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Le foto di cosa vedere e visitare a Azemmour

Azemmour (Marocco): cosa vedere nella cittą degli artisti e dei murales

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75 km a sud di Casablanca, affacciata sulla costa centro-settentrionale del paese, sorge Azemmour, antico insediamento commerciale portoghese che ha conservato un invidiabile patrimonio storico-architettonico. Il centro, che conta all’incirca 40.000 abitanti, si trova in una posizione strategica dal punto di vista mercantile, essendo stato fondato in corrispondenza della foce del fiume più lungo del Marocco: l’Oum Rbia, che però è secondo come portata d'acqua. La maggior parte dei turisti che vi transita lo fa nell’ambito di una toccata e fuga in giornata dalla poco distante El Jadida, un tempo nota come Mazagan, fondata circa un secolo dopo Azemmour e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2004.

La fondazione di Azemmour risale all’inizio del XVI secolo, quando i coloni portoghesi diedero il via alla costruzione di una serie di stazioni commerciali lungo la costa atlantica del Marocco. Tuttavia, il controllo diretto da parte dei sudditi di Giovanni III del Portogallo durò pochi anni, fino al 1541, e fu bruscamente interrotto a causa delle difficoltà economiche che si stavano riscontrando nel mantenere il controllo sulla regione. Nel corso della sua storia Azemmour ha avuto la fortuna di ospitare grandi artisti, ispirandoli con le sue forme e i suoi colori, ma nessuno di questi viene ricordato con l’affetto e la passione che gli abitanti denotano verso il loro più celebre concittadino: Mustapha Zemmouri, meglio noto come Estebanico il Nero. Quest’ultimo, dopo essere stato ridotto in schiavitù dai portoghesi, fu venduto ad un nobile spagnolo grazie al quale raggiunse la Florida per poi diventare uno dei primi quattro esploratori ad attraversare l’intero continente nordamericano dalla East coast al litorale del Pacifico.

Seppur meno famosa e conclamata della vicina El Jadida, la medina di Azemmour è uno spettacolo tutto da gustare. Le mura color ocra restaurate di recente, le porte maestose, l’antico bastione portoghese di Dar el-Baroud e la placida atmosfera per certi versi ancora prettamente medievale sono gli ingredienti principali che si percepiscono passeggiando nel dedalo di stradine della città vecchia. Qui la vita scorre in maniera molto semplice, placida, scandita dal ritmo dei pescatori che ogni mattina salpano ben prima dell’alba, dei contadini che vendono porta a porta i prodotti strappati alla terra grazie al sudore versato quotidianamente e delle acque dell’Oum Rbia che scorrono lentamente verso l’Oceano.

Non c’è niente di più rilassante che incamminarsi nella medina senza una precisa destinazione, perdendosi tra le strette stradine tortuose, lasciandosi guidare solo dall’istinto, ispirato dalle percezioni mandano in visibilio tutti e cinque i sensi. Lungo il vostro cammino vi potrebbe capitare di incontrare Place du Souk, la bella piazza del mercato nei pressi della quale si trova uno dei due punti di accesso ai bastioni, raggiungibili anche mediante una scalinata posta all’estremità nord-orientale della medina. Proseguendo lungo le mura si noterà la mole imponente di Dar el-Baroud, la cosiddetta “Polveriera”, ovvero l’antico deposito portoghese della polvere da sparo di cui oggi è sopravvissuta solo la torre.

All’estremità settentrionale della medina è da vedere la mellah, il quartiere all’interno del quale erano confinati gli ebrei, nei pressi della quale transita l’Oum Rbia. Al di fuori del centro si estendono lunghe spiagge sabbiose che attirano un discreto numero di appassionati di surf e kitesurf. La più conosciuta è quella di Haouzia, presso la quale è possibile gustare un ottimo pranzo di pesce a cifre molto contenute.
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Azemmour è una città oggi molto attiva dal punto di vista artistico. Negli ultimi anni si sono svolti vari festival, le mura della sua città sono state abbellite con una serie di murales, creati da artisti provenienti da ogni parte del mondo, invitati per il Festival Remp'Arts d'Azemmour. In precedenza questo veniva chiamato come Festival international des arts plastiques d'Azemmour. Oggi è un piacere camminare per le stradine della medina, e fotografare le opere sparse, con i vari murales dipinti lungo le mura delle abitazioni, e lungo le scalinate della Kasbah. Se volete vivere questa esperienza, eccovi il sito ufficiale della manifestazione: www.festivalremparts.com

Il clima di Azemmour e più in generale di tutta la costa centro-settentrionale del Marocco è gradevole durante tutto l’anno. D’inverno non fa freddo, tutt’altro, con la temperatura che si attesta mediamente intorno a 12 gradi in gennaio e febbraio, per poi risalire a partire da marzo fino a toccare punte superiori a 30 gradi in luglio e agosto. Anche d’estate, tuttavia, le condizioni atmosferiche restano generalmente miti grazie alle brezze marine ed è raro che il caldo sia insopportabile. Le precipitazioni, rare e di debole intensità, si concentrano tra i mesi di novembre e aprile, arrivando in media a sfiorare i 400 mm di pioggia nell’arco di un anno.

Per quanto concerne i trasporti, oltre che in auto e in bus, Azemmour è comodamente raggiungibile in treno sia da El Jadida, distante appena 20 minuti, che da Casablanca, per la quale ci sono sette collegamenti al giorno che impiegano poco più di un’ora per giungere a destinazione. Per spostamenti più brevi si può tranquillamente prendere un taxi, avendo l’accortezza di concordare in anticipo la tariffa con il conducente.

Se cercate un buon resort dove trascorrere la vostra vacanza, vi consigliamo il Mazagan Beach & Golf Resort una struttura posta tra Azemmour e la città di El Jadida, situata in corrispondenza di una lunghissima spiaggia, e dotato di tutti i comfort e ben 9 ristoranti specializzati in cucina marocchina ed internazionale.
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