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Le foto di cosa vedere e visitare a Fiuggi

Fiuggi e le sue Terme, tra fonti, cure e benessere

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Fra i boschi di castagno della caratteristica Ciociaria nel Lazio, il comune di Fiuggi – in provincia di Frosinone - risente positivamente della sua ambivalenza data dalla doppia anima, l’una residente nel nucleo più antico, Fiuggi Città, l’altra deposta nella moderna Fiuggi Fonte, l’area termale.

D’altronde questo non deve stupire, perché la distinzione degli abitati ha un pregresso storico da sempre legato alla rinomanza delle acque minerali e termali del luogo, che hanno perciò contribuito alla gestazione di una località non a caso nata con il toponimo fluvius in accordo con la presenza di copiose sorgenti che ne fanno oggi una delle più importanti stazioni termali d’Europa, molto gettonata poiché aderisce alle esigenze di giovani, anziani e famiglie in cerca di relax e tranquillità. Anticoli (cioè davanti ai colli) era invece il suo nome civico destinato a perdurare per lungo tempo.

La storia di Fiuggi

Le proprietà benefiche delle acque anticolane iniziarono ad acquisire fama già nel Medioevo grazie a Papa Bonifacio VIII, che trasse vantaggio dall’assimilarle guarendo da fastidiosi calcoli renali, così come Michelangelo Buonarroti, anch’egli afflitto e guarito nel corso del ‘500 grazie alla linfa di Anticoli. Fu così che da borgo anonimo, si emancipò a tal punto da mutare il proprio nome in Fiuggi per legarsi a stretto filo con il suo più grande tesoro liquido.

Il XX secolo vide la città prosperare e svilupparsi introducendo mirati modernismi atti a migliorare l’efficienza urbana e arricchendo l’intero complesso fiuggino. Nel 1910 sorse il monumentale Grand Hotel Città di Fiuggi parallelamente alla diffusione massiccia nell’abitato dello stile liberty ben coniugato con le radici medievali.

Cosa vedere a Fiuggi

La parte medievale è rappresentata dalle mura difensive ancora in piedi (lo stesso non si può purtroppo dire per il vecchio castello della parte alta, ormai scomparso), i bastioni e le porte – Porta dell’Olmo (abbattuta a fini d’ampliamento come la Porta del Colle) e Porta della Portella (unica sopravvissuta) - che fanno della località una sempre giovane figlia della storia perfettamente al passo coi tempi.

Ogni costruzione può assurgere serenamente a simbolo di crescita e blasone, integrità e bellezza. Il Palazzo Comunale progettato da Luigi Rodolfi a inizio ‘900 si fregia di un arioso salone consiliare dov’è ubicato l’affresco incompiuto di Alfredo Tosti, raffigurante Bonifacio VIII assiso in trono e attorniato dalla corte pontificia che riceve una delegazione di ambasciatori anticolani recanti l’acqua di Fiuggi.

Più vetusto è il settecentesco Palazzo Falconi, anch’esso custode di un dipinto molto meno nobile rispetto a quello di Rodolfi: realizzato da Mastro Ubaldo nel 1810, non è che una sagoma di Napoleone Bonaparte destinata a farsi beffa degli avventori all’epoca giunti qui per accompagnare la visita dell’imperatore, mai avvenuta.

Il Pozzo della Vergine, dimora del XV secolo appartenuta al cav. Severa, ricorda semplicemente la consuetudine feudale dello “jus primae noctis” (non ci stancheremo mai di dirlo, si è rivelato un falso storico ma qualcuno, anzi tanti ancora ci credono).

La piccola Cappella dell’Immacolata Concezione sul Colle Michelangelo (reca una stele sulla quale vi si trova la statua della Madonna benedetta da Papa Giovanni XXIII) apre la strada alla trattazione del patrimonio ecclesiastico, non di poco conto. La Cappella dei Cappuccini, posta lungo la strada diretta ad Alcinazzo, è in verità un monastero tardo medievale tronfio di orgoglio per la sua statua della fontana La bella Anticolana e i cinque pannelli bronzei rappresentanti Fiuggi Moderna, Fiuggi di Bonifacio VIII, Fiuggi delle Palafitte, Fiuggi di Michelangelo e Fiuggi nei Tempi.
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La Chiesa di Santa Chiara può dirsi dedicata non soltanto alla Santa ma anche alle tre sorelle Faioli, fondatrici nel 1741 delle Suore dell’Immacolata di Santa Chiara e di una scuola avente lo scopo di accogliere e istruire le orfanelle, essendolo state loro stesse. Un monumento scolpito da Angelo Canevari le raffigura dando pieno senso alle loro gesta benevolenti. La chiesa principale di Fiuggi è la Collegiata di San Pietro Apostolo, risalente al XVIII secolo e corredata di sei cappelle, tre sul lato sinistro e tre su quello destro.

