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Storia e siti archeologici di Amman, Giordania

Amman, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La storia di Amman inizia novemila anni fa, nell'Età della Pietra. La capitale ospita uno dei maggiori insediamenti del Neolitico (circa 6500 a.C.) scoperti in Medio Oriente. La Cittadella di Amman (al Qala'a) era il cuore degli insediamenti fin dall'Età del Bronzo antica (3200-2000 a.C.). Tuttavia, i resti delle strutture di questo periodo sono scarsi e visibili solo in rare tombe intagliate nella roccia. Durante la Media Età del Bronzo (2000-1550 a.C.), la Cittadella venne fortificata con mura inclinate (glacis). In quel periodo, merci come vasi di alabastro, recipienti di ceramica e scarabei venivano importati dall'Egitto. Nella tarda Età del Bronzo (1550-1200 a.C.) i collegamenti commerciali si estesero fino a comprendere anche Cipro e Ie isole micenee. L'Età del Ferro (1200-539 a.C.), che coincide con la storia biblica, segna l'inizio dell'utilizzo deI ferro. In questo periodo, la Giordania venne suddivisa in diversi stati: Gilead a nord, Ammon e Moab al centro ed Edom a sud. All'inizio del X secolo a.C., Re David conquistò Rabbath-Ammon seguendo la sua politica di espansione. Uriah l'ittita, uno dei funzionari di David, venne ucciso in battaglia e David conquistò la sua splendida moglie Betsabea che divenne la madre di Salomone.

Intorno al X secolo a.C., Ammon riconquistò la propria indipendenza e Rabbath Ammon divenne la capitale dello stato ammonita. Una serie di fortezze di confine formavano un sistema difensivo ben integrato e proteggevano Rabbath Ammon dai tentativi occidentali di avvicinamento. Queste fortezze o torri, costruite in stile megalitico, erano quadrate, rettangolari o circolari. Quest'ultima forma è ancora visibile a Jabal Amman, nelle immediate vicinanze degli uffici del Ministero giordano per le antichità. A partire dall'VIII secolo a.C., questa zona fu assoggettata al dominio di Assiri, Babilonesi e Persiani. Entro il III secolo a.C., la città venne chiamata "Filadelfia" dal nome del Governatore Tolomeo II Filadelfio.

Successivamente, il governo passò nelle mani dei Seleucidi e dei Nabatei fino al 63 a.C., quando la zona venne assorbita dall'Impero Romano e il generale Pompeo annesse anche la Siria includendo Filadelfia nella Lega della Decapoli, un'alleanza di dieci città-stato fedeli a Roma. I Romani ricostruirono la città con strade ornate di colonne, bagni pubblici, un teatro e imponenti edifici pubblici. Filadelfia fiorì come uno dei centri della nuova provincia romana d'Arabia oltre che come proficua rotta commerciale che collegava il Mediterraneo con l'interno fino all'India e alla Cina ma anche con il nord e il sud. Durante il periodo bizantino, quando il Cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Impero Romano d'Oriente, la città divenne la sede dei vescovi cristiani e vide la costruzione di due chiese. Entro il VII secolo, l'Islam era ormai in rapida espansione verso nord, dalla Penisola Araba e, entro il 635 d.C., aveva ormai convertito anche questa regione. La città riprese l'antico nome semita di Ammon, o Amman come è conosciuta oggi.

In seguito ai numerosi passaggi di potere nei secoli successivi, la fortuna di Amman iniziò a declinare. Durante le Crociate e sotto il dominio dei Mamelucchi d'Egitto, l'importanza di Amman venne offuscata dall'ascesa di Karak nel sud. Nel 1321 d.C., Amman veniva descritta come "un'antichissima città in rovina da tempi precedenti all'Islam... nasconde meravigliose rovine e il fiume al-Zarqa solca la zona". Sotto l'impero ottomano, Amman rimase in stato di isolamento, mentre As-Salt era la città principale. Nel 18o6, la città era abitata solo dai beduini. L'indebolimento dell'autorità ottomana nella regione coincise con l'esodo di moltissimi circassiani e altri musulmani perseguitati dal Caucaso. Trovarono rifugio nella zona e stabilirono i loro insediamenti ad Amman e in altre città come Jerash, Suweilch, Wadi Seer e Naur. Anche se, in massima parte, erano agricoltori, tra questi primissimi coloni vi erano anche orefici, argentieri e altri artigiani. In breve tempo, costruirono strade di collegamento tra le diverse città. Ancora una volta, il commercio riprese a fiorire, ma fu grazie alla costruzione della ferrovia di Hejaz che la città ricominciò a vivere. Collegando Damasco con Medina, la ferrovia attraversava Amman.

Nel 1902, ancora una volta, Amman divenne il centro di una rotta commerciale molto frequentata e la popolazione iniziò a crescere. Nel 1905, la città era abitata da una popolazione mista di 3.000 persone. Il 15 maggio 1923, venne fondato l'Emirato di Transgiordania, con Abdullah, hashemita discendente diretto del profeta Maometto (che la pace sia con Lui), come leader indiscusso. Il 22 marzo 1946, la Transgiordania mise al sicuro la propria indipendenza. Due mesi dopo, Abdullah passò da emiro a re, e la nazione venne ufficialmente ribattezzata Regno hashemita di Giordania con Amman come capitale. Nei decenni successivi, la città è cresciuta ed è diventata una metropoli commerciale moderna e vivace con oltre due milioni di abitanti. Alberghi e sistemazioni eccellenti, ottimi ristoranti, caffetterie, centri commerciali, uffici e ville di lusso hanno sostituito le strutture del passato. Tuttavia, è ancora possibile ammirare gran parte della vecchia città. Oltre ai numerosi siti archeologici, Amman offre molti musei, gallerie d'arte e centri culturali, ma anche teatri e cinema.

Amman offre una gran varietà di siti storici risalenti ai periodi neolitico, ellenistico e alle ultime fasi del dominio romano e arabo islamico. La Cittadella é ideale per iniziare una visita dei siti archeologici della città. E il sito dell'antica Rabbath-Ammon e gli scavi hanno portato alla luce innumerevoli resti romani, bizantini e del primo periodo islamico. Situata su una collina, offre ai visitatori una splendida panoramica dell'incredibile storia della città, ma anche viste mozzafiato di Amman.

Tra i punti di interesse della Cittadella: il complesso del Palazzo degli Omayyadi, che risale al 730 d.C.; il Tempio di Ercole, costruito durante il regno dell'imperatore Marco Aurelio (161-180 d.C.); e la Chiesa bizantina, probabilmente risalente al VI o VII secolo d.C. Le attrazioni nelle vicinanze comprendono: il Teatro romano ristrutturato, che risale al II secolo d.C.; il Foro romano; il Ninfeo e la Grande moschea Husseini, costruita dall'emiro Abdullah nel 1924 al posto di una precedente moschea del periodo omayyade.

Amman ospita un gran numero di centri archeologici locali e internazionali che riflettono l'importanza storica del luogo: American Centre for Oriental Research (Centro americano per le ricerche in Oriente); Council for British Research in the Levant (Consiglio per le ricerche inglesi nel Levante); French Institute of Archaeology for the Near East (Istituto francese di archeologia per il Vicino Oriente); Friends of Archaeology (Amici dell'archeologia); German Protestant Institute for Archaeology (Istituto tedesco protestante di archeologia); Department of Antiquities (Ministero per l'antichità).

Fonte: Ente Turismo della Giordania (Tel 011 8146050)
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