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Gauteng: grandi cittą e parchi naturali del Sudafrica

Gauteng, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • City Hall - Johannesburg
  • Soweto
  • Gold Reef City
Il nome Gauteng deriva da una parola Sotho che significa ‘posto dell’oro’. Un nome più che appropriato, visto che una gran parte della ricchezza di questa provincia è venuta proprio dall’oro. Le città di Johannesburg e Tshwane (Pretoria) fanno del Gauteng il cuore commerciale, industriale e amministrativo del Sudafrica oltre che un importantissimo centro di potere per l’intera Africa del sud. Johannesburg e la vicina Sandton vantano superbi alberghi, ristoranti e centri commerciali. Vicino a Johannesburg c’è Soweto (South WEstern Township), enorme centro urbano dove abitano milioni di persone. Il tipo di abitazione varia moltissimo, dalla baracca di fortuna alla villa residenziale. Malgrado l’urbanizzazione di Johannesburg, le occasioni per mantenere il contatto con la natura non mancano di certo nelle aree circostanti. Vi è grande abbondanza di allevamenti di fauna selvatica, dighe, laghi, fiumi, sentieri per escursionisti, siti per il picnic, particolarmente nella zona del fiume Vaal.

Gauteng è facilmente raggiungibile volando sull’aeroporto internazionale di Johannesburg (OR Tambo International Airport) con collegamenti con i principali aeroporti europei. Il periodo migliore per visitare la regione di Gauteng dal punto di vista meteorologico è quello che corrisponde alla nostra stagione estiva. Per lo meno questo è il periodo più secco, e avaro di precipitazioni, ma le temperature risultano piuttosto fresche, specie nei valori minimi che scendono al di sotto di valori medi di 4-5 gradi centigradi. Bisogna sempre ricordarsi che ci troviamo in un altopiano, e la quota comporta un raffreddamento generale delle temperature. Le massime invece raggiungono i questa stagione valori intorno ai 20 °C. Durante le nostre vacanze invernali il clima si trasforma nell’estate sudafricana, fatta di temperature + calde, cieli spettacolari ma rovesci di pioggia e temporali più frequenti, oltre che un livello di umidità più pronunciato e più fastidioso.

Punto di partenza del tour è la visita al MuseumAfrica, il principale museo storico e culturale di Johannesburg, che illustra con grande abbondanza di oggetti e documentazione la turbolenta e affascinante storia del Sudafrica. Subito dopo si visita, o meglio, si esplora il Market Theatre Complex, ex mercato indiano della frutta e verdura, che include l’Istituto culturale francese, la Foundation for Creative Arts, la Newtown Art Gallery, la Yard of Ale – tempio della birra – e il ristorante Gramadoelas, dove si può gustare la genuina cucina sudafricana. Nell’adiacente Newtown si trova il Newtown Cultural Precinct, un microcosmo di cultura sudafricana.

Alcuni magazzini industriali e altri edifici sono stati ristrutturati per ospitare raccolte come il Workers’ Museum; vi hanno sede anche gli Artists Proof Studios, centro per gli artisti e gli stampatori di Johannesburg. A Johannesburg, si può prenotare un giro guidato di Soweto, la più famosa township del Sudafrica, patria di due premi Nobel, Nelson Mandela e Desmond Tutu. Si può pranzare o cenare in un tipico ‘shebeen’ locale e, con un po’ di fortuna, ascoltare dell’ottima musica improvvisata. A sud di Johannesburg è Gold Reef City, che fu, fino agli anni Settanta, una miniera d’oro. Attualmente, attorno alla vecchia miniera, che può essere visitata, è stata ricostruita una vecchia città mineraria, completa di bar, ristoranti, negozi di souvenir e Per la sua importanza il sito è stato dichiarato ‘Patrimonio dell’Umanità’. Nelle vicinanze sono le caverne Kromdraai Wonder, con uno spettacolare bacino in cristallo di rocca, stalattiti e stalagmiti. In quest’area c’è pure un parco di leoni e rinoceronti e una delle più antiche miniere d’oro del Witswatersrand.

