baie poco distanti l’una dall’altra. Spostandosi verso ovest, invece, si raggiungerà Pengantap, da cui la vista spazia su uno spettacolare tratto di costa ammantato dalla vegetazione tropicale.

La maggior parte delle festività che si tengono ogni anno a Lombok è di carattere religioso e si concentra o all’inizio della stagione delle piogge, ovvero tra ottobre a dicembre, o durante il periodo del raccolto, compreso tra aprile e maggio. In questi mesi le celebrazioni coinvolgono tutta l’isola, sulla quale si tengono sfilate, processioni e rappresentazioni di diverso genere. Al termine del Ramadan, il cui periodo varia di anno in anno, si tiene la festa di Eid al-Fitr, nel corso della quale le famiglie si ritrovano scambiandosi doni e dedicandosi ad abbondati mangiate. Altri eventi di una certa importanza sono: l’Eid al-Adah, che segna il momento in cui i musulmani dovrebbero partire in pellegrinaggio per La Mecca; il Pura Meru, una cerimonia hindu celebrata nel plenilunio di giugno presso il tempio di Cakranegara; il Perang Ketupat, che si tiene a Lingsar tra ottobre e dicembre; ed il Pujawali, una celebrazione hindu che rende omaggio al dio Batara che secondo la tradizione vive sulla cima del Gunung Rinjani.

Il periodo migliore per partire alla volta di Lombok coincide con la cosiddetta stagione secca, che si protrae da giugno ad ottobre garantendo condizioni climatiche generalmente stabili, temperature non troppo elevate ed un tasso di umidità sopportabile. In questo periodo piove quantititativi di circa 50-60 mm mese, contro i circa 300 mm/mese dell'inverno. E’quindi da evitare invece la stagione delle piogge, compresa tra novembre e maggio, quando oltre ai violenti fenomeni temporaleschi si registrano temperature particolarmente elevate, con conseguente afa insopportabile.

Per quanto riguarda i trasporti, Mataram è collegata da frequenti voli quotidiani a Denpasar (Bali), a Sumbawa Besar, a Bisa (Nusa Tenggara) ed a Surabaya (Java). Il tragitto in traghetto da Padangbai, una cittadina situata esattamente di fronte all’isola sulla costa di Bali, a Lembar dura all’incirca quattro ore, mentre ci vogliono all’incirca due ore per coprire il tratto di mare che separa Labuhan Lombok da Poto Sano. Sull’isola ci si può spostare con mezzi pubblici piuttosto efficienti, anche se sono la motocicletta e la barca i trasporti preferiti dalla stragrande maggioranza dei turisti.
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