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Le foto di cosa vedere e visitare a Populonia

Populonia: le spiagge della Costa degli Etruschi e i Parchi della Val Cornia

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Oggi forse sembra impossibile, ma all’epoca dei romani e degli etruschi Populonia era una delle città più grandi e importanti del nostro paese, e il suo nome parlava di eccessi e di ebbrezza: “Fufluna” derivava dal nome di Fufluns, la divinità etrusca del vino e del piacere legato a questo nettare delizioso. Oggi, ironia della sorte, Populonia è “solo” una piccola frazione del comune di Piombino, in provincia di Livorno, situata nel litorale toscana e abitata, nella stagione invernale, da appena una trentina di abitanti.

Abbarbicata a uno dei promontori che interrompono la linea curva del Golfo di Baratti, la città era un tempo dotata di fortificazione massicce e inespugnabili, e offriva dimora nientemeno che ai potenti lucumoni del luogo. In epoca antica, si può dire che si trattasse di una vera e propria metropoli, con la zona residenziale arrampicata sulla cima del monte e la parte commerciale collocata più in basso, a ridosso del porto. L’attività mineraria e metallurgica venivano portate avanti senza posa, regalando ricchezze e prosperità al centro.

Oggi Populonia, certamente lontana dall’essere considerata una potenza mondiale come era un tempo, non deve però trarre in inganno: se la si esplora con occhio attento ci si accorge che non ci si trova affatto in una città fantasma, ormai decaduta. Tutt’altro: la presenza di visitatori durante la bella stagione riempie l’atmosfera di vivacità, e un’infinità di storie magiche e misteriose continuano a circolare tra i ruderi e i reperti, conferendo al paesaggio un fascino unico e popolando anche le zone più tranquille di ricordi emozionanti.

La testimonianza storica che balza subito all’occhio non risale al tempo degli etruschi, bensì al Medioevo: si tratta delle fortificazione erette nel XV secolo dai Signori di Piombino, gli Appiani, che posero sopra l’ingresso principale il dragone simbolo del loro potere. Le mura erano indispensabili per difendere Populonia dalle mire dei pirati, e lo stesso vale per la coetanea Rocca, custode di viottoli lastricati, piccoli negozi tipici e un museo privato di antichi reperti archeologici. Ma ciò che attira un gran numero di turisti in città è il parco archeologico etrusco, che occupa circa 80 ettari ed è interamente visitabile grazie a una fitta rete di sentieri: qui pare essersi stabilito un equilibrio perfetto tra i ruderi, fatti di pietre antiche baciate dal sole, e la macchia mediterranea, con il suo fruscio dolce nel vento e il frinire annoiato delle cicale accaldate.

Compreso nei Parchi della Val Cornia e inaugurato nel 1998, in seguito a importanti scoperte realizzate due anni prima, il parco di Populonia include vari settori dell’antica città etrusca, come le cave di calcarenite e la necropoli di “Casone e Le Grotte”. La necropoli più interessante è però quella di San Cerbone, l’unica ad essere stata realizzata a ridosso del mare, dove si possono ammirare i resti degli edifici che venivano utilizzati per la lavorazione dei metalli. Nella riserva si nasconde anche un piccolo laboratorio di archeologia sperimentale, per consentire ai più curiosi di conoscere meglio la disciplina.

... Pagina 2/2 ...Il confronto col passato non finisce qui, perché altri resti antichi, altrettanto interessanti, sono collocati nel Museo Etrusco Gasparri, allestito in un ex frantoio e costituito dalla collezione privata della famiglia Gasparri. Qui si possono ammirare alcuni oggetti rinvenuti nelle necropoli villanoviane, utensili d’uso comune prodotti tra l’VIII e il IV secolo a.C., vasi e crateri attici, sarcofagi, steli funerarie ed epigrafi latine. Ma Populonia, forte di un passato glorioso e avvincente, non si è fermata a millenni fa: la città è andata avanti con vivacità, e il turismo si è sviluppato con successo, non solo intorno ai resti storici ma anche grazie a un mare splendido e alle spiagge accoglienti.

Per oltre 30 km si susseguono le spiagge sabbiose più ampie e le insenature rocciose più suggestive, orlate all’interno da una vegetazione profumata e accompagnate, sotto il pelo dell’acqua, da fondali colorati e guizzanti di pesci. Le scuole di vela, di sub e di surf danno la possibilità di apprezzare appieno un Tirreno limpido e incontaminato.

La luce e la carezza dell’aria non sarebbero però le stesse senza il gradevole clima mediterraneo che domina la zona: qui le temperature sono sempre miti grazie all’influsso benefico del mare, e a estati calde ma ventilate rispondono inverni dolci, mai rigidi. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 11°C, mentre in luglio e agosto si va dai 17°C ai 29°C. Le precipitazioni, quasi assenti in estate, si concentrano particolarmente nel periodo che va da ottobre a dicembre, quando piove in media per 11 giorni al mese.

Per raggiungere Populonia ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto e proviene da nord deve prendere l’Autostrada A12 Genova-Rosignano, uscire a Roosignano e prendere la superstrada Livorno-Grosseto in direzione Grosseto. A questo punto si esce a San Vincenzo e si procede in direzione Piombino: dopo circa 13 km, sulla destra, si imbocca l’incrocio Baratti/Populonia e si continua per circa 1 km fino al bivio per Populonia.

Chi viene da sud deve percorrere l’Autostrada A12 Roma-Civitavecchia, immettersi sulla superstrada Grosseto-Livorno, uscire a Venturina e immettersi sulla SS398 in direzione Piombino. Al termine della SS398 bisogna mantenere la destra e continuare verso San Vincenzo, poi dopo circa 6 km imboccare l’incrocio Baratti/Populonia e, dopo 1 km, imboccare il bivio per Populonia. Per chi viaggia in treno la stazione più vicina è quella di Campigliana Marittima, a circa 10 km, mentre gli aeroporti più vicini sono quello di Pisa, a 100 km, e quello di Roma, a 260 km da Populonia.
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