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Arbus (Sardegna) e la sua marina, vacanza sulla Costa Verde

Arbus, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il territorio dell'Arburese è caratterizzato dalla presenza di alte montagne attraversate da stradine tortuose che scendono verso il mare con gradualità, andando formare una serie di promontori e calette di rara bellezza che prende il nome di Costa Verde.
Proprio per la complessità del territorio, stretto a nord-est dalla piana del Campidano e a sud dalle vallate del Fluminese, il comune di Arbus è il secondo territorio amministrativo più esteso della Sardegna (dopo quello di Sassari) e offre molte opportunità turistiche al viaggiatore attento e curioso.

Per arrivare ad Arbus si possono utilizzare due percorsi distinti: provenendo da sud, dalla zona di Cagliari, conviene percorrere la superstrada SS 131 fino alla località di Sanluri, per poi dirigersi verso ovest sulla statale 197 fino a Guspini e qui imboccare per poco più di 5 km la statale 196 fino ad Arbus. La stessa statale 196 può essere imboccata dalla superstrada appena a nord di Monastir, seguendo per Villasor, Villacidro con un risparmio di circa 2 km sul percorso precedente ma impiegando probabilmente qualche minuto in più.
Se invece si proviene da nord (indicativamente da Sassari) sempre lungo la SS 131, l'uscita consigliata è Uras, da dove poi prendere la SS 146 in direzione Guspini per poi seguire le indicazioni date in precedenza.

La zona di Arbus si presta a vacanze in vari periodi dell'anno. Per gli appassionati di trekking le montagne del comune di Arbus danno il meglio di loro stesse in autunno ed in primavera quando i colori della vegetazione acquistano un fascino in più. Il periodo migliore per venire a godere della spiagge della Costa Verde è invece l'estate, la stagione più secca dell'anno che fa raggiungere le temperature più elevate tra luglio ed agosto con valori che si posizionano, come massime tra i 29-30 °C. Dal punto di vista termico le acque del mare raggiungono i valori più elevati tra agosto e settembre con temperature intorno ai 24-25 °C.

Cosa vedere e visitare nella zona di Arbus?
Arbus è una cittadina che si è sviluppata grazie all'industria mineraria che qui ha visto periodi di intensa attività, ma che ora ha lasciato completamente ad il turismo la responsabilità di trainare l'economia Arburese. Da visitare nel centro città la bella chiesa intitolata a San Sebastiano Martire. Già verso la fine del XVI secolo si hanno i primi documenti della sua costruzione, ma di certo il luogo di culto ha origini molto più antiche. La struttura della chiesa è molto semplice, e le sue caratteristiche architettoniche non rientrano nei canoni di nessuno stile particolare dato che fu eretta, ampliata e rimaneggiata in diversi periodi storici.

Un luogo di grande fascino è la frazione di Ingurtosu, ora quasi un borgo fantasma, ma che negli anni alla fine dell'800 fu una delle località minerarie più popolose della regione. Il borgo fu creato nella seconda metà dell'800: si iniziò con piccole ma numerosi alloggi per gli operai che circondarono le prime miniere d'estrazione ed anche presso il pozzo Maria Teresa, che venne poi adibito ad ufficio postale.
Tra le varie strutture del borgo su tutte domina il Palazzo della direzione, eretto nel 1870. L’edificio si trova arroccato sopra al borgo ma orientato verso il mare; possiede una particolare architettura in stile neogotico con elementi in legno in stile nordico, e la cosa la rende diversa da tutte le altre strutture circostanti.
Il borgo di Ingurtosu, è oggigiorno praticamente quasi abbandonato, ma è immerso in uno scenario ricco di fascino decadente, con una natura esuberante che si sta riappropriando del territorio, progressivamente attecchendo sulle rovine delle vecchie strutture minerarie. La non distante spiaggia di Piscinas e l’esteso sistema di dune, molto spettacolare, che la cingono, contribuisce a rendere Ingurtosu un luogo particolarmente suggestivo.

Sempre lungo la costa a nord della Spiaggia di Piscinas si aprano altre spiagge interessanti fino a Marina di Arbus. Questro tratto di litorale prende il nome di Costa Verde.
Il gioiello della Costa Verde è la magnifica spiaggia di Scivu che si raggiunge da una deviazione rispetto alla strada che conduce a Piscinas.
Lo scenario si apre magnifico agli occhi del visitatore e lo disorienta, tra i profumi del mare e della macchia mediterranea, e lo cattura con l'emozione della lunga cornice di sabbia che orla il mare smeraldo. La spiaggia è caratterizzata da sabbia finissima, alcuni la definiscono la sabbia “parlante” per via del rumore che genera camminandoci sopra.

Torre dei Corsari è un'altra delle località più spettacolari della marina di Arbus; l'arenile è dominato da un villaggio turistico che alle spalle si incastona in un paesaggio montano con rocce impressionanti e ciuffi sparsi di macchia mediterranea, ricchi di colori e fragranze intense, mentre la vista frontale, verso il mare guarda la distesa della spiaggia di sabbia fine dorata Le grandi dune digradano fino a mare, fornendo uno spettacolo da togliere il respiro.
Il nome della località deriva dalla Torre di Flumentorgiu conosciuta anche come Torre dei Corsari, che fu costruita alla fine del sedicesimo secolo come difesa dalle incursioni dei pirati arabi. Ora si erge come una solitaria sentinella, che sovrasta la grande spiaggia e da qui si gode di un incredibile panorama.

Da qui è anche possibile intravedere il villaggio e la spiaggia di Pistis, le cui dune circostanti accolgono la casa del poeta: un grandissimo ginepro pluri centenario, modificato da due coniugi di Guspini in un casa in cui le piccole stanze sono ricavate dal contorto e sinuoso intreccio delle ramificazioni.
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