L’edificio sacro più rappresentativo a livello artistico è certamente la Chiesa Regina Pacis, consacrata nel 1922 e ricca di mosaici, graffiti, pitture parietali, affreschi, statue e bellissime vetrate. Si accodano le chiese di San Biagio (la più antica tanto che non si conosce la data della sua edificazione), Santo Stefano Protomartire, Santa Maria del Colle, Santa Maria delle Tre Cone, Santa Teresa di Gesù Bambino e, infine il Santuario della Madonna della Stella.

Le terme di Fiuggi

Tornando alle rinomate terme, ve n’è davvero per tutti i gusti. I due principali stabilimenti di distribuzione dell’acqua curativa (a contrasto prevalentemente di gotta, calcolosi urinaria e patologie del sistema urinario) risultano la Fonte Bonifacio VIII e la Fonte Anticolana, coronate da ben 250 fra hotel e alberghi per complessivi 15.000 posti letto, ristoranti, pizzerie, discoteche e locali di vario genere.

Lo sport è ampiamente praticato nel moderno centro polifunzionale con tanto di campo da golf a 18 buche, piscine, capi da tennis, bocce e persino un maneggio.

I dintorni di Fiuggi

Gli amanti dello sci possono scivolare sulla neve da dicembre ad aprile, puntando Campocatino a 1.800 metri d’altezza (parliamo di un comprensorio di 5 sciovie e 10 piste di discesa più una dedicata allo sci nordico e una scuola con 14 maestri) o Campo Staffi vicino Filettino (una delle più moderne stazioni sciistiche del Lazio, dotata anche dell’avveniristico Snowboard Park).

Le maggiori attività ricreative si svolgono al Palaterme, al Teatro della Fonte e al Teatro Comunale di Fiuggi. Non è comunque illecito allontanarsi dal centro urbano, dato che nei dintorni fioccano località amene di eccezionale bellezza che sfruttano il tessuto naturalistico ciociaro: sono esse Montecassino (a 60 km), Subiaco (ca. 10 km) e Certosa di Trisulti, senza dimenticare la Capitale, Roma, raggiungibile in auto o in treno in poco tempo.

Per una vivida immersione nel verde incantato ci si rechi alla Riserva naturale Lago di Canterno.

Eventi, feste e manifestazioni

A Fiuggi va in scena il 3 e 4 febbraio la celebrativa Festa delle Stuzze dedicata a San Biagio, antica usanza popolare che nel 1298, da quanto si racconta, scongiurò un assedio da parte delle truppe pontificie, che scambiarono i fuochi d’artificio per un incendio rinunciando così alla conquista. Le stuzze constano di stoppie divenute col tempo tronchi di quercia e capannine in rami di ginestra. La festa si replica la prima domenica d’agosto per far sì che anche i turisti possano conoscerla. In tale occasione si può anche approfittare per rendersi satolli con la cucina locale che annovera ottimi formaggi come la ricotta di pecora e la caciotta, gli gnocchetti freschi e i tagliolini fini fini al ragù, salumi tipici, l’abbacchio e i dolci della tradizione (amaretti e ciambelline). Validi accompagnatori rossi e bianchi sono il popolarissimo Cesanese del Piglio D.O.C., il Passerina del Frusinate I.G.T. e il Cabernet di Atina.

Come arrivare a Fiuggi

In auto, prendere l’Autostrada A1, uscire a Fiuggi-Anagni e prendere la via Anticolana che in 10 minuti conduce alla località; i pullman collegano le principali città d’Italia; in treno si arriva alla stazione Anagni-Fiuggi Terme, con la coincidenza con l’autobus; l’aeroporto di riferimento è il Roma-Fiumicino, con molti voli internazionali.
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