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Madurai (India). Visita ala cittą dei templi e l'incredibile Meenakshi-Sundareshvara

Madurai, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

461 chilometri a sud-ovest di Chennai (Madras), tra le brume verdi e azzurre della campagna, appare da molto lontano la massa incombente degli alti gopuram del tempio di Minakshi-Sundareshvara, uno dei simboli più famosi di Madurai. La città, anche conosciuta come l'Atene dell'Est, che attualmente conta poco meno di un milione di abitanti, è un luogo vivace e brulicante di pellegrini, mendicanti, uomini d’affari, carri trainati da buoi e di un’intera legione di autorisciò, oltre che uno degli insediamenti più antichi di tutta l’India, considerato per secoli il centro culturale e spirituale più importante di tutto il Tamil Nadu. Non essendo eccessivamente vasta, ma molto vitale per tutte le ore del giorno e della notte, Madurai è molto amata dai viaggiatori che, oltre alle numerose attrattive di carattere storico e architettonico, apprezzano soprattutto i bazar e i mercatini artigianali.

Centro culturale e religioso di primaria importanza, Madurai fu edificata nel IV secolo a.C. dai Pandya; successivamente l’insediamento divenne sede dell’accademia letteraria e poetica (sangam) sorta intorno al 1.000 a.C. con il compito di divulgare e sviluppare la poesia tamil. Dopo i Pandya arrivarono i Pallava, i Chalukya di Badami, gli Hoysala e i Chola nella loro avanzata verso sud, poi giunsero i musulmani con le truppe del sultanato di Delhi (1311) a cui la città dovette soccombere fino al 1364, quando entrò a far parte del regno indù di Vijayanagar. Con la sconfitta di quest’ultimo nella battaglia di Talikote, Madurai cadde nelle mani dei nayak (1565-1736), che riedificarono il tempio in gran parte distrutto, prima di essere sconfitti a loro volta dagli inglesi che istituirono il governo di nawab (1764) e imposero l’incorporazione nei loro possedimenti (1801).

L’attrattiva turistica principale è senza dubbio il tempio di Minakshi-Sundareshvara (Meenakshi Sundareshvara), situato nel cuore della città vecchia, che rappresenta un incantevole esempio di architettura dravidica dallo stile barocco, con gopuram coperte da cima a fondo di una profusione di variopinte immagini di divinità, animali e figure mitologiche che lasciano senza fiato. Dall’alba al tramonto il tempio ferve di attività e i suoi numerosi santuari richiamano pellegrini da ogni angolo del paese, oltre a turisti provenienti da tutto il mondo, per un totale di circa 10.000 visitatori giornalieri. Sempre all’interno dei confini della città vecchia si trova la maggior parte dei restanti siti d’interesse turistico, mentre sulla sponda settentrionale del fiume Vaigai ci sono gli alberghi più costosi, il Gandhi Museum e una delle stazioni degli autobus.

Passeggiando per il centro non si potrà non notare il Palazzo di Tirumalai Nayak, un edificio in stile indo-saraceno distante un chilometro e mezzo dal tempio di Minakshi-Sundareshvara; il palazzo, costruito nel 1636 dal sovrano di cui porta il nome, è attualmente in non buone condizioni, tanto che gli unici ambienti conservatisi sono la sala principale e la sala da ballo. Non lontano dal Tirumalai Nayak si incontra il Gandhi Museum, ospitato all’interno dell’antico palazzo di Rani Mangammal, che offre un esaustivo resoconto della storia dell’indipendenza dell’India, riportando anche episodi poco noti della vita del Mahatma. L’unico vero oggetto appartenuto a Gandhi è però il dothi macchiato di sangue da lui indossato al momento dell’assassinio; in compenso, all’interno del complesso museale vi sono il museo statale e una piccola libreria piena zeppa di testi dedicati a Gandhi.

Vale la pena di fare un salto anche ai due templi che si trovano nei dintorni di Madurai: il tempio rupestre di Tiruparankundram, 8 chilometri a sud del centro, che rappresenta una delle dimore di Shiva ed è raggiungibile con gli autobus 4, 5 e 32 che partono dalla fermata degli autobus statali; ed il tempio di Alagarkoil, noto anche come Azhagar Koil, posto 21 chilometri a nord di Madurai in cima a una collina e considerato luogo sacro dai visnuiti. 5 chilometri a est della città vecchia c’è il bacino Mariamman Teppakkulam Tank, che ricopre un’area pari quasi a quella occupata dal Tempio di Meenakshi, e che rappresenta il teatro del famoso Teppam (Float) Festival, un evento della durata di 12 giorni organizzato ogni anno a cavallo tra gennaio e febbraio. Durante la celebrazione le immagini di Sri Meenakshi e Sundareshwara vengono caricate su delle imbarcazioni e condotte al bacino Mariamman Teppakkulam dove per diversi giorni vengono spinte avanti e indietro sull’acqua fino al tempio che si erge al centro dello specchio d’acqua, prima di essere riportate a Madurai. Un’altra importante manifestazione di carattere religioso è il Chithirai, che tra la fine di aprile e l’inizio di maggio celebra il matrimonio di Sri Meenakshi e Sundareshwara (Shiva).

Il periodo migliore per visitare Madurai è l’inverno, da dicembre a marzo, quando le condizioni climatiche sono generalmente stabili e le temperature più sopportabili rispetto al resto dell’anno. La stagione dei monsoni comincia a farsi largo a partire dalla fine di luglio o tutt’al più dall’inizio di agosto, quando si verificano le prime piogge e il tasso di umidità sale drasticamente, per protrarsi fino a fine novembre con piogge piuttosto abbondanti.

Il Madurai Airport si trova a 12 chilometri di distanza dal centro ed offre voli verso tutte le principali città indiane, mentre lo scalo internazionale più vicino è il Trivandrum International Airport di Triruvananthapuram, posto circa 280 chilometri a sud-ovest. A Madurai ci sono cinque fermate per gli autobus: tre di queste sono situate a diversi chilometri di distanza dal centro, e per raggiungerle occorre prendere un autobus urbano oppure un autorisciò, mentre quella principale è in pieno centro, in West Veli St, dove si trova anche la stazione ferroviaria.
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