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Auroville (India), la cittÓ dell'Aurora, della Madre, dell'Utopia e del Sogno

Appena oltre i confini dell’agglomerato urbano di Pondicherry, nel Tamil Nadu, è situata la comunità internazionale di Auroville, un progetto di “unità umana” che ha raggiunto dimensioni ragguardevoli, arrivando a contemplare più di 80 insediamenti rurali sparsi su oltre 10 chilometri quadrati per un totale di circa 1.700 abitanti, di cui due terzi stranieri di ben 35 nazionalità diverse. Nonostante Auroville non sia una destinazione turistica vera e propria, tanto che alcuni visitatori occasionali potrebbero trovarla un po’ strana e poco accogliente, questa località racchiude un’atmosfera unica, irripetibile, che merita di essere respirata almeno per un giornata. Se poi vi interessate di filosofia, vale la pena venire fin qui per vedere il centro visitatori e scoprire come funziona la comunità alla base di Auroville, senza contare che con il disbrigo di alcune formalità è possibile accedere all’avveniristico centro per meditazione.

La fondazione di Auroville risale al febbraio del 1968, quando fu messo definitivamente in pratica il progetto proposto dalla Sri Aurobindo Society attraverso Mirra Alfassa, meglio conosciuta come “The Mother”. Al momento della progettazione della struttura di Auroville, The Mother ha scelto di porre l’accento su alcune tematiche sociali di primaria importanza, redigendo una carta di 4 punti nella quale è racchiusa l’essenza dell’insediamento; parallelamente a ciò, si è deciso di plasmare l’abitato su un impianto urbanistico “a forma di galassia”, con gli edifici che sembrano rincorrersi intorno al cuore di Auroville: il Matrimandir. La cerimonia d’inaugurazione, che si tenne il 28 febbraio del 1968, vide la partecipazione del presidente dell’India e dei rappresentanti di altri 121 stati, che versarono in un’urna la terra dei loro paesi in un gesto simbolico di unione internazionale. La città è rinosciuta dall'UNESCO e dal Governo Indiano.

La città costruita con la forma di una galassia a spirale, comprende quattro settori a raggiera (le zone internazionale, culturale, industriale e residenziale) e comprende una Green Belt (Fascia verde) che la circonda.

Il centro spirituale e fisico di Auroville è il Matrimandir, una bizzarra struttura che pare un incrocio tra una gigantesca palla da golf dorata e un progetto spaziale della NASA. La costruzione del sito è stata interrotta e ripresa varie volte a causa dell’irregolarità con cui arrivavano i fondi, ma ormai da qualche anno la camera della meditazione e la struttura principale sono state ultimate, luccicando col riflesso dei dischi di metallo dorato sotto al sole. Per quanto riguarda l’interno, la sala di meditazione è interamente rivestita in marmo bianco e ospita un cristallo di roccia che misura 70 cm di diametro e pare sia il più grande del mondo, mentre un’enorme specchio sistemato sul tetto riflette i raggi solari sulla sfera di vetro solido. Sebbene il Matrimandir sia un edificio di notevole fattura, nonché il vero punto focale dell’insediamento, molti dei membri avrebbero preferito più pragmaticamente che il denaro fosse speso in infrastrutture utili alla comunità e in progetti di natura più tangibile, mentre altri sostengono che senza una concreta manifestazione esteriore dell’ideale spirituale di Auroville, e quindi di quello di The Mother, la comunità avrebbe forse cessato di esistere già da molto tempo, soprattutto considerando gli sforzi finanziari e fisici sostenuti da molti dei residenti meno abbienti.

I suoi abitanti sono tutti impegnati nella costruzione e ampliamento della città e lavorano nei settori agricolo / forestale, dell’educazione, della salute, del collegamento con i villaggi, del commercio e dell’amministrazione. La comunità italiana è presente ed è anche piuttosto ampia. Sono tutti volontari che ricevono mensilmente un “mantenimento” di base in rupie locali, oppure provvedono a sé, in parte o interamente, con le proprie risorse come contributo al progetto. Il finanziamento generale del progetto proviene da cinque fonti – il Governo indiano ed organizzazioni non governative indiane e straniere; più di venti Auroville International Centre ed Uffici di collegamento in tutto il mondo; i profitti provenienti dalle molte unità commerciali di Auroville; singoli “amici di Auroville” in India e all’estero; e – sostanzialmente - gli stessi aurovilliani. (fonte Ecoblog.it)

Se vi interessa trasferirvi sappiate che I principi su cui si basa la città sono:
Auroville non appartiene a nessuno in particolare. Auroville appartiene all’umanità intera. Ma pervivere ad Auroville bisogna essere servitori volontari della Coscienza Divina.
Auroville sarà il luogo di un’educazione senza fine, di un progresso costante, di una gioventù che non invecchia mai.
Auroville vuole essere il ponte fra il passato ed il futuro. Usufruendo di tutte le scoperte all’esterno come all’interno, Auroville procederà arditamente verso realizzazioni future.
Auroville sarà un luogo di ricerche materiali e spirituali, per dare forma ad una reale Unità Umana.

Come nel resto del Tamil Nadu, il clima è subtropicale e profondamente influenzato dallo spirare dei monsoni. A partire da gennaio e fino a maggio si protrae la stagione secca, durante la quale le precipitazioni sono praticamente assenti e le temperature, almeno all’inizio, sono un po’ più miti. Da giugno a settembre, a causa dell’imperversare del monsone di sud-ovest, si verificano piogge piuttosto abbondanti, accompagnate da temperature quasi sempre alte e da un tasso di umidità spesso insopportabile. Tra ottobre e dicembre, quando spira il monsone di nord-est, i fenomeni temporaleschi si intensificano ulteriormente e possono formarsi anche violenti cicloni lungo le coste.

Il modo migliore per giungere ad Auroville è percorrere la strada costiera che si snoda dal villaggio di Chinna Mudaliarchavadi; per via dell’assenza di cartelli, è però necessario chiedere informazioni lungo il tragitto, mentre in alternativa si può seguire la strada principale che collega Pondicherry a Chennai entrando a Promesse. Una volta ad Auroville è consigliabile dotarsi di qualche altro mezzo di trasporto oltre alle proprie gambe, dato che i vari luoghi si trovano alquanto distanti tra loro. L’ideale è noleggiare una bicicletta o uno scooter a Pondicherry, tenendo presente che tra andata e ritorno sono almeno 30 i chilometri da percorrere.

Fonte foto, cortesia sito ufficiale: www.auroville.org
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