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Pomezia (Lazio), vacanza nel mare dell'Agro Pontino

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Lo stemma cittadino, dominato dal rosso e dal blu, parla del paesaggio che la circonda: il rosso è il terreno su cui affonda le radici, costituito soprattutto da tufo, e il blu è la tinta del mare su cui si affaccia, l’impetuoso Mar Tirreno. Siamo a Pomezia, comune di quasi 60 mila abitanti situato lungo la costa laziale, in provincia di Roma.

Incastonata nel cuore dell’Agro Pontino, incorniciata dalla veduta dei Castelli Romani e delle onde marine, l’area anticamente era immersa in un bel territorio a forte vocazione agricola, dove la campagna e le abitazioni si univano con armonia: i boschi di sugheri, olmi e querce si alternavano alle dune ricoperte di macchia mediterranea, dalle ginestre ai rovi di more, e qua e là si aprivano le zone paludose. La bonifica di epoca fascista ha cambiato radicalmente lo scenario della zona, insieme alla forte industrializzazione che ha preso piede a Pomezia e dintorni: purtroppo la speculazione edilizia ha in parte rovinato un litorale splendido, tra i più belli della provincia romana.

Tuttavia, questo non significa che Pomezia meriti di essere trascurata, o che non esistano più zone nei dintorni che vale la pena di esplorare: del territorio di un tempo si conservano alcuni assaggi, ad esempio nella bella fetta costiera che va dalla frazione di Torvaianica a Villaggio Tognazzi, oppure nel bosco della sughereta a due passi dal centro cittadino. Oltre a ridisegnare il territorio, il fascismo decise a tavolino quale sarebbe stato l’assetto della Pomezia attuale: quella che conosciamo è infatti una città cosiddetta “di fondazione”, progettata per filo e per segno secondo uno schema preciso, teoricamente completa ancora prima di aver posizionato le prime fondamenta. Linee semplici e materiali di costruzione rigorosamente italiani erano gli ingredienti immancabili.

La struttura si rifà chiaramente ai borghi contadini di un tempo, con le vie principali che convergono verso la piazza centrale: a Pomezia è Piazza Indipendenza, un tempo chiamata Piazza dell’Impero. Qui si concentrano molti edifici fondamentali per la vita cittadina, come il Municipio, la Torre Comunale ricostruita dopo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale, l’ex Casa del Fascio e la Chiesa Madre.

Ma la fondazione fascista non deve trarre in inganno: già da epoche molto più lontane l’area di Pomezia era abitata, e le testimonianze più significative dei tempi antichi sono oggi raccolte nel Museo Archeologico Lavinium, aperto recentemente. I reperti rinvenuti nella zona, come suggerisce il nome del museo, corrisponderebbero secondo molti studiosi ai resti della mitica Lavinium, dove si stabilì Enea con i suoi seguaci in fuga da Troia. Distribuiti in quattro sale differenti, gli oggetti sono divisi a seconda dell’epoca di realizzazione, e testimoniano una vita religiosa particolarmente sentita.
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La Domus Aeneae, ovvero la casa di Enea, si trova invece nei pressi dell’area archeologica delle “Tredici Are”, accanto alla frazione di Pratica di Mare. A Pratica di Mare sorge anche un aeroporto militare, nato nel 1937 con la funzione di creare un centro di addestramento di volo per i piloti della Regia Aeronautica. In seguito il complesso si trasformò in una vera e propria scola militare di volo, ma le modifiche e gli adattamenti della struttura sono proseguiti per anni sino ai giorni nostri: oggi si tratta del più grande aeroporto militare italiano, noto soprattutto per essere stato sede dell’incontro internazionale che definì le nuove relazioni tra NATO e Russia, ma anche perché ospita le manifestazioni di volo delle pattuglie aeree acrobatiche.

Tornando nel cuore di Pomezia, è interessante il cimitero militare tedesco fondato nel 1960, dove sono stati seppelliti più di 27 mila militari tedeschi vittime della seconda guerra mondiali, caduti in seguito allo sbarco americano ad Anzio o durante la battaglia di Monte Cassino. A testimoniare la voglia di Pomezia di farsi conoscere, ci sono nell’arco dell’anno numerosi eventi e manifestazioni. Le occasioni da non perdere sono: il Carnevale, con la sfilata dei carri tradizionali; la festa del patrono che si tiene l’11 di luglio e consiste in spettacoli musicali, una lotteria e giochi pirotecnici; infine la festa dell’Assunta, celebrata il 15 di agosto con una processione di barche in mare.

Data la vicinanza alla capitale, raggiungere Pomezia non è difficile. Chi viaggia in auto, da Roma, può percorrere la Via Pontina, la Laurentina o la Via Ardeatina. Chi preferisce il treno trova la stazione di Pomezia S.Palomba a 7 km dal centro, oppure può scendere alla stazione Roma Termini e usare la metro per l’ultimo tratto. Infine, per chi sceglie l’aereo, l’Aeroporto di Fiumicino si trova a 38 km, mentre quello di Ciampino è a 32 km circa.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima cosiddetto “tirrenico meridionale”, che beneficia dell’influsso del Mar Tirreno, caratterizzato da estati calde ma ventilate, forti piogge autunnali e primaverili e dalla presenza di correnti umide, frequenti specialmente in inverno. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 4°C a una massima di 13°C, mentre in agosto si va dai 18°C ai 28°C.
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