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Capalbio (Toscana). Vacanza in Maremma nella piccola Atene

Capalbio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il paesaggio mediterraneo che profuma di macchia, il blu intenso del mare e la ricchezza storico-artistica le hanno fatto guadagnare il soprannome di “piccola Atene”: in realtà Capalbio è una cittadina italiana al 100 per cento, la località più a sud della Toscana, popolata da circa 4 mila abitanti e apprezzata da turisti del nostro paese o stranieri.

Il comune si estende dalla costa alle dolci colline più interne, in una gamma paesaggistica affascinante che coccola tutti i sensi, dalla vista all’olfatto. Incorniciata dai comuni di Manciano, Montalto di Castro e Orbetello, la città è bagnata da un Tirreno cristallino ed è stata premiata più volte per l’accoglienza e la pulizia delle bellissime spiagge. Trovandosi così indecisa tra mare e collina, Capalbio gode allo stesso tempo di due climi un poco diversi: tipicamente mediterraneo nella fascia litoranea, dove i pini marittimi ondeggiano nella brezza salata e le cicale cantano ininterrottamente; più fresco verso l’interno, dove l’influsso benefico del mare raggiunge la terra con più fatica. In generale le temperature medie sono miti: in gennaio, il mese più freddo, si vada una minima media di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio si passa da 18°C a 30°C. Le piogge, scarse nei mesi estivi, si concentrano soprattutto in novembre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni sul totale.

Prima di cominciare la visita del borgo, bisognerà espugnare le possenti mura che lo cingono dal Quattrocento. Realizzate in pietra locale, le mura sono costituite da due cerchi concentrici: quello interno, più basso, risale al medioevo, mentre quello esterno, più elevato, è del rinascimento. Intervallate da una serie di imponenti torrioni, consentono l’accesso al centro mediante due porte. La più famosa, sul lato nord, è Porta Senese, decorata da una lapide del 1418 che ricorda la ristrutturazione delle mura, e da uno stemma mediceo del 1601 che venne affisso qui in seguito all’annessione di Capalbio al Granducato di Toscana. Coetanea delle antiche mura è la Chiesa di San Nicola, di impianto originariamente romanico, ma in seguito impreziosita da elementi gotici. All’interno si possono ammirare gli splendidi affreschi del Quattrocento e del Cinquecento.

Ma il pezzo forte di Capalbio è il Giardino dei Tarocchi, un parco situato nella piccola frazione di Garavicchio. Costellato di opere d’arte bizzarre ed originali, il giardino è pensato sulla falsa riga del famoso parco Guell di Barcellona, realizzato da Gaudì. La versione di Capalbio è invece opera di Niki de Saint Phalle, artista franco-statunitense che ha inventato per l’occasione figure fantastiche e colorate, di grande impatto anche per i non addetti ai lavori. Nello scenario magico della Toscana, non mancano ovviamente le possibilità di vivere all’aperto, a contatto con la natura. Vicino a Capalbio, nella fascia costiera, c’è la Riserva del Lago di Burano: si tratta di una laguna salmastra separata dal Mar Tirreno soltanto da una sottile lingua sabbiosa, costituita da una serie di morbide dune. Riserva naturale dal 1980, una parte del lago e della zona circostante è oasi del WWF.

Per unire l’esplorazione del paesaggio al relax, invece, non resta che raggiungere le spiagge di Capalbio, oppure ci si può spingere sulla Costa d’Argento e sul promontorio dell’Argentario. Da qui si raggiungono comodamente tutte le splendide isole dell’Arcipelago Toscano, una vera e propria costellazione di luoghi incantevoli, dove il comfort delle strutture più moderne incontra le atmosfere uniche delle calette incontaminate.

Numerose anche le occasioni di divertimento, infatti a Capalbio si svolgono: la Sagra del Cinghiale il secondo weekend di settembre; il Capalbio Cinema per tutto il mese di luglio; le “manifestazioni dei Butteri a cavallo” in luglio e agosto; il Palio delle Contrade Storiche il secondo weekend di settembre. Infine, nella vicina frazione di Torba, si tiene tra la fine di luglio e l’inizio di agosto la deliziosa sagra del pesce.

Per raggiungere Capalbio, se se ne ha la possibilità, conviene forse servirsi dell’auto, in modo da poter esplorare comodamente anche la bellissima zona circostante della Maremma toscana. L’arteria principale dell’area è la SS1 Aurelia: per raggiungerla da nord si possono percorrere la A12 Genova-Livorno-Rosignano o l’Autostrada del Sole A1; da sud si prende la stessa A1 oppure la Roma-Civitavecchia. Lasciando l’Aurelia al km 128, uscendo a Capalbio Scalo, si raggiunge Capalbio dopo una strada in salita di 6 km circa. Per chi viaggia in treno bisognerà scendere, lungo la linea Genova-Pisa-Roma, alla stazione di Grosseto oppure a quella di Orbetello, per poi raggiungere Capalbio con i servizi autobus delle autolinee RAMA.

Fonte foto wikipedia, cortesia: mac9, M. Vinattieri,
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 Pubblicato da - 13 Luglio 2009 - Riproduzione vietata

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