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Boville Ernica (Lazio): l'Angelo di Giotto e la visita al borgo della Ciociaria

Boville Ernica, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L'amena Boville Ernica, uno dei Borghi più belli d’Italia, domina da un’alta collina il paesaggio che definisce le Valli del Liri, del Cosa e del Sacco entro il comprensorio ciociaro attorniante Frosinone nel Lazio.

Storia

Boville Ernica ci riesce con carattere e il ricamo solido di una storia che affonda le proprie radici addirittura nell’epoca dei Volsci, emancipandosi in quella romana con il nome di Bovillae, la “città del bove” così chiamata per il culto al dio omonimo. Poiché nell’area hanno imperversato gli Ernici, al primigenio toponimo si è aggiunto l’aggettivo di appartenenza Ernica, ma soltanto a partire dal 1907.

Causa la traslazione territoriale in un punto più elevato nel corso del Medioevo, il borgo si chiamò per diverso tempo Babucus e venne fortificato nonché dotato di cinta muraria per prevenire gli attacchi dall’esterno, impresa spesso vana come successe con i saccheggi subiti a opera di Federico Barbarossa ed Enrico VI. Reso autonomo amministrativamente nel 1204 da papa Innocenzo III, si proclamò repubblica oligarchica ma il nuovo assetto politico durò solo fino al 1583, anno in cui papa Gregorio XIII revocò l’autonomia assoggettandolo allo Stato Pontificio.

Investita solo in parte dai venti della modernità, Boville non è più la “città del bove” ma la sua innata bellezza incide nella sonnolenza quieta di una Ciociaria immersa in un mare di uliveti e vigneti e si fa notare incarnandosi in uno dei borghi più belli del Lazio, ancora circondato da ben tre cinte murarie e incardinato su un parterre affascinante di diciotto torri, alcune tonde, altre quadrate, che si stagliano fra palazzi rinascimentali di lussureggiante visibilità e chiese maestosamente vegliarde, fra di esse quella dedicata all’eremita Pietro Ispano, reso santo poiché per tanti anni fece vita solitaria in una grotta (l’attuale cripta) in un profondo atto di penitenza cristiana.

L'Angelo di Giotto

In questo raccolto tempio della religiosità convivono un pregevole sarcofago paleocristiano, una coppia di reliquiari, la cappella Simoncelli e due somme opere artistiche, ovvero l’Angelo a mosaico di Giotto e il marmoreo bassorilievo della Madonna che reca la firma del Sansovino.

Cosa vedere a Boville Ernica

Siamo già a girovagare nel centro storico che pullula di perle di vita antica, segnato da piccole strade, vicoletti e piazzette e sgombro d’automobili che qui non possono circolare per non inficiare il fruire pedonale di un pezzo di borgo meraviglioso. Si entra in via Roma da Porta San Nicola (le altre sono Porta Santa Maria, Porta San Francesco e la Posterula) che oltrepassa le mura, arrivando a Palazzo Liberati, minuscolo rispetto a sua maestà Palazzo Filonardi, grandissimo complesso architettonico congegnato da Jacopo Barozzi su commissione del cardinale Ennio Filonardi. La Chiesa del Battista, appartenente al ‘600 e oggi sconsacrata, affaccia su corso Umberto I nelle vicinanze di Palazzo Simoncelli (sede comunale) e Palazzo De Angelis, alquanto elegante.

Non c’è miglior proscenio di Piazza Sant’Angelo per passare in rassegna altri variegati edifici, la Collegiata di San Michele Arcangelo per esempio, scrigno di mirabili tesori che coincidono con il monumento funebre del cardinale Filonardi, il San Sebastiano in cui si riconosce la mano del Cavalier d’Arpino e l’Addolorata dipinta nel ‘700 da Antonio Cavallucci. Da qui ci si sposta in Piazza Santo Stefano per poter ammirare l’omonima chiesa e Palazzo Bulgarini la cui torre, insieme al monastero di San Francesco, si trova in Piazza San Francesco. In Piazza Santa Maria si scoprono in piena beltà il settecentesco Palazzo Vizzardelli, la torre Cometti e la Chiesa di Santa Maria.

Eventi, sagre e manifestazioni

Boville Ernica risulta ancora più espressivo e accomodante durante i periodi di festa e qui di manifestazioni se ne organizzano tante e tutte dalle caratteristiche d’ampio respiro. Sicuramente non sono da perdere la simpatica Gara del Cacio (a Carnevale si vedono rotolare per le strade grandi forme di cacio pecorino appositamente impacchettate e spaghettate), la Festa patronale in onore di San Pietro Ispano che ricorre l’11 marzo e le processioni inerenti la Passione nel periodo pasquale. Rassegne culturali ad agosto con le consuete BovillEtnica e Boville Città Museo.

Prodotti tipici ed artigianato

Cosa bolle in pentola nelle cucine di Boville? Ebbene, profumi di buono ci fanno intuire che fra i piatti tradizionali compare un saporito e succulento abbacchio al forno con le patate, un piatto servito a Pasqua. Da provare la polenta abbinata a verdure varie oppure a salsiccia e fagioli, infine il timballo alla baucana, una pietanza piena di sorprese. Condite con dell’ottimo olio estratto dalle olive ciociare e non potrete chiedere altro per sollazzarvi adeguatamente.

Non tornate a casa senza aver prima acquistato qualche manufatto del luogo. Vi serva sapere che in paese è ancora viva e vegeta l’arte del ricamo a mano.

Come arrivare a Boville Ernica

Nel borgo si arriva percorrendo la SR 214 che collega Frosinone a Sora; non avendo una propria stazione ferroviaria, Boville si rifà alle infrastrutture di Frosinone o Roma, città da cui partono autobus extraurbani diretti al paese; l’aeroporto di Roma Ciampino è quello di riferimento.

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