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Maseru: guida della capitale del Lesotho

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Il distretto di Maseru, che si estende su una pianura ad una quota di 1600 metri sul livello del mare - al confine con il Sudafrica, nella zona occidentale del Lesotho - conta poco più di quattrocentomila abitanti; qui gli inglesi nella seconda metà del XIX secolo stabilirono una base amministrativa del protettorato del Basotholand, nel periodo del regno basotho capeggiato da Moshoeshoe, suo storico fondatore. Inizialmente la capitale ospitava solamente la casa del delegato del governo, Mr. James Henry Bowker; successivamente il protettorato divenne una colonia vera e propria Maseru mantenne la funzione di capitale amministrativa, anche se non conobbe un pieno sviluppo fino agli inizi del XX secolo, quando arrivò la prima ferrovia.

Con l'esodo rurale del 1920 la popolazione crebbe notevolmente, ma il regime di governo adottò una linea segregazionista -che mantenne per buona parte del Novecento- arrivando addirittura a creare di fatto due diverse zone della città conosciute rispettivamente come White City (Città Bianca) e Dark City (Città Scura), con evidenti riferimenti alla popolazione che le abitava.
Attualmente nel Lesotho non esistono altre città importanti oltre alla Capitale Maseru la quale, pur non offrendo particolari attrazioni turistiche, è un ottimo punto di partenza per organizzare spostamenti ed escursioni nel resto del paese; a tal proposito può essere utile recarsi all'Ufficio Informazioni Turistiche in Kingsway, la strada principale della capitale.

La spina dorsale della città, si diceva, è appunto Kingsway, asfaltata per la prima volta nel 1947 e per lungo tempo l'unica via della città a godere di tale privilegio; essa inizia il suo percorso sul Maseru Bridge in prossimità del varco di confine ed attraversa il centro fino a giungere alla grande rotonda detta Circle: in questo punto si dirama in due strade, che sono a loro volta le due principali vie di comunicazione dell'intero Lesotho.

Maseru è una cittadina vivace e moderna e tendenzialmente un luogo sicuro: l'unico pericolo è rappresentato da eventuali borseggiatori, anche se è sempre bene stare attenti e vigili sulla situazione ed evitare di girare a piedi di notte, soprattutto perché le strade ad un certo orario possono essere incredibilmente deserte.
Non essendoci luoghi d'interesse turistico, l'unica consolazione per i turisti è quella di recarsi al Basotho Hat, un caratteristico edificio a forma conica che richiama la sagoma dei cappelli tradizionali locali, al cui interno è possibile fare acquisti di artigianato nel negozio gestito dal governo; diversamente, le bancarelle che si trovano proprio di fronte all'ufficio turistico sono un altro luogo prediletto dai turisti a caccia di souvenir.

Spostandosi di qualche chilometro nei dintorni fuori città, a circa 25 km ad est della capitale, la collina Thaba-Bosiu, sulla cui sommità il re Moshoeshoe stabilì la propria base, è il luogo simbolo della nazione basotho; le rovine delle fortificazioni e la tomba del re sono visitabili anche con una guida locale che ne illustra la storia. Dalla collina si gode inoltre di un ottimo panorama sulla zona nonché su Qiloane Hill, dalla cui forma pare sia stata tratta ispirazione per i cappelli basotho.
... Pagina 2/2 ... Ha Baroana è forse invece il principale sito di arte rupestre del paese; pur non conservato al meglio, è comunque un luogo interessante da visitare anche se un po' scomodo da raggiungere (vi sono anche minibus taxi fino a Nazareth, ma è sicuramente preferibile avere un mezzo proprio).

La località di Roma, a circa 35 chilometri a sud-est della capitale, è oggi il centro culturale per eccellenza del Lesotho ed ospita l'unica università del paese; fondata nel XIX secolo come missione, sorge tra rupi di arenaria ed il suo ingresso meridionale è raggiungibile passando attraverso una spettacolare gola tra le stesse rupi; potendo scegliere, si consiglia di percorrere questa strada alla mattina o nel tardo pomeriggio per godere dei suggestivi colori offerti dalla luce del Sole.

Analogamente, la piccolissima città di Morija fu la prima missione europea del Lesotho; oltre ad essere una graziosa località, gli amanti della storia potranno conoscere anche la sua intensa storia, ottima chiave di lettura dell'intera nazione. Qui, tra le altre cose, si tiene anche annualmente un evento culturale della durata di cinque giorni, in ottobre, chiamato Morija Arts & Cultural Festival.

Il Moshoeshoe International Airport è situato ad oltre 20 km di distanza dalla città ed è collegato principalmente a Johannesburg, in Sudafrica. La capitale è però facilmente raggiungibile via terra attraverso Maseru Bridge, anche se le code dovute al traffico possono essere particolarmente intense soprattutto durante il fine settimana; può dunque essere preferibile optare per un altro dei numerosi posti di confine tra i due paesi. Per i trasporti nazionali esistono tre stazioni o parcheggi principali sia per gli autobus che per i minibus. I primi partono da Stadium Road e/o da Main Road South, mentre i secondi sostano nel retro del Sefika mall o in Main Road North, a seconda delle località verso cui sono diretti.

Cortesia foto: http://www.trc.org.ls
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