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Apiro (Marche): visita al borgo ai piedi del San Vicino

Apiro, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ben collegato a Macerata e Ancona, dalle quali dista rispettivamente 42 e 54 km, il fiero borgo di Apiro occupa un angolo elevato delle Marche trovandosi in cima a una collina a 516 metri s.l.m. di altitudine e ai piedi del Monte San Vicino, una posizione geografica circoscritta a un’area tipicamente rurale ch’è assai feconda dal punto di vista agricolo: lo dimostrano prodotti di largo consumo e di gran pregio come il locale Olio extravergine d’oliva e il vino Verdicchio.

Storia

Piceni e Romani furono i primi abitanti di questa località, poi entrata a far parte del ducato longobardo di Spoleto. Già nel 1227 formalizzò la propria identità di comune rifacendosi a una precisa fisionomia di castrum, acquisito prima da Francesco Sforza e subito dopo dall’entourage pontificio, che ne gestì l’amministrazione fino al processo dell’Unificazione Italiana.

Il trascorso dell’Apiro medievale è ampiamente documentato, cosiccome le successive fasi storiche che trovano riscontro in edifici di grand’opera, per la maggior parte chiese.

Cosa vedere ad Apiro

Il Torrione lungo i resti della cinta muraria è il più rappresentativo fra i cinque su quattordici sopravvissuti, costruiti fra il XII e il XV secolo. Dell’antica conformazione rimane Porta Garibaldi, ricostruzione settecentesca della vecchia Porta Musone e attualmente porta d’accesso al paese. Quello che nel Duecento era il Palazzo dei Priori, oggi è il Palazzo Comunale, struttura quadrangolare la cui apoteosi artistica s’identifica nell’elegante sala consiliare che conserva una Madonna con Bambino e Santi di Allegretto Nuzi.

Traslando il discorso sul fronte ecclesiastico, il focus è sul Monastero di Santa Maria Maddalena, monumento sacro rinascimentale abitato da uno esiguo gruppo di suore francescane. Vediamo la sapiente mano barocca nell’evidente bellezza della Collegiata di Sant’Urbano, sorta nel 1632 su progetto di Giangiacomo Baldini, che la volle divisa in tre navate con pianta a croce latina e cupola ottagonale. Ricca all’interno, ospita un altare maggiore corredato di pala seicentesca su cui è impressa l’Incoronazione della Vergine e Sant’Urbano I Papa realizzata da Angelo Scoccianti del Massaccio, un valente organo Callido veneziano datato 1771 e una sacrestia dai preziosi arredi lignei e contenente uno scrigno d’opere che va sotto il nome di “Tesoro della Collegiata”, inscritta in un percorso museale accessibile ai turisti.

A Sant’Urbano, patrono riconosciuto di Apiro, è inoltre dedicata la romano-gotica Abbazia medievale che è ubicata in aperta campagna, ovvero a 10 km dal centro, e si fa ammirare con il trittico di absidi, le cripte e il portale d’ingresso finemente lavorato. La sua particolarità risiede nella separazione del corpo anteriore da quello posteriore, una caratteristica che la rende unica in tutto il territorio marchigiano. Fa da suggestiva cornice ai tipici Mercatini di Natale che si svolgono a dicembre. Un più ampio significato lo riveste la Chiesa della Figura, ch’è per Apiro l’epicentro del culto mariano in loco, risalente alla fine del Trecento. La Chiesa di San Francesco delle Favete è posta dove si crede che il Santo di Assisi abbia compiuto alcuni miracoli durante una visita. Una grotta indicherebbe il luogo di raccoglimento in preghiera del religioso in quell’epoca.

La Chiesa di San Francesco entro le mura è antecedente, pare sia infatti la più antica presente in zona, sfoggiante un portale romanico-bizantino del XIII secolo. Seguono per importanza le chiese di San Bernardo (XI secolo), San Michele Arcangelo (1033), San Salvatore (XII secolo), San Sebastiano (sorta nel 1546, si fregia di un cortile a selciato a mattoni con chiostro e pozzo), Santa Felicita (1256) e Santo Stefano (XIII secolo). Ad Apiro è presente anche il Teatro “Giovanni Mestica”, che possiede una sala a ferro di cavallo con due ordini di palchi a pilastrini e balconata. Pezzo di pregio il soffitto affrescato.

Eventi e Manifestazioni

Veniamo ora agli eventi. A febbraio s’inaugura il calendario con l’Allestimento dell’altare artistico dei ceri nella Parrocchia di Sant’Anna a Frontale di Apiro, che ogni anno intende ricreare con i ceri una figura sacra diversa seguendo una tradizione in voga da ormai cinquant’anni.

La prima metà di maggio è dedicata alla Sagra della Porchetta di Sant’Isidoro, che precede la Fiera di Sant’Urbano il 24 e 25 dello stesso mese. A giugno un altro appuntamento per il palato è la Festa del Formaggio Pecorino Locale, di stanza la terza domenica, e tra luglio e agosto la rievocazione storica del Palio della Brocca.

Dall’8 al 15 agosto si svolge Terranostra, una splendida reunion di gruppi folcloristici provenienti da ogni parte del mondo per esportare la cultura dei vari paesi attraverso costumi, colori, ballate, spettacoli musicali e, ovviamente, stand gastronomici. L’ultimo fine settimana di settembre ecco la Festa della Polenta, una calorosa manifestazione popolare che celebra la polenta preparata con il sistema del “callaro”: tre giorni di allegria e divertenti competizioni (la gara dei mangiatori di polenta ad esempio) animano il nucleo urbano.
Infine l'Avvento è caratterizzato dai tradizionali Mercatini di Natale, che si svolgono presso l'Abbazia di Sant'Urbano.

Si segnala nell’hinterland di Apiro la presenza del divertente Parco acquatico Eldorado, dove piscine, scivoli (ci sono anche i Big Twins, i più lunghi d’Europa con impianto di risalita motorizzato) e vasche idromassaggio sono a disposizione di bambini e adulti per complessivi 30.000 metri quadrati di superficie.

Come arrivare ad Apiro

In auto si arriva percorrendo l’Autostrada A14, uscendo ad Ancona nord e proseguendo sulla SS 76 fino all’uscita Apiro/Mergo, con indicazioni da seguire fino a destinazione; le stazioni ferroviarie più vicine sono ad Ancona e Macerata, collegate alla località dagli autobus Crognaletti e S.A.S.A. 2 S.p.A.; l’aeroporto di Ancona dista appena 40 km dal paese.

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