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Shijiazhuang, viaggio in Cina nella Capitale dell'Hebei

L’odierna capitale dell’Hebei è Shijiazhuang, metropoli situata 250 chilometri a sud-ovest di Pechino che ha intrapreso una crescita vertiginosa negli ultimi 100 anni, passando da 500 a quasi 3.000.000 di abitanti. La grande crescita demografica dell’insediamento è avvenuta parallelamente allo sviluppo industriale della città, che ospita numerose industrie tessili, elettroniche e petrolchimiche, e che è circondata da miniere di carbone, minerale di ferro, marmo e calcare scavate sui monti Taihang. Nel 1989 Shijiazhuang è balzata agli onori delle cronache internazionali per aver ospitato nella sua accademia nazionale, trasformata in campo di rieducazione, moltissimi studenti e dimostranti dopo il dramma di Tienanmen.

La fondazione del primo insediamento nella zona dell’odierna Shijiazhuang risale al II secolo a.C., quando vi fu istituita Shihi, appartenente allo stato di Zhao, ma successivamente controllata dagli Han, tra il 206 e il 220 d.C., e dai Sui, tra il 581 e il 618. Con l’avvento della dinastia Tang (618-907) il villaggio divenne un centro prettamente commerciale subordinato alla fiorente Zhengding, distante pochi chilometri verso nord. La data che ha sancito il vero e proprio salto di qualità di Shijiazhuang è il 1905, quando il villaggio fu raggiunto dalla ferrovia Pechino-Hankou, che incoraggiò parecchi investitori a spendere per il rilancio economico e demografico della zona. Negli anni a venire la città ha mantenuto sostanzialmente intatto il suo aspetto di centro dedito al commercio, dotandosi di un’importante apparato industriale, ma non rinnegando l’agricoltura.

Dal punto di vista turistico non sono molte le attrattive offerte da Shijiazhuang, che però rappresenta il punto di partenza ideale per compiere alcune suggestive escursioni nei dintorni. Per quanto riguarda le cosa da vedere in centro, ricordiamo: la tomba del dottor Norman Bethume (1890-1939), ovvero il chirurgo canadese che negli anni ’30 combatté al fianco di Mao contro i giapponesi nell’Ottava Armata Campestre; l’ossario Lieshi Lingyuan, ricavato in un ampio parco, che celebra le imprese di altri 700 eroi nazionali delle guerre di resistenza al Giappone, della Guerra di Liberazione e di quella di Corea; e il ponte Ming, situato nella parte meridionale della città, che spicca rispetto al resto degli edifici per via del colore conferitogli dal marmo candido con il quale è realizzato.

Come accennato in precedenza, partendo da Shijiazhuang, anche solo in mezza giornata, si possono compiere alcune belle gite. 40 chilometri a sud-est del centro cittadino c’è Zhaozhou, dove ammirare il più antico ponte sospeso in pietra della Cina, realizzato nel VII secolo sopra il fiume Jiao. Le sue dimensioni, 50 metri di lunghezza, 9,5 di larghezza e un arco sospeso di 37, sono ragguardevoli se raffrontate agli anni e al materiale, mentre le decorazioni più significative sono quelle scolpite sulle balaustre, che recano spettacolari immagini di draghi. Molto bella è anche Zhengding, 10 chilometri a nord di Shijiazhuang, conosciuta in tutta la provincia per i suoi meravigliosi templi. Il maggiore e più antico complesso monastico è il Longxingsi, il “Monastero Longxing”, che occupa una superficie di 5 chilometri quadrati e che fu costruito in epoca Sui (581-618), per poi essere sensibilmente modificato in epoca Song e Jin (X-XIII secolo). Il sito principale del complesso è il Tempio della Grande Misericordia, che ospita una statua bronzea di Guanyin alta 20 metri e con 42 braccia scolpita tra il 936 e il 976, ma non si possono perdere anche la Biblioteca ruotante, di forma ottagonale, per la quale è stato necessario progettare un complesso sistema di putrelle per consentirle la rotazione, il tempio Mouni e il tempio del Misericordioso.

Il clima è sostanzialmente continentale, con inverni piuttosto freddi ed estati moderatamente calde. Tra dicembre e febbraio le temperature minime sono stabilmente sotto lo zero, con picchi di -10, mentre le massime si attestano intorno ai 5 gradi; a partire da giugno, invece, i valori tendono a salire sensibilmente, oscillando in media tra 32 e 21 gradi. Le precipitazioni sono complessivamente scarse nell’arco dei dodici mesi dell’anno, durante i quali in media raggiungono a stento i 550 mm di pioggia, ma tra giugno e settembre i fenomeni sono particolarmente intensi e frequenti. Le stagioni migliori per visitare Shijiazhuang sono indubbiamente la primavera e l’autunno, periodi asciutti e dalle temperature generalmente miti.

Lo Shijiazhuang Zhengding International Airport è il più importante scalo aereo della provincia dell’Hebei; situato all’incirca 30 chilometri a nord-est del centro cittadino, lo scalo è servito da 32 rotte nazionali verso le maggiori città del paese e da 12 tratte internazionali, di cui 4 verso destinazioni russe. Il terminal degli autobus extraurbani, considerati da quasi tutti i turisti della zona il mezzo di trasporto migliore per muoversi in Cina, è a ovest della stazione ferroviaria, da cui partono convogli per Pechino (distante 3 ore), Wuhan (4 ore) e Taiyuan (4 ore). Per quanto concerne gli spostamenti urbani, Shijiazhuang pecca nei trasporti pubblici, non essendo dotata di metropolitana, così che alla fine risulta conveniente prendere il taxi.
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