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Castel Viscardo (Umbria): il Castello e la visita alla cittadina

Castel Viscardo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

È a 13 km da Orvieto e rientra nella provincia di Terni. Castel Viscardo s’adombra e brilla in prossimità dell’Altopiano dell’Alfina, presidio naturalistico nell’Umbria più sana e bella.

Storia

Le origini di questo comune sono piuttosto antiche, presumibilmente etrusche, e si rifanno alla precedente esistenza di un piccolo villaggio chiamato Selci, posto sulla Traiana Nova fra Bolsena e Chiusi, lungo una delle principali arterie viarie romane. Il reale sviluppo dell’abitato si ebbe nel Medioevo dopo l’erezione del Castello di Madonna Antonia voluto da Guiscardo da Pietrasanta all’epoca del cosiddetto “incastellamento umbro” e passato in mano, appunto, a Madonna Antonia Ranieri, meglio conosciuta oggi come la dama bianca, una nobildonna il cui spirito sembra secondo una leggenda non aver mai lasciato la dimora, manifestandosi nelle notti di plenilunio. Siamo precisamente alla fine del Duecento e notiamo in questo periodo un torrione destinato in poco tempo a incrementare la propria struttura fortificata divenendo fortezza e poco dopo maniero a utilizzo residenziale.

Con l’entrata in scena dei Monaldeschi della Cervara nel ‘400, ecco innescarsi un sottile gioco di eredità e passaggi di proprietà all’interno di uno stesso ceppo famigliare, tale per cui ad amministrare il feudo sono nell’ordine Giovanni Battista Varalli, Maria Varalli e Orazio Spada, figura innovatrice in quanto diede nuovo impulso all’espansione di Castel Viscardo introducendo nel borgo ulteriori opere architettoniche e intervenendo a livello di infrastrutture utili alla popolazione. Da qui in poi l’economia locale subisce una proficua scrollata, crescono le famiglie contadine e la cultura della terra dilaga insieme alla produzione intensiva di mattoni e il massiccio impiego di argilla, legna e acqua, risorse abbondanti nell’hinterland. Il sorgere di numerose fornaci avvia l’immissione sul mercato commerciale di ceramiche, terracotte, vasi e pignatte oltre ai laterizi. Dopo l’Unità d’Italia, l’industrializzazione diventa un fenomeno di più vasta portata, il benessere aumenta e oggi Castel Viscardo vanta un bacino abitativo di 3.000 persone.

Cosa vedere a Castel Viscardo

I motivi per visitare il paese sono molteplici, innanzitutto il Castello di Madonna, interessante non solo per la sua importanza dal punto di vista storico ma anche per come il suo impianto è organizzato: di forma poligonale, reca marcate tracce di un largo fossato attraversato da un ponte che immette nell’elegante entrata barocca, oltre la quale inizia uno spettacolo fatto di archi a tutto sesto, nicchie con statue e finestre incorniciate da pietra di Bagnoregio. Tutt’intorno al castello il perimetro è tracciato da mura possenti in pietra locale. Secondo motivo è costituito dalla Parrocchiale di Maria Santissima Annunziata, datata 1682. Contiene opere di Carlo Maratta e Giacomo Wernle, ma l’attenzione massima la si dedica inevitabilmente al magnifico crocifisso seicentesco in avorio, dono del re di Francia Luigi XIV.

Grande spessore è conferito peraltro al paesaggio circostante, dove spiccano i bei borghi di Monterubiaglio e Viceno con i pittoreschi castelli omonimi, ai quali s’aggiunge la Necropoli etrusca arcaica di Caldane, risalente al VI secolo a.C. Tutto questo patrimonio è inscritto nel Parco naturalistico dello S.T.I.N.A., ricco di fonti d’acqua sulfurea.

Eventi, sagre e manifestazioni

Le feste patronali qui a Castel Viscardo sono molto sentite, ma il clou è rappresentato dalla Sagra della Cannelletta che si svolge dal 1966 intorno a Ferragosto: rievoca l’apertura delle vecchie cantine ricordando poi la mescita del vino dalla “cannella” delle botti, ma intanto aggiunge la celebrazione delle tipicità locali come gli umbrichelli (pasta fresca fatta con un minimale impasto di farina e acqua), la tortuccia (pasta di pane stesa e fritta per essere proposta nelle versioni dolce e salata), prosciutto cotto, porchetta e, naturalmente, cinghiale.
In autunno è tempo di vino e della Festa del Bigonzone in frazione Monterubiaglio.

Come arrivare a Castel Viscardo

In auto è molto facile arrivare percorrendo l’Autostrada A1 fino all’uscita di Orvieto, da cui proseguire in direzione di Castel Viscardo; la stazione più vicina è quella di Arrone, la più comoda poiché ben collegata da autobus extraurbani è però quella di Orvieto sulla linea ferroviaria FirenzeRoma; l’Aeroporto Regionale Umbro “Sant’Egidio” di Perugia dista solo 9 km dalla località.

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