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Roncofreddo (Emilia-Romagna): visita al comune sulle colline romagnole

Roncofreddo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Piccolo paese collinare che presiede le moderate alture della Valle del Rubicone in provincia di Forlì-Cesena, Roncofreddo appare come un raccolto nucleo urbano che dista appena 18 km dal capoluogo e copre una porzione di territorio ad elevata densità selvatica, data da una natura totalitaria fatta di piccole conche, gole e graziosi ruscelli. Questo contorno favorisce in primis un turismo meditante che ben sa coniugare il piacere della breve villeggiatura alla lentezza doverosa della passeggiata indagante le località obiettivamente più gradevoli dell’hinterland, nella fattispecie frazioni come Monteleone, Sorrivoli e Montecodruzzo, ciascuna con il proprio castello o quel che ne rimane.

Le colline romagnole e i prodotti della terra

Un morbido e intrigante intreccio di tratturi confluisce nel noto tour della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì-Cesena, nella quale Roncofreddo s’inserisce perfettamente serbando un bagaglio di gusto ed enologia assolutamente invidiabile entro la regione dell’Emilia-Romagna: piatti e prelibatezze quali i superbi formaggi romagnoli (Pecorino e Squacquerone DOP, poi il Raviggiolo divenuto Presidio Slow Food), la celebre piadina, le carni (Mora Romagnola, il succulento castrato), l’olio extravergine d’oliva e tanta, tanta frutta, susine, prugne, fichi, pesche e albicocche. Certamente è il vino a detenere il titolo di prodotto principe, cosicché etichette come il Sangiovese, l’Albana e il Trebbiano accompagnano degnamente qualunque tipologia di tavolata senza mai assuefare il palato.

Storia ed origine del nome

La sua antica denominazione, Fundum Roncofrigido, risale presumibilmente all’epoca medievale e alla nascita effettiva dell’abitato. Nel XIII secolo fu possedimento dei Malatesta, sotto i quali il paese riuscì a prosperare fino all’abolizione della feudalità agli albori dell’Ottocento. Dopo la breve parentesi napoleonica, il comune passò alla Chiesa nel 1816, seguirono i moti risorgimentali, il passaggio di Giuseppe Garibaldi e l’annessione al Regno d’Italia. Nel 1861 si registra a Roncofreddo una popolazione di 4.066 persone e attualmente oscilla intorno alle 3.000 unità.

Cosa vedere a Roncofreddo

Una selezione di edifici e monumenti difende l’identità storica del borgo, la cui mano alzata è la Torre Civica sul lato nord del Palazzo Comunale, un blocco di arenaria alto 20 metri, provvisto di campana e di orologio elettrico in sostituzione di quello meccanico danneggiato nel 1944 nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Le Mura che oggi si possono osservare ai margini sono quanto resta di una serie di tre cinte, il cui tratto più vetusto è costituito dall’adiacenza a Porta Pia. Passeggiando per il centro si scorgono chiaramente le Fontane malatestiane, attive fino al Secondo Dopoguerra. Non sono dunque elementi strettamente funzionali come dovrebbe suggerire il nome, eppure funzionano in qualità di scenografico arredo urbano di accertato effetto.

Il primo edificio sacro di rilievo si traduce nella sobria ma elegante veste della Parrocchiale di San Biagio, settecentesca custode di cinque altari (il maggiore e quattro posti lateralmente all’unica navata presente) e di tele importanti, l’Annunciazione e Santa Francesca Romana opere del Visacci che le realizzò nel Cinquecento, secolo di esecuzione del San Benedetto d’anonimo autore. A ridosso delle mura malatestiane sorge l’Oratorio della Madonna della Misericordia (o dei Trotti), eretto nel 1825. A queste strutture religiose vanno aggiunte la Chiesa del Zotto e la Pieve di Santa Paola. Di linee classiche il bel Tempio Malatestiano che si trova a Montecodruzzo e va visitato perlomeno per il chiostro panoramico.

Eventi, sagre e manifestazioni

Il Castello di Sorrivoli, oltre ad avere il merito di essere approdato alla contemporaneità perfettamente conservato, ben si presta a far da location estiva al pittoresco Festival dei Grandi Burattinai, dieci giorni di full immersion nel seducente e intramontabile mondo dei burattini, inscritto in un agosto favoloso. È questa una kermesse specifica unica nel suo genere. A novembre imperversa la Fiera d’Autunno, mentre a maggio è tempo della Sagra del Pisello, la manifestazione più antica del paese. Saluta l’estate la Sagra dei Fichi che si tiene a Monteleone nel mese di settembre.

Come arrivare a Roncofreddo

Dall’Autostrada A14 uscire al casello di Cesena e proseguire in Statale per ca. 20 km; la stazione ferroviaria di Cesena è collegata al paese da apposite navette bus; l’aeroporto di Rimini dista da Roncofreddo ca. 30 km.

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