A nord, al confine con la provincia del North-West, s’incontra la diga Hartebeespoort, dove si possono praticare gli sport acquatici. Non lontano da qui il Villaggio culturale Lesedi offre al visitatore l’occasione di sperimentare il modo di vivere tradizionale degli Zulu, dei Pedi e dei Basotho e di partecipare a una festa in stile tradizionale con canti e danze. Procedendo in direzione est si raggiunge Tshwane (Pretoria), con i suoi maestosi Union Buildings, dove Nelson Mandela, nel 1994, iniziò il suo incarico come primo presidente democraticamente eletto del Sudafrica. Visite guidate alla residenza di Sammy Marks, fondatore di molte imprese industriali della vecchia repubblica del Transvaal, illustrano la vita e i costumi di un’era ormai tramontata. Merita una visita anche la casa di Jan Smuts, forse il più prestigioso leader boero del Sudafrica nel ventesimo secolo. E’ consigliabile una sosta al centro commerciale Centurion Lake per lo shopping.spettacoli. A 45 minuti d’auto da Johannesburg è la valle di Sterkfontein, uno dei maggiori depositi mondiali di resti di ominidi e di animali estinti come un tipo di gatto dai denti canini molto allungati e aguzzi.

Nel centro di Johannesburg si trova Gandhi Square, recentemente ristrutturata. Il luogo ricorda il grande maestro indiano che fu avvocato in Sudafrica per qualche tempo e sperimentò sulla propria pelle l’iniquità della discriminazione razziale. Davanti ai principali edifici del tribunale sono gli ex uffici di Nelson Mandela e di Oliver Tambo, suo partner nelle lotte contro l’apartheid. Percorrendo la Jan Smuts Avenue in direzione nord attraverso il centro di Braamfontein, si passa di fianco all’università di Witwaters-rand (‘Wits’) dove la politica della segregazione fu fieramente combattuta e dove Nelson Mandela fu studente. Nel forte di Johannesburg, originariamente fortezza boera al tempo della guerra anglo-boera, furono incarcerati fra gli altri Gandhi e Nelson Mandela.

Il giro di Soweto abitualmente include Freedom Square a Kliptown, dove, nel 1955, fu formulata e resa pubblica la Dichiarazione dei diritti, conosciuta come Freedom Charter. Nella stessa via, a pochi metri di distanza, si trovano le abitazioni di due Premi Nobel: di Nelson Mandela e del vescovo anti-apartheid Desmond Tutu. Il cimitero di Avalon è il cosiddetto ‘ettaro degli Eroi’ dove riposano coloro che lottarono per la libertà negli anni dell’apartheid. A sud-ovest di Johannesburg s’incontra Sharpeville, township nei dintorni di Vanderbilpark. Qui sorge la Sharpeville Police Station dove, nel 1960, 69 manifestanti furono uccisi dalla polizia – incidente che provocò l’indignata reazione internazionale diventando una pietra miliare nella lotta per la democrazia.

Tshwane (Pretoria) è la testimonianza vivente sia della storia del paese sia della lotta per la libertà. All’ingresso meridionale della città si scorge sulla sinistra un lungo edificio fortificato – la prigione centrale di Pretoria- che un tempo ospitava il tristemente famoso ‘raggio della morte’; oggi vi sono rinchiusi coloro che si sono macchiati di atrocità al tempo dell’apartheid. Church Square, con la statua del presidente Kruger, è anche il luogo dove sorge il Palazzo di giustizia: qui Nelson Mandela fu condannato all’ergastolo durante il famoso ‘processo di Rivonia’. A ovest di Tshwane (Pretoria) è la dinamica township di Mamelodi, conosciuta soprattutto per il jazz. Vi si visita la Solomon Mahlangu Square, dove fu posta una statua per commemorare la morte del giovane attivista condannato a morte negli anni Settanta. Un altro luogo memorabile è il cimitero di Mamelodi, dove sono sepolti molti prigionieri condannati a morte.

Fonte: South African Tourism
Maggiori informazioni al numero verde: 800 925 245
Visita Southafrica.net
 
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