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Porcia (Friuli venezia Giulia): il Castello e la visita al borgo

Porcia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il comune di Porcia ha guadagnato fama per un repentino sviluppo industriale legato in buona parte alla produzione di elettrodomestici, ma l’aspetto sicuramente più appagante sotto il profilo turistico afferisce in verità il suo invidiabile patrimonio storico che si riflette in un nucleo urbano davvero molto ben organizzato tanto sul piano architettonico che su quello artistico, al punto da farlo inserire nella lista dei borghi del Friuli Venezia GIulia.

È poi da specificare e mettere in risalto un contesto naturalistico solcato con disinvoltura da numerosi corsi d’acqua vantaggiosi per l’agricoltura in primis ma anche per la ricettività extra moenia, cioè fuori dalle mura, che è stata valorizzata dall’area di confluenza del Rio Bujon piuttosto che del Rio Sentiron in prossimità del Noncello e del lago della Burida, un incanto di riverberi e placidi biotopi.

Storia

Ora l’abitato vanta un bacino di oltre 15.000 anime che popolano un borgo partito come tantissimi altri, ovvero nelle vesti di castrum formatosi intorno al X secolo e avente un proprio castello centrale divenuto però fulcro del feudo non prima del Duecento, sottomesso alla Repubblica di Venezia nel 1418 cosicché subì indirettamente le conseguenze dei due aspri conflitti dell’epoca, la battaglia di Lepanto e la Guerra della Lega di Cambrai. Uscita a fatiche dalle guerre napoleoniche, Porcia visse gran parte dell’Ottocento sotto l’occupazione austriaca e finalmente nel 1861 sentì pervenire il grande cambiamento politico e amministrativo, l’Unità d’Italia, della quale beneficiò.

Il Castello di Porcia

Allo stato attuale, il Castrum de Porcileis si pone come un complesso la cui originalità e struttura si fa ancora lungamente apprezzare, e questo si traduce in numerose visite che ogni anno lo interessano gratificandone l’intatta presenza.

Dominato da un elegante Mastio centrale, li maniero propone degustazioni vini e visite guidate, attività che introducono i turisti ad un viaggio nell'antica storia del Friuli Venezia Giulia,

Cosa vedere a Porcia

Registra il transito di molti avventori curiosi il centro storico che raccoglie non poche testimonianze del passato, emolumenti edificanti come la Parrocchiale di San Giorgio, innalzata una prima volta nel 1262, ricostruita nel Cinquecento e infine implementata nell’Ottocento. Il luogo di culto ha la chiara fisionomia di un’arcipretale, ricca di elementi decorativi e soprattutto affreschi, senza trascurare l’organo che si fregia di aggiunte pittoriche atte a enfatizzarne la suprema accuratezza di realizzazione, parliamo dunque di San Giorgio che uccide il drago, della Conversione di San Paolo e dell’Annunciazione, opere appartenenti alla mano di Isaak Fischer.

Non meno interessanti risultano le pale di Palma il Giovane e di Francesco da Milano, poi all’esterno non si può proprio ignorare il campanile che svetta per 44 metri dal robusto basamento in pietra quadrangolare, un’opera tronca e dunque incompleta il cui status si deve al veto della Serenissima, timorosa di una torre campanaria potenzialmente destinata a rivaleggiare con quella presente in Piazza San Marco a Venezia. Non è mai stato scoperto il passaggio segreto che dovrebbe condurre da qui alla Torre dell’Orologio con annessa l’antica porta d’accesso al paese, assiduamente utilizzata sia a scopo di difesa che di avvistamento nei tempi che furono. Poco distante si palesa un altro luogo sacro, la Chiesa dell’Assunta, che presenta se stessa attraverso il bel campanile dotato di cuspide in cotto.

La Torre della Colombera introduce al parco che morbidamente abbraccia i gioielli architettonici di Porcia, vale a dire Villa Correr-Dolfin e la Chiesa di Sant’Agnese. Ebbene, la prima è un’elegante residenza nobiliare di matrice seicentesca, il classico esempio di villa veneta tout court trapiantata in Friuli Venezia Giulia con tanto di parco, prato, cinta muraria, barchessa e cappella privata, insomma un unicum impreziosito dal vanto gentilizio; la seconda è un piccolo duecentesco scrigno di tesori cui fanno capo la croce enkolpion d’ispirazione bizantina e la Madonna con Bambino tra le sante Agnese e Caterina d’Alessandria dipinta da Pomponio Amalteo. Più decentrata poiché ubicata in località Pieve di Palse, la Chiesa di San Vigilio fa valere il peso dei suoi anni, essendo uno fra gli edifici ecclesiastici più antichi ma al contempo ben conservati.

Eventi, sagre e manifestazioni

Periodo buono per recarsi in visita a Porcia è il semestre comprensivo di primavera ed estate, lasso di tempo che riserva lo svolgersi di eventi da seguire e ai quali partecipare anche come forestieri: maggio è il mese della rievocazione storica della Battaglia dei Camolli presso Villa Corrier-Dolfin, giugno ospita la Sagra di Sant’Antonio mentre la Sagra dell’Assunta è di scena ad agosto, con la Festa della Madonna della Pace che chiude la stagione estiva a settembre.

Come arrivare a Porcia

A Porcia si arriva percorrendo il tratto autostradale Portogruaro – Pordenone – Conegliano; dalla stazione ferroviaria di Podernone prendere gli autobus extraurbani diretti a Porcia; l’aeroporto più vicino è il Regionale di Trieste.

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