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Isalo National Park, visita al parco del Madagascar

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  • La finestra
  • Cascade des Nymphes
  • Canyon des Makis
  • Canyon des Makis
Esteso su una superficie di 81.540 ettari, il Parc National de l’Isalo è uno dei parchi nazionali più affascinanti del Madagascar. La maggior parte del parco copre un enorme massiccio di arenaria di formazione giurassica scavato dall’erosione dei millenni, ma entro i suoi confini gli scenari paesaggistici sono estremamente variabili. Luoghi di selvaggia bellezza e panorami straordinari si rincorrono per chilometri, esaltando le caratteristiche di centinaia di diverse specie di piante endemiche e di lemuri catta, fulvi e sifaka, che hanno trovato il proprio habitat ideale nell’Isalo National Park. A ciò si aggiunge la presenza di numerosi siti funebri della tribù dei bara, disseminati a macchia di leopardo un po’ in tutta la riserva.

Dal punto di vista geografico, le pianure che ricoprono il parco sono intervallate da grandi pinnacoli scoscesi di roccia rossastra, vallate, cascate e canyon, offrendo prospettive sempre diverse. A rovinare parzialmente l’atmosfera che avvolge il Parc National de l’Isalo è il numero generalmente elevato di turisti che lo visita ogni giorno; per allontanarvi dalla massa e godere in maniera più tranquilla delle bellezze del luogo dovrete addentrarvi nel parco, dedicando più giorni all’esplorazione del territorio. In alternativa ci si può muovere in automobile, accorciando notevolmente i tempi degli spostamenti, ricordando che l’accesso al parco costa Ar25.000 per un giorno e Ar.40.000 per tre giorni.

Appena fuori dai confini del parco, a sud della città di Ranohira, tra l’Isalo Ranche e Le Relais de la Reine, si trova La Maison d’Isalo, un interessante museo ecologico particolarmente indicato per chi viaggia in compagnia di bambini. Ad attirare la loro attenzione, infatti, sono le decine di foto, poesie e quadri che illustrano la biodiversità ed il significato culturale della zona, fornendo utili informazioni sulle popolazioni che vivono intorno al parco in diverse lingue tra cui l’inglese e il francese. Per consentire anche a chi non è in possesso di un proprio mezzo di trasporto di raggiungere l’allestimento, da Ranohira partono frequenti navette.

Pur non essendo la sua principale ragione di interesse, la fauna del parco comprende parecchie qualità di lemuri, animali piuttosto rari da incontrare anche in Africa. Le specie più numerose sono il microcebo murino, il catta, il lemure bruno ed il sifaka di Verreaux, tutte avvistabili presso il cosiddetto Canyon des Makis, il cui nome deriva non a caso dal francese “maki”, termine inerente ad una tipologia di lemure. Inoltre il Parc National de l’Isalo ospita più di 50 specie di uccelli, tra cui l’endomico tordo pettirosso di Benson, un uccellino grigio di piccole dimensioni facilmente riconoscibile dal petto rossastro. A livello di flora, ampia parte del parco è ricoperta da distese di erba secca e macchie di bassi arbusti a foglia caduca, mentre vicino ai torrenti e nei lussureggianti tratti di foresta pluviale che corrono nei canyon più profondi crescono palme, pandani e felci. Una delle essenze vegetali più amate è il fiore giallo del Pachypodium rosulatum, una pianta di forma sferica somigliante ad un baobab in miniatura spesso definita “zampa d’elefante” e particolarmente bella nel periodo tra settembre e ottobre.

... Pagina 2/2 ...Visitando il parco si possono seguire diversi sentieri, quasi tutti con partenza e arrivo a Ranohira. Tra le mete escursionistiche per eccellenza spicca la Piscine Naturelle, una fantastica piscina naturale alimentata da una cascata, ma sono da ricordare anche il Canyon des Rats, raggiungibile in un paio d’ore di cammino dalla città, ed il Canyon des Makis, ideale per avvistare sifaka e lemuri catta che balzano tra gli alberi. Partendo dal tranquillo campeggio lungo il corso dell’ormai prosciugato fiume Namaza ci si può incamminare attraverso gole profonde e ricoperte di vegetazione fino a raggiungere la spettacolare Cascade des Nymphes. Molto bella è anche la Grotta des Portugais, un anfratto lungo più di 30 metri e alto 2 posto all’estremità settentrionale del parco e circondato da scenari incontaminati che per essere raggiunta richiede una discreta preparazione fisica, trovandosi al termine di un tragitto piuttosto complicato.

Se al trekking preferite la più comoda, ma meno gratificante esplorazione in automobile, l’ANGAP (Association Nationale pour la Gestion des Aires Protégées) consiglia un circuito di circa mezza giornata che parte nei dintorni della Maison de l’Isalo e conduce fino ai canyon, passando per molti dei punti più suggestivi del parco. Durante il percorso si ha modo di osservare la vita tradizionale degli allevatori della tribù dei bara, che vive ai confini del parco, senza dimenticare il passaggio per La Reine de l’Isalo, la “regina dell’Isalo”, che si trova 10 chilometri a sud-ovest di Ranohira a circa 4 chilometri da Soarano, il cui nome deriva dalla forma dell’ammasso roccioso che, pare, ricordi la figura di una regina seduta. Altrettanto pittoreschi sono gli scorci che regala La Fenetre de l’Isalo (vedi foto), una “finestra” naturale scavata nella roccia e ricoperta di licheni verdi e arancioni.

Il periodo più indicato per visitare la zona è quello compreso tra aprile e novembre, mentre andrebbero evitati i mesi di gennaio, febbraio e marzo quando le piogge sono intense e frequenti. Il modo migliore per raggiungere il Parc National de l’Isalo è partendo dalla vicina località di Ranohira, da dove i visitatori possono incamminarsi a piedi o prendere un’auto che li conduca ai diversi punti di partenza degli itinerari escursionistici. A sua volta la cittadina si trova a circa 230 chilometri e 3 ore di viaggio da Toliara, collegata quotidianamente da voli con la capitale Antananarivo e Fort Dauphin.

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