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Chemtou, visitare l'antica cittą romana di Simitthu

Chemtou, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Chemtou è in origine un sito della civiltà Numidica, ma successivamente divenne la città romana di Simitthu (Simithas o Simithu o Simitthus). Simitthu, o per meglio dire oggi Chemtou, era famosa per il suo marmo, estratto dalle montagne circostanti, caratteristico per il suo vivace gioco di tonalità arance, rosse. che virano al colore giallo e rosa. Ciò che ora si può ammirare a Chemtou sono i resti della città romana, mentre della dominazione numinidica non rimangono che delle modeste tracce.

Per arrivare a Chemtou, una volta giunti a Tunisi in aereo o in traghetto dai principali porti del Tirreno (Genova, Civitavecchia, Napoli), si deve prendere la P5, strada di grande scorrimento che si dirige verso ovest. Presso la città di Mejez el Bab prendete la P6 in direzione di Beja. Se siete appassionati di archeologia a sud di Beja si trova il Pont de Trajan e il sito dell'UNESCO di Dougga. Per Chemtou invece dovete proseguire verso ovest lungo la valle del Oued Mejerda, raggiungere l'operosa città di Jendouba e svoltare verso nord in direzione di Ain Draham - Tabarka. Dopo circa 6 km si incontra il fantastico sito archeologico di Bulla Regia, da qui si svolta in direzione est verso il confine con l'Algeria e si raggiunge Chemtou in circa 25 km di strada.

Il periodo migliore per visitare l'area di Chemtou (Chimtou) è sicuramente la primavera, l'estate e l'inizio dell'autunno. Il semestre più piovoso è infatti quello compreso tra metà autunno e l'inverno, con la possibilità di vedere la neve sulle montagne circostanti, ma è comunque difficile provare freddo pungente con le temperature minime in valle che solitamente scendono fino a valori di 4-5 gradi al massimo. I boschi che ricoprono le montagne, con grande abbondanza di quercia da sughero, sono molto spettacolari in autunno, con la colorazione delle foglie ed in primavera con il risveglio di tutta la natura circostante. In estate le punte di caldo raggiungono solitamente i 30-36 gradi centigradi.

Cosa vedere a Chemtou?
Chemtou era una città romana operosa. La presenza del marmo aveva creato un importante economia con i blocchi di roccia gialla che venivano estratti e trasportati lungo le montagne fino al porto di Tabarka. Era inevitabile che si creasse una città di supporto all'estrazione del marmo e Simitthu prosperò fino all'epoca bizantina, per poi essere abbandonato all'arrivo della dominazione araba. Tutt'ora però gli scavi abbandonati rimangano una visione spettacolare, con le tonalità pastello della roccia e ancora le superfici lisce dei tagli della roccia.

Gli scavi archologici mostrano quel poco che è rimasto della città, il resto di una altare numidico, un foro e una basilica, un teatro in pessime condizioni, i resti di un ponte romano, e le fondamenta di un campo prigionieri, che venivano utilizzati per i lavori più duri in cava. Più interessante la scenografia delle terme con una larga scalinata sormontata da una colonna, e i resti discontinui di un acquedotto romano.

La visita più interessante è sicuramente quella delle cave con il museo nelle immediate vicinanze. All'interno dell'esposizione si trovano alcune interessanti ricostruzioni di come dovevano essere gli edifici. Il museo è stato aperto nel 1990 ed ha orario contunuato dalle 8 del mattino alle 7 di sera in estate, mentre in inverno tiene aperto dalle 8:30 fino alle 17:30.

Foto cortesia: wikipedia e nachoua.com

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