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Bissau: guida della decadente capitale della Guinea-Bissau

Bissau, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Bissau è la capitale di poco più di 400.000 abitanti di uno dei più piccoli stati dell'Africa; fondata sul finire del XVII secolo dai colonizzatori portoghesi principalmente come porto e base operativa per i propri commerci marittimi, la città è situata sulla foce del fiume Geba, dove questo incontra l'Oceano Atlantico.
Soltanto a metà del XX secolo Bissau è diventata la capitale della Guinea Portoghese, regione non ancora indipendente all'epoca per decisione del dittatore Salazar; si dovette attendere infatti fino al referendum del 1973, passando per un percorso di lotta -anche armata- organizzata dall'intellettuale Amilcar Cabral (poi assassinato) e solo dopo alla Rivoluzione dei Garofani avvenuta in Portogallo nell'aprile del 1974, per trovare finalmente un paese indipendente, unito e con una propria capitale.

La città non offre certamente numerose attrazioni turistiche, tuttavia può essere piacevole trascorrere qualche giorno qui prima di spostarsi sulle fantastiche quanto economicamente dispendiose isole dell'Arquipélago dos Bijagòs. Per i visitatori -aldilà dello sfruttamento turistico delle isole- i prezzi in città, e più in generale nell'intero paese, sono piuttosto alti a causa dei numerosi generatori di corrente elettrica che alimentano le strutture turistiche (ad esempio gli alberghi) nonché della necessaria importazione di quasi tutti i prodotti in vendita.
Bissau ha un proprio fascino decadente, caratterizzato dalla scarsa manutenzione degli edifici coloniali oggi piuttosto fatiscenti e dalla scarsa illuminazione pubblica, senza ovviamente dimenticare i segni della guerra civile degli anni Novanta ancora chiaramente visibili sulle facciate dei palazzi del potere. Nonostante quello che si potrebbe pensare in seguito a questa breve descrizione, le strade della città sono piuttosto sicure e sorprendentemente prive di quegli incontri con persone -così frequenti nelle vicine capitali dell'Africa occidentale- che assillano ed infastidiscono i turisti; è bene in ogni caso essere estremamente prudenti soprattutto riguardo a possibili frodi a livello economico.

La città vecchia, detta Bissau Velho, è un insieme di stretti vicoli e palazzi in pessime condizioni, ma merita certamente una visita; è dominata dalla Fortaleza de Sao José da Amura, una fortezza costruita nei primi anni del Settecento e più volte ristrutturata nel corso dei secoli. Nel caso in cui al momento del viaggio fosse aperta, questa dovrebbe ospitare il Mausoleo di Amilcar Cabral, ma la situazione locale è sempre piuttosto incerta e instabile, per cui non è detto che sia visitabile dal pubblico. Nella vicina Avenida intitolata all'eroe nazionale Cabral, è possibile ammirare in tutto il proprio fascino le antiche dimore coloniali e gli impressionanti segni lasciati dalla guerra civile sulle loro facciate; uno su tutti, con le tracce dei proiettili sui muri ed il tetto distrutto dai bombardamenti, l'ex palazzo presidenziale in Praça dos heròis Nacionais è il simbolo di quegli eventi non troppo lontani.
Curiosamente, uno dei fari della città -detto Farolim da Catedral de Bissau- che guida le navi al loro ingresso nel porto cittadino, è situato sulla torre nord della cattedrale; sia il faro che la chiesa sono visitabili dai turisti.
Una delle principali attrazioni della capitale, nonché importante festa tradizionale della città, è il Carnevale che si celebra generalmente in febbraio; anche se non paragonabile ai grandiosi carnevali brasiliani o caraibici, è comunque un eventi allegro e divertente, anche per le grandi maschere che indossano i partecipanti.

Bissau è però soprattutto il punto di partenza per gli spostamenti sul meraviglioso Arquipélago dos Bijagòs, ottantasette isole che sorgono proprio di fronte alla città dotate di una stupefacente fauna (dagli ippopotami d'acqua salata alle tartarughe marine), spiagge e mare da sogno, e dall'assoluta tranquillità della vita sulle venti isole abitate dal popolo bijagòs. Nonostante la vicinanza tra la capitale e l'arcipelago, gli spostamenti in nave non sono semplicissimi, soprattutto a causa delle maree. Nei giorni in cui non si effettua servizio con il traghetto, ci si può imbarcare sulle cosiddette canoas e viaggiare insieme alla popolazione locale ed alle merci -nonché animali vivi- destinate ai mercati.

Dal punto di vista del clima Bissau presenta caratteristiche tipicamente monsoniche, con piogge da maggio a novembre, con picco pluviometrico nel mese di agosto, quando cadono quasi 700 mm di precipitazioni, l'equivalente della pioggia di un anno di molte località italiane. Nel periodo secco le temperature possono salire oltre i 30 °C, con picchi vicino ai 40 °C in primavera.

Per raggiungere Bissau in aereo direttamente dall'Europa occorre necessariamente farlo via Lisbona, mentre per i collegamenti continentali ci si può affidare a compagnie senegalesi che operano sull'unico aeroporto internazionale della Guinea-Bissau, l'Osvaldo Vieira International Airport, situato nella periferia della capitale, a 9 chilometri dal centro.
I taxi, che stazionano fuori dall'ingresso principale della hall, le cui luci vengono accese solo in occasione dell'arrivo dei voli per questioni di risparmio energetico, offrono il trasporto fino al centro per un costo dell'equivalente di circa 5 euro.

Cortesia foto wikipedia, autore:Nammarci
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 Pubblicato da - 15 Dicembre 2011 - Riproduzione vietata

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