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Le foto di cosa vedere e visitare a Nabeul

Nabeul e la penisola di Capo Bon (Cap Bon) in Tunisia

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Nabeul è il capoluogo dell'omonimo governatorato che comprende la penisola di Cap Bon, quel braccio di terra che pare protendersi verso la nostra Sicilia e che nel suo punto più orientale dista poco più di 70 chilometri dall'isola di Pantelleria.

È una cittadina sul mare di circa 60mila abitanti ma dalla lunga storia, apprezzata anche all'estero per i prodotti agricoli e per il ricco artigianato tradizionale. I prodotti più noti sono gli agrumi, in particolare le arance al punto da essere definita la “capitale delle arance”, e l'uva dalle quali si ottiene un gradevole vino muscat. Per quanto riguarda l'artigianato, sono tanti gli articoli prodotti localmente: stuoie e sporte di giunco, ricami, essenze di fiori ma il vero fiore all'occhiello sono le ceramiche, per le quali la città va giustamente famosa.

Un settore economico che va acquisendo una crescente importanza è il turismo: le stupende spiagge bianche che ne costellano il litorale, non diverse da quelle che hanno fatto la fortuna della più nota Hammamet situata una dozzina di chilometri più a sud, attirano sempre più turisti. Ma a differenza della più rinomata vicina cosmopolita, a Nabeul si respira un'atmosfera più autentica e maghrebina.

Cosa vedere a Nabeul
Innanzitutto la Medina, il vecchio quartiere, sempre affollato sia di giorno che di sera e caratterizzato da stretti vicoli, che ospita numerose dimore antiche, spesso precedute da magnifiche porte nello stile tradizionale. Come da tradizione, è il rione che ospita anche il vivace suk: i negozi si concentrano soprattutto nella strada principale che è Avenue Farjat Hached. Siate pronti a trattare per abbassare i prezzi o, al contrario, a respingere gli insistenti venditori.

Quando nel 1962 si costruì il viale (ora boulevard Habibi Bourguiba) che porta al mare, ci si chiese se fosse il caso di abbattere l'araucaria excelsa che si veniva a trovare proprio in mezzo all'asse del futuro viale. Si decise di salvarla ma di impreziosirla e attorno al suo tronco venne disposta la Jarre, una gigantesca giara in ceramica decorata con gli stilemi tipici di Nabeul che nel tempo è diventato uno dei luoghi più amati dai locali nonché scenario tipico di foto-ricordo.

Se invece volete fare un tuffo nel passato remoto di Nabeul, è possibile visitare il sito archeologico di Neapolis, che offre allo sguardo antiche abitazioni romane con pavimenti decorati da mosaici e una fabbrica di garum, un diffuso condimento di epoca romana a base di pesce. C'è anche un piccolo Museo Archeologico con alcuni reperti di grande pregio.
Per gli immancabili acquisti, se non vi è bastato il suk, potrete attendere il venerdì per il grande mercato regionale oppure recarvi al Centro delle Tradizioni e dei Mestieri d'Arte che ospita diversi laboratori artigianali dove vengono fabbricati prodotti in ferro battuto, vetro dipinto e sculture in pietra.

Cosa vedere nella penisola di Cap Bon
... Pagina 2/2 ... Nabeul ne è il capoluogo ma tutta la penisola, caratterizzata da belle spiagge al sud e drammatiche scogliere al nord, è una regione verdeggiante costellata di siti meritevoli di una visita.

Dar Chaabane, praticamente un sobborgo di Nabeul trovandosi ad appena due chilometri più a est, è nota per la lavorazione della pietra, in particolare per i capitelli.
Kelibia, nel punto più orientale della penisola dove è possibile vedere Pantelleria nei giorni con buona visibilità, è un grande porto peschereccio ma è anche dotata di belle spiagge. La cittadina, graziosa e pulita, è ancora dominata da una fortezza del XII secolo, restaurata, dalla quale è possibile godere di una bella vista sul sottostante porto.

Kerkouane è un sito archeologico di grande importanza, inserito dall'UNESCO nei Patrimoni dell'umanità in quanto considerato un raro caso di città punica giunta fino a noi. La città fu costruita seguendo un avanzato sistema di pianificazione: la scoperta di interi quartieri e di avanzati sistemi idrici ha permesso di fare luce sulle tecniche edilizie di tale civiltà.
Korbous: sulla costa rocciosa del nord del Capo Bon, è una piccola stazione termale conosciuta fin dall'antichità ,contornata da isolate spiaggette bianche e ripide scogliere che si tuffano nel blu del mare Mediterraneo.

El Haouaria è un piccolo centro nell'estrema punta del Cap Bon, un po' fuori mano e quindi non particolarmente visitato, rinomato per la falconeria. Qui, a metà giugno, si tiene un popolare festival dedicato a questa attività tradizionale. Negli altri periodi dell'anno la maggior parte dei turisti vi si reca per visitare le spettacolari grotte, utilizzate dai romani per ricavarne le pietre per costruire il Colosseo e ora popolate da una numerosa colonia di pipistrelli.

Il periodo migliore per visitare Nabeul va da maggio ad ottobre, quando è possibile bagnarsi nelle acque del Mediterraneo. Il clima di Cap Bon è mite, con temperature massime in estate che si attestano intorno ai 30 °C (32°C ad agosto) e minime intorno ai 18-20°C, con i valori massimi in genere mitigati nel pomeriggio dalla brezza di mare. Se avete intenzione di compiere escursioni nell'interno, fino al deserto, allora meglio evitare i mesi di luglio ed agosto, dove nelle zone interne si possono raggiungere temperature prossime ai 40°C. Le piogge sono rare in estate, mentrre da novembre a marzo ci sono occasioni per perturbazioni e rovesci di pioggia, ma le temperature massime rimangono sempre su valori gradevoli compresi tra i 12 e 16 °C.

Arrivare a Nabeul è semplice: una volta arrivati a Tunisi in aereo o traghetto, seguite le indicazioni per l'autostrada A1 in direzione sud, quella che collega la capitale con Hammamet, e da qui prendete la strada C28 che in pochi km conduce a Nabeul. Tempo di percorrenza circa un'ora e un quarto.
Oppure potete scegliere il percorso "lungo", più spettacolare che consiste nel percorrere la strada costiera di Cap Bon, sequendo il profilo del promontorio. In questo caso si percorrono oltre 190 km e sono da considerare circa 3 ore e mezzo di durata.
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