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Mbabane la piccola capitale del Regno dello Swaziland

Mbabane, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Con una popolazione stimata di circa centomila abitanti, la cittadina di Mbabane risulta essere la seconda località dello Swaziland per dimensioni nonché la più importante dal punto di vista amministrativo, essendo oggi la capitale di questo piccolo stato dell'Africa meridionale. L'amministrazione boera nel paese alla fine del XIX secolo preferì tuttavia designare come capitale l'allora Bremersdorp - oggi chiamata Manzini - ma la vittoria britannica nella guerra anglo-boera nel 1902 decretò, oltre alla creazione di un protettorato inglese sul territorio, anche il trasferimento della sede capitolina a Mbabane.

Incastonata nel paesaggio montano delle Dlangeni Hills ad un'altitudine di 1200 metri sul livello del mare, il nome della città deriva dal glorioso capo clan Mbabane Kunene; qui nell'Ottocento si trovava un primo insediamento scozzese, precursore dell'arrivo di molti altri uomini bianchi dall'Europa sul finire del secolo. All'epoca, tuttavia, questa località non era altro che un semplice e polveroso villaggio, che iniziò ad essere considerato ufficialmente un'area urbana solo nel 1912, mentre il quartier generale dell'amministrazione coloniale non fu edificato fino al 1939.

Nonostante l'economia in leggero sviluppo ed il generale ammodernamento che la sta caratterizzando, la rete stradale di Mbabane è asfaltata soltanto per 2/3, mentre le restanti strade sono ancora ghiaiate; la località, curiosamente riconosciuta come città soltanto nel 1992 dal re in persona, è oggi il principale centro economico del paese grazie anche alla fiorente attività di estrazione di alcuni metalli (ad esempio il ferro) nelle sue immediate vicinanze.

Occorre dire che la capitale non dispone propriamente di un'accattivante offerta turistica, e che le principali attrazioni si trovano in realtà nelle zone circostanti la città. Con una rapida ricerca si può scoprire come lo stesso governo locale, conscio della mancanza di veri punti d'interesse per i viaggiatori, tenda a promuovere gli sforzi (comunque efficaci, ndr) compiuti per l'ammodernamento di Mbabane e sul suo potenziale sviluppo futuro. Tra i pochi luoghi visitabili in città, si ricorda comunque la Indingilizi Art Gallery, aperta nel 1982 in Johnstone Street o ancora si segnala il Siyavuka Festival che si tiene ogni anno in agosto, al quale partecipano numerosi musicisti ed artisti locali. Tra le grandi passioni della popolazione locale si segnala quella per lo sport -in particolare il calcio- tanto che nella sola capitale esistono almeno quattro squadre che giocano nella massima serie.

Sicurezza
La località si può considerare relativamente sicura dal punto di vista della criminalità, anche se si registrano casi di furti ed aggressioni ai danni dei turisti; come in ogni viaggio che si rispetti, è quindi buona norma essere prudenti ed evitare di ostentare oggetti di valore, cercando per quanto possibile di non frequentare zone isolate, specialmente nelle ore notturne.

Spostandosi di qualche chilometro dal centro, gli arrampicatori potranno cimentarsi nella scalata della Sibebe Rock, un'enorme cupola di granito nella campagna a nord-est della città.

Una volta abbandonata l'area urbana, ci si può addentrare sempre di più nelle diverse valli dello Swaziland; in particolare, a sud-est della capitale, la Ezulwini Valley (conosciuta anche come Valle del Paradiso) è una delle principali mete turistiche nazionali; qui sono numerose le possibilità di compiere escursioni tra i boschi e nelle campagne colme di rigogliosa vegetazione optando in automobile per la strada MR103 che conduce nel cuore della regione. Nelle vicinanze si trova anche il villaggio di Lobamba, centro simbolico della monarchia swazi: la località può infatti vantare la presenza del palazzo reale (il sontuoso Embo State Palace, particolarmente grande in quanto ideato per poter contenere anche i 600 figli dell'allora sovrano Sobhuza II) e l'attuale residenza reale dell'Eludzidzini, chiamata Royal Kraal.
Si segnalano inoltre alcuni punti d'interesse come il National Museum, il cui biglietto d'ingresso dà diritto anche ad una visita al King Sobhuza II Memorial Park ed il vicino palazzo del Parlamento, visitabile -con una certa discrezione, possibilmente- saltuariamente.
La Mantenga Nature Reserve infine, sempre nei pressi di Lobamba, ospita lo Swazi Culture Village, da cui si può accedere alle cascate Mantega Falls.

L'Aeroporto Internazionale Mastapha, che sorge a circa 30 km da Mbabane, è collegato direttamente a Johannesburg (Sudafrica), a sua volta collegata al resto dell'Africa ed a buona parte dell'Europa; il taxi dall'aeroporto alla capitale ha generalmente una tariffa di 150 emalangeni, anche se molti viaggiatori preferiscono entrare nello Swaziland via terra servendosi di uno degli undici posti di confine con lo stesso Sudafrica oppure del varco di Lomahasha/Namaacha, tra la piccola nazione swazi ed il Mozambico.
Si segnala inoltre a quanti non possedessero un mezzo proprio, che a Mbabane il parcheggio degli autobus e dei minibus, in servizio tra le località nazionali o tra la stessa capitale e le destinazioni estere, si trova alle spalle dello Swazi Plaza.
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 Pubblicato da - 17 Gennaio 2012 - Riproduzione vietata

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