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Dali, Yunnan (Cina). Visitare la cittÓ sul lago Erhai

Classica destinazione da viaggiatori zaino in spalla della provincia dello Yunnan, Dali è il luogo ideale per trascorrere qualche giorno di assoluto relax, per via delle sue dimensioni relativamente ridotte, la città accoglie all’incirca 40.000 abitanti, e della sua splendida posizione incastonata tra le montagne e l’Erhai Hu, ovvero il “Lago Erhai”. Trascorrervi un paio di settimane in tranquillità è un’esperienza comune per i visitatori dello Yunnan, anche se negli ultimi anni il turismo di massa ha cominciato ad intaccare la città, con alcuni degli edifici più antichi che sono stati rimpiazzati da appariscenti costruzioni moderne e numerosi gruppi di turisti cinesi in viaggio organizzato che vi fanno tappa per alcuni giorni. La cittadina offre comunque diverse possibilità di escursioni in bicicletta nei dintorni, sulle montagne che sovrastano il lago, per scoprire gli usi e i costumi dell’etnia regionale bai.

Situata sulla sponda occidentale dell’Erhai Hu, ad un’altitudine di circa 1.900 metri, Dali è immersa in un suggestivo paesaggio montano, essendo circondata dall’imponente catena del Cang Shan, il “Monte di Giada Verde”, le cui vette superano i 4.000 metri. Per gran parte dei cinque secoli in cui lo Yunnan fu un regno indipendente, Dali ne costituì il centro nevralgico, tanto che la città vecchia conserva ancora una piacevole atmosfera d’altri tempi, che di rado si ha l’occasione di apprezzare in altri insediamenti cinesi. Il più importante gruppo etnico della regione è quello dei bai, che conta circa un milione e mezzo di rappresentanti, e che nel corso della storia detenne il controllo di una vasta area della Cina sud-occidentale e dell’area settentrionale della Birmania. Il regno di Nanzhao, così era conosciuta al tempo questa regione, cadde intorno alla metà del XIII secolo sconfitto dalle invincibili orde mongole di Kublai Khan, ma Dali mantenne a lungo un ruolo di primo piano, tanto da rappresentare ancora nel XX secolo uno dei nodi più importanti della famosa Burma Road.

Dali è una città in miniatura che all’interno dell’antica cinta muraria ha conservato alcune graziose vie acciottolate e splendide case tradizionali in pietra. Il modo migliore per cominciare ad assaporare le bellezze del centro e per ammirare il panorama dei dintorni è passeggiare lungo le mura, mentre Huguo Lu, che la gente del posto chiama Yangren Jie, ovvero “Via degli Stranieri”, è la via che ospita la maggior parte dei caffè e dei negozi. Ad appena due chilometri di distanza dalla porta settentrionale della città, le tre pagode, facenti parte del complesso del Tempio Chongsheng, sono annoverate tra le più antiche strutture esistenti della Cina sud-occidentale e rappresentano il simbolo più conosciuto di Dali. La più alta delle tre, la Pagoda Qianxun, eretta a metà del IX secolo da maestranze di Xi’an, è costituita da 16 piani e raggiunge i 70 metri di altezza, mentre ai lati sorgono due pagode più piccole di 10 piani ciascuna che toccano i 42 metri. Acquistando il biglietto di ingresso alle tre pagode, all’interno delle quali è comunque vietato l’ingresso, si potrà visitare anche il Chongsheng Si, il “Tempio Chongsheng”, situato alle loro spalle, restaurato e convertito in un interessante museo che illustra esaustivamente la storia, la costruzione e il restauro delle pagode.

Un altro museo da non perdere situato in pieno centro a Dali è l’omonimo Museo di Dali, all’interno del quale è esposta una piccola collezione di reperti archeologici che illustrano la storia dei bali. Altre sale del museo sono dedicate all’artigianato locale, ed in particolar modo alla lavorazione e alla produzione di oggetti in marmo, tra le eccellenze manifatturiere della provincia di Yunnan ed in particolar modo della città di Dali.

Ogni anno a Dali si tengono diverse importanti manifestazioni, la maggior parte delle quali è di carattere religioso. La Festa della Terza Luna, o Sanyuè Jié, che ha inizio il 15° giorno del terzo mese lunare, in genere ad aprile, e termina il 21°, rappresenta un’occasione per fare baldoria, una ricorrenza sentita in cui si mescolano opportunità commerciali, corse di cavalli e soprattutto bagordi. La Festa dei Tre Templi, la Raosan Ling, si svolge dal 23° al 25° giorno del quarto mese lunare, di solito maggio, e si contraddistingue per una processione che si svolge dalla Porta Sud fino al Tempio della Sorgente Sacra, la Shengyuan Si, a Xizhou, dove i visitatori danzano e cantano fino all’alba prima di trasferirsi al Tempio Jingui e tornare a piedi a Dali passando per il Tempio Majiuyi. Infine la Festa delle Torce, la Huoba Jié, che ha luogo il 24° giorno del sesto mese lunare, che normalmente cade in luglio, e consiste in una fiaccolata notturna per i campi e tra le case.

Nonostante l’altitudine piuttosto elevata il clima è temperato e non è rigido come ce lo si potrebbe aspettare, soprattutto se paragonato a quello di altre città non molto distanti. Anche d’inverno le nevicate non sono troppo frequenti e le temperature pomeridiane sia in dicembre che in gennaio sono gradevoli, comprese tra 5 e 10 gradi. In estate, da giugno ad agosto, le temperature sono miti, ideali per compiere escursioni nei dintorni del centro, con l’unica insidia rappresentata dalle piogge più frequenti rispetto al resto dell’anno.

La prima cosa che deve verificare chi si reca a Dali in autobus è verificare in anticipo se la corsa termina a Dali o a Xiaguan, dato che molti autobus che indicano come destinazione Dali arrivano in realtà a Xiaguan. Tra i servizi regolari da Dali ricordiamo gli autobus diretti a Shaping, Xizhou e altre destinazioni locali, con i convogli che partono e arrivano tutti all’esterno della porta occidentale. L’aeroporto più vicino è lo Xiaguan Airport, distante 45 minuti da Dali in taxi e servito dalla maggior parte delle compagnie aeree nazionali cinesi. Il mezzo di trasporto migliore per muoversi in città è la bicicletta, noleggiabile presso il grande Cycling Dali, il principale noleggio della città.
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