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Le foto di cosa vedere e visitare a Capoliveri

Capoliveri, Isola d'Elba. Vacanze tra mare e spiagge dell'arcipelago toscano

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Ogni isola ha qualcosa di misterioso e segreto: lontana dal mondo, galleggiante sul mare, in balia delle carezze del Tirreno, anche l’Isola d’Elba, facente parte dell’Arcipelago Toscano, custodisce un non so che di sublime. In questo scenario, tra il blu e il verde dei pini, nel profumo della macchia mediterranea, si inserisce il comune di Capoliveri, uno degli otto che costellano l’isola.

Popolato da circa 3600 abitanti, Capoliveri si immerge compiaciuto in un paesaggio tutto particolare: ai classici tratti del borgo di mare si aggiungono vedute originali, come il Monte Calamita con i suoi giacimenti minerari, o il suggestivo Laghetto di Sassi Neri di origine mineraria, situato lungo la costa orientale. Antico villaggio di minatori, il grazioso paese è oggi meta del turismo internazionale, scelto come meta delle vacanze balneari ma anche come base da cui partire alla scoperta di tutto l’arcipelago: dal centro del borgo, sopraelevato in cima ad un colle, si scorgono già le sagome dell’Isola di Montecristo, di Pianosa, dell’Isola del Giglio e addirittura della Corsica.

Per innamorarsi del posto è sufficiente passeggiare per le viuzze tortuose, racchiuse nell’antica fortificazione medievale: qui un reticolo di viottoli, scalette, piazzette e archi, fa da scenario ai ristorantini e ai locali accoglienti. Pare di entrare in una dimensione nuova quando ci si siede ai tavolini sulla piazza principali, con lo sguardo perso verso il mare e la brezza salata tra i capelli.

Come un forziere carico di sorprese, il centro di Capoliveri custodisce una collezione di gioielli da non perdere. Da vedere, ad esempio, ciò che resta della Chiesa di San Michele, realizzata nel XII secolo in tipico stile romanico pisano. Secondo la leggenda il Papa, ritornato dal periodo avignonese, vi si sarebbe rifugiato durante una tempesta e vi avrebbe detto la Messa alla popolazione locale. Distrutta quasi completamente dalle truppe del corsaro Barbarossa nel XVI secolo, oggi rimane soltanto l’abside.

Un altro edificio religioso degno di nota è il Santuario della Madonna delle Grazie, immerso tra la pineta e le vigne. Realizzato nel Seicento, il santuario venne utilizzato nel 1792 come rifugio per i monaci francesi, durante la Rivoluzione. Sopra l’altare, in posizione centrale, si può ammirare il quadro della Madonna del Silenzio dipinto da Marcello Venusti, mentre gli affreschi sono in stile barocco, eseguiti da Eugenio Allori. Presso la località Lacona si erge il Santuario della Madonna delle Grazie, eretto nel Cinquecento sulle fondamenta di un edificio preesistente. Tra gli edifici civili si segnala il Forte Focardo, una fortezza di epoca spagnola fatta erigere nel 1678 da Don Ferdinando Foxardo, governatore di Longone.

Per finire, non si può passare da Capoliveri senza percorrere la strada panoramica che si affaccia sul Golfo della Stella, congiungendo il centro storico alle frazioni di Morcone e Pareti, fino a raggiungere la magica Cala dell’Innamorata. Il nome della splendida caletta, lambita dalle acque limpidissime del Tirreno, è legato a un’antica leggenda dal sapore tragico e romantico: dice la storia due innamorati, Lorenzo e Maria, nel 1534 si trovavano in questa spiaggia, come erano soliti fare di nascosto dalle famiglie, contrarie alla loro storia. Malauguratamente, il pomeriggio del 14 luglio, il giovane fu aggredito e ucciso dai pirati e la bella, disperata, si gettò in mare.

... Pagina 2/2 ... Per questo motivo ancora oggi, ogni 14 di luglio, si festeggia per le vie del borgo la Festa dell’Innamorata, con un corteo e una suggestiva fiaccolata in mare. Ma non tutte le manifestazioni del luogo hanno una nota così malinconica: all’insegna del divertimento puro, ad esempio, è la Festa dell’Uva che si svolge a fine settembre, e vede sfidarsi i quattro rioni della città. Ogni anno sono circa 5 mila le persone che assistono alla festa, o si lasciano coinvolgere nella preparazione dei costumi tradizionali e della scenografia adatta. Il tutto, ovviamente, è innaffiato di vino squisito, a dimostrazione dell’impareggiabile ospitalità e convivialità degli isolani.

Fortemente legata alla tradizione è anche la Festa del Cavatore, che si tiene la domenica precedente la Pentecoste e vuole ricordare i lavoratori che un tempo occupavano le cave locali. Per l’occasione un gruppo di uomini, vestiti da cavatori, percorrono le vie di Capoliveri con il pasto nel paniere, intonando “la romanza del cavatore” che si perde nell’aria tra i viottoli. Dopo la celebrazione della messa viene assegnata una medaglia ad alcuni ex-minatori, per poi darsi alle danze e al buon cibo.

Infine, benché la loro importanza sia quasi scontata, non si possono non menzionare le splendide spiagge di Capoliveri. Da quelle più ampie e sabbiose alle calette rocciose, un po’ nascoste e timide, ci sono un’infinità di luoghi da scoprire, pronti ad accontentare tutti e a stupire i turisti per la limpidezza del mare.

Ad accarezzare le spiagge, in alto nel cielo terso dell’Elba, c’è un sole quasi onnipresente nel periodo estivo. E’ il bello del clima mediterraneo, caratterizzato da estati calde e soleggiate ma non afose, allietate dalla brezza costante, e inverni non troppo rigidi mitigati dall’influsso del mare. Il mese più freddo è gennaio, con temperature medie che vanno da una minima di 8°C a una massima di 17°C, mentre il più caldo è agosto, con valori compresi tra 21°C e 28°C. Le piogge non sono molto abbondanti: in estate le precipitazioni sono quasi del tutto assenti, mentre tra dicembre e febbraio, il periodo più colpito, piove in media per una settimana al mese.

Per raggiungere Capoliveri è necessario imbarcarsi a Piombino Marittima, con i traghetti diretti a porto Azzuro o Portoferraio garantiti dalle compagnie Toremar e Moby Lines. Per arrivare all’imbarco in auto, venendo da Milano, bisogna prendere l’autostrada A1, a Parma Ovest si prosegue sull’autostrada A15 quindi sulla A12 Genova-Livorno. A questo punto si esce a Rosignano Marittimo e si continua sulla SS1 Aurelia verso Venturina-Piombino-Isola d’Elba. Venendo da Roma, invece, ci si immette sull’Autostrada A12 verso Civitavecchia, si continua sulla SS1 Aurelia verso Grosseto e si prosegue ancora verso Venturina-Piombino-Isola d’Elba.

Una volta sbarcati sull’isola, da Porto Azzurro bisogna prendere la SP26 e svoltare sulla SP31 verso Capoliveri. Chi invece approda a Portofferaio deve prendere la SP24, continuare sulla SP26 e svoltare sulla SP31. La navigazione dalla terraferma all’Isola d’Elba dura circa un’ora.
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