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Le foto di cosa vedere e visitare a Jiayuguan

Jiayuguan (Cina), visitare la cittą dove inizia la Grande Muraglia Cinese

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Tappa fondamentale lungo la Via della Seta, la città di Jiayuguan offre ai visitatori oltre 600 anni di storia. Ci sono quindi monumenti, edifici ed architetture da ammirare, ma quello che colpisce il viaggiatore è quella atmosfera da luogo di frontiera, tipica di quelle mete che rappresentano una porta per compiere un balzo verso altre destinazioni da esplorare.

E sicuramente Jiayuguan è un luogo di confine, proprio qui terminava (oppure iniziava, a seconda dei punti di vista) la porzione più occidentale della Grande Muraglia Cinese, ed era qui che di fatto partiva il percorso non protetto della Silk Road, viaggio lungo e pericoloso, verso il lontano mondo occidentale.

Questo luogo di confine prendeva il nome di Jiayu Pass (Jiayuguan pass), dove era stato creato un forte permanente, e che si trova oggi ad appena sei chilometri ad ovest dal centro. Secondo gli storici questo lembo terminale della Grande Muraglia, la cui vera lunghezza è però ancora un mistero, venne eretto sotto la Dinastia Ming, intorno al 1372 dopo Cristo.
Questo tratto di muro è anche uno dei meglio conservati in assoluto, ed un viaggio da queste parti consente di poter immaginare come fosse grandiosa questa grande opera militare, a quei tempi. Inoltre qui siamo molto vicini alle meraviglie geologiche del Zhangye Danxia Landform Geological Park e del deserto di Badain, due validi motivi in più per organizzare una bella vacanza in questa regione!

Come dicevamo in precedenza, qui ci troviamo lungo il percorso della storica Via della Seta, il suo ramo più settentrionale, e se questo argomento vi affascina siete nel luogo giusto: a pochi chilometri ad est della città, presso la cittadina di Jiunquan, trovate il Silk Route Museum, che offre visite guidate con spiegazioni in inglese, molto utile per avere una quadro d'insieme sulla storia di questi luoghi, così importanti nel passato per il commercio tra Cina ed Europa.

Il Jiayuguan Pass l'estrema propaggine occidentale del muro, dove in pratica il muro inizia, è sicuramente l'attrazione principale della città, oltre che ad essere uno dei tratti più belli di tutta la Grande Muraglia, che compete con quelli che troviamo a nord di Pechino (come il Shanhai Pass), e che è forse meno famoso unicamente per la sua posizione remota.
Si raggiunge con facilità dal centro della città, muovendovi verso ovest in direzione delle gole del fiume Lai. Il Pass comprende una porta di ingresso monumentale a tre piani, una cerchia di mura esterne, alte dieci metri, con quattro torri d'angolo, e delle mura interne. Il biglietto d'ingresso comprende anche la visita del Great Wall Museum, che grazie agli oltre 6.000 pezzi esposti vi permetterà di ampliare le vostre conoscenze sulla Grande Muraglia.

Invece a sud della città, a poco più di sette chilometri, troviamo il cosiddetto Taolaihe Mound, i resti di una piramide che era utilizzata come torre d'osservazione, ma che ha subito l'usura del tempo e che è stata parzialmente erosa anche per le piene del torrente Taolaihe.

A nord-ovest del centro, a circa 14 chilometri di distanza, troviamo un'altra sezione della Grande Muraglia, che prende il nome di Suspended Great Wall, “la grande muraglia sospesa”. Qui a colpire è la collocazione solitaria della fortificazione, che sembra arrampicarsi in modo magico alle montagne del deserto. Il tratto conservato è lungo quasi 800 metri. La sua costruzione dovrebbe essere successiva a quella dello Jiayuguan Pass, circa un secolo e mezzo più tardi.

... Pagina 2/2 ... Ultimo sito da visitare sempre a nord-ovest ma a circa 20 km dalla città, è quello della Heishan Stone, lungo la valle del fiume Heishan che offre poco più di 150 incisioni e disegni su roccia che raffigurano animali, scende di caccia (anche alla tigre) e rappresentazione di danze e riti. Dovrebbero risalire ad un periodo compreso tra il quarto e secondo secolo dopo Cristo, anche se alcuni sono più recenti, attribuibili alla Dinastia Ming.

