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Cetona (Toscana). Soggiorno nel borgo della campagna senese

Cetona, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Città dell’Olio, Città del Vino, ma specialmente membro illustre del Club Borghi più belli d’Italia: sono questi i titoli eloquenti attribuiti negli ultimi anni a Cetona, graziosa località toscana in provincia di Siena, popolata da circa 3 mila abitanti. Le due prime etichette sono frutto di un clima mite e soleggiato, che oltre a rendere il paesaggio idilliaco lo agghinda di ulivi argentei e filari scintillanti d’uva, mentre la bellezza riconosciuta del borgo è dovuta all’opera sapiente che l’uomo ha messo in atto nei secoli.

Sorprende infatti l’armonia che esiste, a Cetona, tra la pietra delle architetture medievali e le rocce del territorio, tappezzate dal verde tenero della campagna senese. Visto l’andamento serpentino lungo i fianchi del monte, le strette vie lastricate del borgo sono dette “coste”: passeggiandovi si arriva nel cuore della cittadella, costituito da un agglomerato di case raccolte intorno alla piazza rinascimentale.

Delle antiche mura, che originariamente contavano ben tre giri, si può ancora ammirare un residuo della terza cerchia nel torrione rotondo del Rivellino, eretto a metà Cinquecento. Allo stesso periodo risale la realizzazione della piazza, oggi intitolata a Garibaldi, come nuovo ingresso al borgo medievale, concepita da Gian Luigi Vitelli detto Chiappino che, nominato marchese dai Medici, si dedicò all’opera di rinnovamento della cittadina e fece costruire questa originale piazza a pianta ovale, quasi troppo grande per un borgo così ridotto e grazioso.

Ad incorniciarla, come per delimitarne l’ampiezza, ci sono bei palazzi del Sei e del Settecento, come l’antico palazzo Vitelli, mentre la cinquecentesca ex chiesa della Santissima Annunziata se ne sta in un angolo, nascosta tra le case, oggi sede comunale di mostre ed eventi pubblici. Da vedere anche la chiesa di San Michele Arcangelo, edificata nel 1155 ma modificata nel corso del XVII secolo. Lo stesso Vitelli progettò l’elegante loggiato della piazza, che un tempo veniva utilizzato come mercato coperto.

L’esplorazione di Cetona può proseguire uscendo dalla piazza e superando il Rivellino, imboccando la viuzza in salita che ospita diversi edifici nobiliari come, sulla destra, l’antico Palazzo di Giustizia e attuale sede della Caserma dei Carabinieri, o il settecentesco Palazzo Sgarroni e il Palazzo Minutelli, sede del Municipio e del Museo Civico. Al termine della strada si sfocia nella piazzetta della Collegiata, la chiesa del borgo, intitolata alla Santissima Trinità e originariamente costituita da una navata unica, arricchita nel 1571 dalla navata di sinistra con portalino esterno. All’interno, di aspetto semplice, sono conservati alcuni affreschi del Quattrocento tra cui una Madonna Assunta della scuola del Pinturicchio.

Attraversando il Rione delle Monache si arriva al cospetto della Rocca, che dall’alto domina Cetona e la campagna circostante: oggi di proprietà privata, immersa tra i cipressi e gli ulivi, è la costruzione più antica del borgo, originaria del X secolo e mutata in abitazione nel XVI.

Ma Cetona non è soltanto un bell’affresco da ammirare, decorato da architetture armoniose e da un paesaggio incantevole: è prima di tutto una località da vivere e assaporare, ad esempio in occasione degli eventi e delle manifestazioni che vengono spesso organizzate nel centro durante l’anno. Per tutto il mese di maggio si svolge nel territorio la rassegna enogastronomica Sapori del Monte Cetona, e alla fine del mese il cuore del borgo si anima con la Sagra dei Pastrignocchi e del Cuculo: i primi sono un formato di pasta tipico della zona, e il secondo è un biscotto tradizionale dalla ricetta semplice e il sapore genuino, ereditato dalla cultura contadina. Ai pranzi e alle cene nella piazza si alternano le esibizioni danzanti e gli spettacoli degli sbandieratori.

Da non perdere anche la famosa Sagra del Bico, un tipo di pane non lievitato che assomiglia alla piadina o alla pizza, cotto nel forno a legna e farcito in vari modi, con salumi, formaggi o anche crema al cioccolato. Infine, tra i buoni motivi per visitare Cetona, vale la pena di nominare il clima della zona, mite e piacevole, con temperature clementi che generalmente incoraggiano le gite all’aria aperta. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 0°C a un massimo di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 30°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo in novembre, quando cadono in media 93 mm di pioggia.

Per raggiungere Cetona si possono valutare diverse opzioni. Chi viaggia in auto può arrivare facilmente tramite l’uscita Chiusi-Chianciano dell’autostrada A1; una volta usciti dall’autostrada si gira a destra verso Chiusi e dopo 2 km si arriva al Bivio per Cetona, che da qui dista altri 9 km. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi-Chianciano Terme, che si trova a 8 km, mentre l'aeroporto più vicino è quello di Firenze-Peretola Amerigo Vespucci, a 147 km di distanza. L'aeroporto di Roma-Fiumicino si trova a 210 km.
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 Pubblicato da - 19 Giugno 2010 - © Riproduzione vietata

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