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Le foto di cosa vedere e visitare a Fregene

Fregene (Lazio): cosa vedere sulla spiaggia di Roma

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Ne ha fatta di strada Fregene, ammiccante frazione del comune di Fiumicino la cui distanza da Roma è di soli 25 km. La sua parabola - che l’ha vista evolversi in una prima fase preliminare da salina etrusca a porto fruito esclusivamente da pescatori per poi assurgere a località prediletta dai vacanzieri nella calde estati italiche - beneficia di un’ascendenza costante nel tempo guadagnandosi sempre più il favore degli avventori, specialmente di coloro che la ritengono ancora la principessa dell’hinterland marittimo della Capitale.

La fama della spiaggia di Fregene

Come cittadina a sé stante accoglie un popolazione complessiva di ca. 6.500 abitanti, un numero subissato con la bella stagione dalla quantità ingente di turisti che si riversa nei tanti stabilimenti balneari affacciati sul Tirreno e che fanno perciò della “perla del litorale laziale” (come amano definirla i tour operator) una località ad alta frequentazione.

E’ pur vero che la frazione seguita a vivere di gloria passata, con gli allori conferiti dalla scelta reiterata di personalità illustri del mondo della moda, del cinema e dello spettacolo di soggiornarvi nel tempo libero: si pensi ad attori del calibro di Marcello Mastroianni e Walter Chiari, o registi quali Federico Fellini ed Ettore Scola, tutti accomunati non soltanto dalla professione ma anche dal fatto di aver almeno una volta nella propria fulgida vita risieduto a Fregene, divenuta per merito loro une ville très chic, per dirla come i nostri vicini transalpini.

Questa piccola ma rilevante realtà laziale si presenta al XXI secolo con un lungo strascico luccicante di eventi che ne hanno dolcemente scandito la mondanità dagli anni ’50 a oggi, fra giovanili balli in discoteca, seducenti routine da spiaggia e feste in riva al mare intervallate da romantiche colazioni al primo sole e aperitivi al tramonto accarezzati dalla brezza salubre impregnata di sabbia e sale. La città è morfologicamente particolare, strutturata in modo tale da creare delle autentiche zone di competenza funzionale agli abitanti, residenti od occasionali: l’area ville appare dunque distinta rispetto alla zona commerciale, con il Viale Castellammare chiamato a tracciare un’astratta divisione fra i quartieri nord e sud che confluiscono nel lungomare, ch’è poi il tratto folleggiante soprattutto di sera, con i bagni gremiti nell’arco della giornata fino a cena.
Il villaggio dei pescatori

Esiste poi una piccola “località nella località” che, giunti sul posto, bisogna assolutamente vedere:

Villaggio dei Pescatori

si tratta di una creatura dei lupi di mare nato sul finire del secondo conflitto mondiale e mutato in loco esclusivo a partire dagli anni ’50, nugolo di capanne stanti sulla spiaggia visitato da letterati, uomini di cultura e cineasti che qui trovavano una propria dimensione lontani dal tran tran più convulso.

L’Oasi di Macchiagrande

Nonostante l'inevitabile incremento dell'urbanizzazione, persistono aree verdi in cui poter sentire il tocco soave della natura e del suo profondo respiro. L’Oasi di Macchiagrande è completamente gestita dal WWF e comprende sia Fregene che Focene abbracciandole come solo una pacifica riserva ecologica sa fare: qui convivono numerose specie faunistiche, uccelli acquatici, istrici, testuggini e conigli selvatici.
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La Pineta di Fregene

Non dimentichiamo inoltre la spettacolare pineta monumentale, voluta direttamente da papa Clemente IX per piantarvi pini atti ad assorbire l’acqua stagnante in superficie. La selva di aghifoglie è una manna dal cielo per i villeggianti, che si possono così dilettare in pic nic, camminate, sport outdoor o semplici pennichelle pomeridiane all’ombra dei grandi alberi, alcuni dei quali – classificati come pini domestici – hanno più di due secoli di vita e continuano a godere di ottima salute.

Interna alla pineta è l’unica testimonianza architettonica di rilievo, la Parrocchiale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, roccaforte del culto religioso locale insieme alla minore Chiesa di San Giovanni Bosco, che prende posto in via Grottammare. Edificio anticonvenzionale conosciuto ma abbandonato è la casa-albero di Giuseppe Perugini, un progetto sperimentale compiuto negli anni ’60: si tratta di una struttura a volumi sospesi, così sdoganante e fuori dai canoni da precorrere molte soluzioni futuristiche a tal punto da essere considerata un po’ come una navicella spaziale.

A pochi passi dalla pineta sorge lo stabilimento più famoso di Fregene, ovvero "La Nave", che conta oltre 200 metri di spiaggia attrezzata, un impianto sportivo, bar, ristoranti e persino una Terrazza sul mare. Altri locali sul lungomare sono ad esempio "La Vela Club" e il "Singita Miracle Beach", luoghi per tutte le età dove cortesia e buona cucina sono la regola.

Come arrivare

Fregene è raggiungibile in auto da Roma con l’Autostrada A12 Roma – Civitavecchia, dalla quale si esce a Maccarese – Fregene e Torrimpietra; la stazione ferroviaria di riferimento è la Maccarese – Fregene lungo la Ferrovia Tirrenica; i collegamenti con Roma sono assicurati dalle linee autobus Cotral; l’aeroporto più vicino (appena 15 km) è il Leonardo Da Vinci di Fiumicino.


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