Non lontano da qui meritano inoltre una visita, le Tombe affrescate delle Dinastie Wei e Jin (220-589 d.C.), una rete di gallerie sotterranee che si estende sotto ad una superficie di circa 13 chilometri quadrati di superficie. Qui dentro si trovano oltre 1.000 tombe caratterizzate da architetture particolari, e notevoli rocce intagliate, rivestite da una grande varietà di affreschi colorati, dedicati alle attività agricole, venatorie e militari delle famiglie dell'epoca.

Jiayuguan si trova tra le montagne del Qilian Shan, una catena montuosa che funge da naturale barriera divisoria tra le provincie del Qinghai e di Gansu. A sud ovest della città queste montagne superano i 5.000 metri di altitudine, e culminano con i 5.808 del Kangze'gyai, esattamente 1.000 metri più alto del Monte Bianco. Queste alte montagne, raccordate alla Grande Muraglia, fornivano una naturale protezione all'Impero cinese, per evitare invasioni lungo il fronte occidentale.
Tra queste vallate imponenti si trova il ghiacciaio Qiyi, chiamato anche con il nome di Ghiacciaio del 1° Luglio, dato che venne scoperto il 1/7/1958. I visitatori vengono qui a luglio ed agosto ad ammirare gli spettacolari crolli del fronte del ghiacciaio

A nord invece, in direzione del deserto del Gobi troviamo il Mazong Shan, picco alto 2.584 metri, mentre ad est verso il il deserto Badain Jaran Shamo si ergono i contrafforti del Longshou Shan, montagna che raggiunge una altitudine di 3.616 metri.

La zona di questa alta catena cela lo spettacolo dei paesaggi del Zhangye Danxia Landform Geological Park, una vera meraviglia per gli appassionati di geologia e non solo. Si tratta di estese e spettacolari forme di erosione, formatesi circa 6 milioni di anni fa, che hanno messo a nudo delle arenarie stratificate, caratterizzate da delle intense colorazioni, a seconda del diverso contenuto di minerali dei vari strati. Si trovano ad est della città di Zhangye che rimane ad oriente di Jiayuguan: qui vedrete strati rossi, gialli, verdi ed addirittura blu, erosi in forme straordinarie, da lasciare senza fiato. In genere vengono proposti tour che oltre ad includere questi paesaggi oggi Patrimonio UNESCO, consentono di esplorare con mezzi fuoristrada 4x4 i campi di dune del deserto sabbioso del Badain Jaran Desert, che si estende verso il confine con la Mongolia . Ricordiamo che qui si trovano forse le dune stazionarie più alte della terra, con altezze che raggiungono i 500 metri.

Chi arriva a Jiayuguan deve fare i conti con un clima decisamente continentale: la grande distanza con il mare e le poderose montagne circostanti, favoriscono le escursioni termiche, che sono ampie sia di giorno che tra le varie stagioni dell'anno. Di sicuro quella che manca è l'umidità, trattenuta dalla catene montuose che si ergono intorno: A Jiayuguan piove infatti molto poco, meno di 100 mm l'anno, valori da clima desertico. Le le poche gocce di pioggia cadono nella stagione estiva, soprattutto a luglio ed agosto quando qualche temporale passeggero può precipitare fino ad una trentina di mm circa di pioggia. D'estate fa anche caldo, e nonostante l'altitudine di oltre 1500 metri le massime possono raggiungere i 28-30 °C con le minime che si posizionano tra i 13-15 °C. L'inverno è invece gelido, con giornate di gelo frequenti tra dicembre e febbraio, e minime che si posizionano mediamente tra i -10 e i -15 °C da dicembre e febbraio, ma può fare freddo anche a novembre e marzo. L'inverno è però in genere molto secco, con poche o nulle precipitazioni.

Per arrivare a Jiayuguan ci si po' servire dei collegamenti aerei, con il locale aeroporto (Jiuquan Airport) che consente collegamenti con Xi'An, Shanghai e Pechino, grazie a linee aeree che orbitano nei gruppi di Air China e Shanghai Airlines.
Un viaggio in strada risulta invece troppo lungo e dispendioso in termini di tempo: Xi'An rimane a 1371 km, e si impiegano circa 18 ore in automobile, Pechino è a quasi 2.00 km di distanza, che richiedono 27 ore di viaggio, per essere completate. Eventualmente ci sono anche collagamenti in treni che uniscono la città, oltre che a Xi'An, a Pechino, Chengdu e Shanghai.
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